La pazza gioia

Nastri d’argento 2016, vince La Pazza Gioia di Paolo Virzì

Pubblicato il 04 Lug 2016 alle 8:33am

Alla 70esima edizione del Nastro d’Argento, il prestigioso premio assegnato dal Sindacato Nazionale dei Giornalisti Cinematografici è andato al film “La pazza gioia” di Paolo Virzì.

Il suo inno alla fuga e al valore della diversità, già molto apprezzato a Cannes e dal pubblico in sala, ha fatto sì che Virzì portasse a casa i trofei per il regista, la sceneggiatura, i costumi e le attrici protagoniste Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti, insignite anche di altri due Nastri d’argento, rispettivamente, per lo stile e l’immagine.

Un altro vincitore molto atteso, è stato Gabriele Mainetti, che ha trionfato nella categoria di regista esordiente grazie al folgorante film “Lo chiamavano Jeeg Robot”, che ha meritato l’alloro per il poliedrico Luca Marinelli, miglior attore non protagonista.

“Veloce come il vento” di Matteo Rovere ha prevalso tra gli attori protagonisti, con Stefano Accorsi e Matilda De Angelis, insignita del premio Biraghi per la promessa femminile.

Un altro titolo di enorme successo è andato a “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese, trionfatore nelle categorie di miglior commedia, cast e canzone originale.

Un Nastro a testa anche per “Suburra” di Sergio Sollima (attrice non protagonista, Greta Scarano), “Io e lei” di Cristina Comencini (soggetto), “Quo vado?” di Gennaro Nunziante (produttore) e il postumo “Non essere cattivo” di Claudio Caligari (film dell’anno).

Trofei speciali infine, per Stefania Sandrelli (Nastro d’Oro alla carriera), Juliette Binoche (Nastro europeo) e Carlo Verdone (premio Nino Manfredi).

Il trailer ufficiale de “La Pazza Gioia” di Paolo Virzì

Pubblicato il 31 Gen 2016 alle 7:23am

Il canale YouTube della casa di distribuzione cinematografica 01 Distribution ha pubblicato il trailer di La pazza gioia, nuovo film di Paolo Virzì, le cui attrici principali sono Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti, moglie di Virzì dal 2009.

Il film è stato girato in Toscana ed è stato definito una “commedia drammatica”.

Parlando del film, Virzì ha dichiarato è «una passeggiata fuori da una struttura clinica che si occupa di donne con problemi in quel manicomio a cielo aperto che è l’Italia».

La trama del film: Beatrice Morandini Valdirana è una chiacchierona istrionica, sedicente contessa e a suo dire in intimità coi potenti della Terra. Donatella Morelli una giovane donna tatuata, fragile e silenziosa, che custodisce un doloroso segreto. Sono tutte e due ospiti di una comunità terapeutica per donne con disturbi mentali, dove sono sottoposte a misure di custodia giudiziaria. Il film racconta la loro imprevedibile amicizia, che porterà ad una fuga strampalata e toccante, alla ricerca di un po’ di felicità in quel manicomio a cielo aperto che è il mondo dei sani.