Klebsiella Pneumoniae Carbapenemasi-produttrice

Trapianto di feci: una nuova speranza per le infezioni multi-resistenti arriva dall’ospedale San Gerardo di Monza

Pubblicato il 06 Gen 2018 alle 5:45am

Sperimentato con successo al San Gerardo di Monza, il “Fecal microbiota transplantation”, una tecnica in grado di trapiantare il materiale fecale da un donatore sano a ad uno “portatore” di germi resistenti alla quasi totalità degli antibiotici ospedalieri a disposizione. Batteri capaci di causare severe infezioni anche incurabili sino a condurre anche alla morte.

Una tecnica che il reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Gerardo di Monza spera di poter applicare grazie alle possibilità di “decolonizzazione” del tratto gastro-intestinale nei pazienti affetti da Klebsiella Pneumoniae Carbapenemasi-produttrice (KPC). Infezione batterica opportunistica, altamente resistente all’antibioticoterapia, in grado di provocare sepsi sistemiche che possono, con molta probabilità, condurre sino alla morte.

“Lo studio in questione ha preso avvio dall’osservazione del forte aumento di infezioni multi-resistenti causate dal batterio KPC sul nostro territorio.. Un’infezione che ha un tasso di mortalità nei pazienti immunodepressi di circa l’80%, ed estremamente difficile da eradicare. Si fatica a decolonizzare il paziente una volta contagiato: in realtà non si eradica l’infezione pressoché mai — spiega Andrea Gori, responsabile della sperimentazione, direttore del Dipartimento di medicina interna e dell’U.O. malattie infettive dell’Ospedale San Gerardo di Monza — E l’infezione colpisce i pazienti più fragili, come chi è immunodepresso o ha subito recentemente un trapianto”.

Allarme per super batterio killer, Kpc

Pubblicato il 18 Nov 2017 alle 6:02am

Si chiama Kpc, che sta per: Klebsiella Pneumoniae Carbapenemasi-produttrice. Si tratta di un super batterio considerato un vero e nemico, o meglio un killer della salute, che, in oltre il 50% dei casi, è ormai diventato resistente ad ogni tipo di antibiotico, compresi i più potenti. Si concentra su questo nuovo super batterio la battaglia degli infettivologi della Sita, Società italiana di terapia antinfettiva, che ha riunito a Santa Margherita Ligure i maggiori esperti infettivologi italiani in occasione della due giorni dell’International Meeting on Antimicrobial Chemotherapy in Clinical Practice. All’evento è stata lanciata anche la campagna “Antibiotici – La nostra difesa numero 1”, iniziativa di sensibilizzazione per promuovere l’uso corretto di questi farmaci come difesa primaria e insostituibile dai batteri e dalle infezioni, necessaria alla luce del rischio tangibile dell’avanzata di una nuova classe di super-batteri, portatori di infezioni resistenti alle terapie. (altro…)