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Italiano, lingua sessista sul lavoro

Pubblicato il 16 Ott 2020 alle 6:00am

“Non fare la femminuccia”, “Lascia stare, sono cose da maschi”, “Sei acida! Ma hai il ciclo?”, sono termini sessisti, come segnalava mesi fa, una indagine condotta da Babbel sui modi di dire di 12 diversi paesi, come riportato da Ansa Lifestyle, che ha indagato sui luoghi comuni a sfavore delle donne che agiscano su loro stesse anche quando si tratta di decidere di studiare o lavorare in ambito scientifico. La donna spesso rinuncia alla carriera per realizzarsi.

Ma anche la lingua italiana comune, frena le ambizioni femminili, spiegano i ricercatori della Carnegie Mellon University che hanno condotto un report sui modi di dire di ben 25 lingue diverse. Gli studiosi hanno indagato sugli stereotipi di genere su oltre 650.000 soggetti, sottoposti a specifici quesiti di associazione implicita e a test psicologici e indagando in particolare i luoghi comuni che influenzano le scelte degli studi universitari e del mondo del lavoro nel cosiddetto ambito ‘Stem’ che va dall’ingegneria alle scienze alla matematica, vere e proprie roccaforti maschili.

L’Italia si piazza così al tredicesimo posto dei venticinque paesi inclusi nel report. Al primo posto troviamo invece lingue più ricche di stereotipi come il danese, il tedesco, il norvegese. Seguono poi il rumeno, l’inglese, l’ebraico, lo svedese, il mandarino, il persiano, il portoghese, l’hindi e l’italiano. Dal 14esimo posto ci sono poi, anche il finlandese, il francese, il coreano, spagnolo, indonesiano, arabo, giapponese, croato, turco, filippino e polacco. Infine il malese che risulta essere anche la lingua meno sessista tra quelle esaminate.

“Il sessismo attraversa tutte le culture e le lingue del mondo e, nei 25 paesi analizzati gli stereotipi imperano, anche se i paesi più sessisti risultano quelli con un’età media più avanzata, come ci potevamo aspettare- – spiegano gli autori nello studio pubblicato su Nature Human Behaviour.

photo credit liberopensiero.eu