Legge 40

Fecondazione assistita, per la Consulta: “Selezionare embrioni, non è reato in caso di malattie”

Pubblicato il 12 Nov 2015 alle 2:14pm

Una nuova bocciatura alla legge 40 sulla fecondazione assistita, anche se questa volta parziale, arriva da parte della Corte costituzionale.

E’ illegittimo l’articolo della legge in cui si contempla “come ipotesi di reato” la condotta di “selezione degli embrioni” anche nei casi in cui questa sia “esclusivamente finalizzata ad evitare l’impianto nell’utero della donna di embrioni affetti da malattie genetiche trasmissibili rispondenti ai criteri di gravita’” stabiliti con la legge sull’aborto e “accertate da apposite strutture pubbliche”.

Non è reato per la legge selezionare embrioni sani nel caso serva a evitare l’impianto di embrioni affetti da gravi malattie genetiche trasmissibili.

La Consulta dichiara dunque infondata la seconda questione di legittimità sollevata dal tribunale di Napoli, riguardante la sanzione penale prevista per le condotte di ‘soppressione’ di embrioni.

Eugenia Roccella, parlamentare di Area Popolare dichiara “La Corte Costituzionale conferma la posizione assunta con la precedente sentenza sull’accesso alla procreazione assistita da parte di coppie fertili, ma portatrici di patologie genetiche. In coerenza con quella decisione, dunque, non è reato selezionare gli embrioni affetti da patologie genetiche. In teoria niente di nuovo; resta però lo sconcerto per la decisione della Consulta di aprire a forme di selezione a fini eugenetici, con la cancellazione del divieto esplicito previsto fino ad oggi dalla legge 40”.

Fecondazione assistita, cade il divieto di quella eterologa, perché la norma è illegittima

Pubblicato il 09 Apr 2014 alle 3:23pm

La Consulta ha dichiarato incostituzionale il divieto di Fecondazione eterologa. La Corte Costituzionale ha dichiarato pertanto, l’illegittimità della norma che regola la legge 40, la quale vieta il ricorso ad un donatore esterno di ovuli o spermatozoi nei casi di infertilità assoluta. (altro…)

Fecondazione assistita: no ai portatori con malattie genetiche

Pubblicato il 16 Nov 2011 alle 8:30am

In base alle nuove linee guida del Ministero della Salute sulla legge 40, che sono arrivate sul tavolo del Consiglio Superiore di Sanità ci sono quelle in aggiornamento dal 2008. (altro…)

Fecondazione assistita: Legge 40. Ecco le novità

Pubblicato il 08 Ott 2010 alle 8:51am

La Legge 40 regola la procreazione assistita. Varata nel 2004 poi sottoposta a referendum nel 2005, fu normata con le linee guida per opera dell’allora ministro della Sanita’ Livia Turco.

Ebbene ora è stata modificata dietro sentenza della Corte Costituzionale. Proponiamo le sostanziali modifiche:

1. e’ permessa la diagnosi prima dell’impianto, mentre prima era vietata la diagnosi preimpianto non di tipo osservazionale sull’embrione da impiantare in utero. 2. c’è la possibilita’ di ricorrere a tecniche di procreazione assistita anche per coppie in cui l’uomo sia portatore di malattie.

Ma non è tutto. E’ stata sancita l’autonomia decisionale del medico sulla valutazione del numero di embrioni da impiantare che quindi non e’ piu’ circoscritto a tre.

Esiste poi, la possibilita’ di congelare gli embrioni prodotti ma non utilizzati per scelta medica.

Grazie a queste modifiche, la legge permette di accedere alla procreazione assistita in presenza di sterilita’ della coppia, quando questa sia composta da persone adulte, di sesso diverso, viventi ed in eta’ fertile.

Non e’ ammessa, invece, la tecnica eterologa con impiego di seme di persona estranea alla coppia.

Vietate, inoltre, le sperimentazioni sugli embrioni a meno che siano finalizzate alla sua tutela. Proebita anche qualsiasi manipoolazione che alteri il patrimonio genetico dell’embrione.

Riconosciuta anche l’obiezione di coscienza da parte del personale sanitario che lo deve dichiarare.