laparoscopia

Tumore ovarico e laparoscopia, un’arma in più per combatterlo

Pubblicato il 03 Lug 2019 alle 11:11am

Un importante arma contro il tumore ovarico arriva al Sant’Orsola di Bologna, grazie all’équipe del professor Pierandrea De Iaco, direttore dell’Oncologia ginecologica e centro di riferimento regionale per i tumori ovarici. Si tratta della laparoscopia, che come spiega De Iaco «Attraverso una laparoscopia, i farmaci chemioterapici vengono introdotti sotto forma di aerosol nell’addome della paziente. La nebulizzazione e la pressurizzazione utilizzate con questa metodica rendono la terapia più efficace, mentre gli effetti collaterali sono ridotti poiché le concentrazioni di chemioterapico sono un decimo rispetto a quelle standard e la ridotta invasività rende l’intervento ripetibile”.

La nuova metodica, Pipac (Pressurized intraperitoneal aerosol chemotherapy), prosegue il professore, «finora nell’ambito dell’oncologia ginecologica veniva effettuata nel nostro paese solo al Policlinico Gemelli di Roma e ora anche nel nostro centro».

Lo specialista, che per il primo intervento è stato affiancato da Giuseppe Vizzielli del Gemelli, aggiunge che «la laparoscopia permette un’accurata esplorazione della cavità addominale e la contestuale esecuzione di biopsie per lo studio istologico e la valutazione alla risposta a precedenti trattamenti Pipac, visto che la procedura può essere ripetuta anche dopo un breve intervallo e può essere successivamente associata con le chemioterapie standard».