lenti a contatto

Lenti a contatto, cosa non fare per non danneggiare gli occhi

Pubblicato il 19 Giu 2019 alle 10:01am

Chi porta gli occhiali sa bene che le lenti a contatto possano essere necessarie, sia per una questione estetica che di praticità. Confortevoli, pratiche e versatili vanno, però, maneggiate con cura, infatti, alcune delle peggiori infezioni corneali sono direttamente collegate alle cattive abitudini igieniche delle lenti. La lente a contatto è un dispositivo medico e richiede cure adeguate, come pulizie regolari, mani pulite nel metterle e toglierle per evitare contaminazioni batteriche, eventuali contenitori per custodirle. Ecco allora gli errori più comuni da evitare per non mettere seriamente a rischio la salute dei nostri occhi.

Dormire con le lenti a contatto

Può capitare, che a causa del sonno e della stanchezza ci si possa addormentare con lenti a contatto negli occhi. Andare a letto indossando le lenti non è la cosa migliore da fare per la nostra salute degli occhi. Lo dicono anche gli esperti. Questo perché se si utilizzino lenti a contatto, approvate per l’uso notturno, si rischia di incorrere in problemi seri e anche piuttosto gravi, tra cui, infezioni e infiammazioni. Gli organismi più aggressivi che invadono la cornea prosperano in un ambiente buio, umido e con bassa concentrazione di ossigeno, esattamente le stesse condizioni che si verificano sulla superficie oculare durante il sonno. La lente aiuta questi microrganismi ad aderire all’occhio, aumentando così la probabilità di un’infezione. Le ulcere però non sono l’unico rischio che corriamo se non facciamo attenzione, la mancanza di ossigeno cui costringiamo la cornea per un periodo di 24 ore con le lenti a contatto può comportare altri pericoli, dalla “semplice” secchezza cronica, agli occhi rossi, fino ad arrivare al gonfiore delle palpebre e formazione di piccole cisti e infezioni molto serie.

Lavare le lenti con acqua corrente

Usare l’acqua per conservare o sciacquare le lenti a contatto è un’idea del tutto sbagliata. In quanto, l’acqua del rubinetto, come anche l’acqua distillata, può contenere parassiti, tra cui alcune amebe, responsabili di malattie molto gravi della cornea. Inoltre, l’acqua non è adatta alla detersione delle lenti per la quantità di sali in essa contenuti e per l’assenza di disinfettanti specifici. Usare, quindi, sempre e soltanto acqua salina. Lo stesso dicasi, ed evitare, il getto della doccia, l’acqua della piscina o del mare, in quanto, potrebbe causare stessi danni. Pertanto, soluzione migliore è quella di occhialini da nuoto.

Dimenticare di lavarsi le mani prima di mettere le lenti

Le mani sono il veicolo numero uno di numerosi germi e batteri. Che possono restare attaccati anche sulle lenti e provocare infezioni e irritazioni. Ecco allora, perché è sempre bene lavarsi le mani prima di maneggiarle. L’ideale sarebbe usare un sapone neutro con proprietà disinfettanti, asciugarle sempre accuratamente, così da evitare il contatto lenti-acqua.

Non sostituire le lenti al momento giusto

Sostituire una lente e l’altra varia a seconda della tipologia, dalle giornaliere alle mensili, ognuna ha la sua durata. Sembra però che più di otto utilizzatori su dieci tengano le lenti oltre il periodo consigliato, esponendosi al rischio di infezioni. È importante, quindi, rispettare la “scadenza” delle lenti a contato che si indossano. Quelle mensili, ad esempio, vanno cambiate ogni 30 giorni, anche se non sono state indossate tutti i giorni.

Non cambiare la soluzione salina a ogni applicazione

Quando si ripongono le lenti nella custodia, bisogna sempre sostituire ex novo la soluzione salina, per evitare il proliferare di batteri. Quindi, prima di rimettere le lenti nel loro contenitore, questo andrebbe lavato accuratamente, asciugato capovolto e poi riempito di nuovo liquido. Un rituale obbligatorio per la salute dei nostri occhi.

Indossare sempre e soltanto lenti a contatto

Le lenti non andrebbero mai indossate 24 ore al giorno. L’occhio ha bisogno di respirare e riposare almeno qualche ora, oltre, ovviamente, nel corso della notte. Avere sempre a disposizione un paio di occhiali su cui poter ripiegare al minimo fastidio o nel caso una lente vada persa, un piccolo accorgimento che potrebbe salvarci non solo la vista, ma anche la giornata.

Mette lenti a contatto in piscina, 39enne perde la vista

Pubblicato il 18 Set 2018 alle 7:18am

Non ha tolto le lenti a contatto prima di fare un tuffo in piscina e soprattutto non si è recato immediatamente dall’oculista ai primi sintomi di irritazione. Queste due superficialità le costeranno caro per tutta la vita.

Emma Jenkis, infatti, dovrà fare i conti con una perdita di vista. Una una cheratite microbica e un edema corneale microcristico, che le permettono soltanto di intravedere qualche bagliore di luce e di avere percezione degli spostamenti.

Siamo nell’ottobre del 2013 quando Emma in vacanza in Scozia con il suo compagno, decide di fare un tuffo in piscina. Si appresta a vivere un piacevole momento di relax. Tuttavia dopo appena 20 minuti è costretta a risalire a causa di una forte irritazione all’occhio sinistro. Inoltre toglie anche le lenti a contatto.

Nonostante la vista sfocata e il mal di testa, lascia trascorrere una settimana prima di recarsi dall’oculista. La trascuratezza purtroppo avrà delle conseguenze irreversibili. Al Royal Bournemouth Hospital le viene diagnosticata una uveite anteriore, che deve essere trattata in tempi rapidi. Le gocce che le vengono date non si rivelano idonee a contrastare la proliferazione dei batteri: tre giorni dopo oltre ai forti dolori, la donna madre di due bambini, perde completamente la vista dall’occhio sinistro.

I medici le diagnosticano una cheratite microbica e un edema corneale microcristico, che le permettono soltanto di intravedere qualche bagliore di luce e di avere percezione degli spostamenti. In ospedale le dicono che la vista non tornerà ma più come prima. Negli anni successivi smette completamente di vedere, tuttavia nel giugno del 2016 grazie a un trapianto di cornea recupera parzialmente la vista e dopo aver seguito dei percorsi specifici Emma oggi è in grado di percepire nuovamente il mondo circostante. Così spiega la 39enne: “Ora posso vedere anche se non riesco a mettere a fuoco oggetti e persone, e soffro di secchezza all’occhio, ma è sempre meglio questo che non vedere affatto. Penso che siano tante le persone che, come me 5 anni fa, non conoscono i pericoli insiti nell’uso delle lenti a contatto in acqua: probabilmente servirebbe più informazione a questo riguardo”.

Le trovano 27 lenti a contatto negli occhi. Negli anni non se n’era mai accorta di nulla

Pubblicato il 18 Lug 2017 alle 3:28pm

Aveva negli occhi come la bellezza di 27 lenti a contatto. Perdute, raggruppate “in una massa bluastra” e tenute insieme dal “muco”. una donna di 67 anni è stata operata all’ospedale Solihull in Inghilterra. Lei è rimasta sotto shock quando i medici le hanno dato la notizia. Mai nessun sintomo, mai nessun dolore. (altro…)

Lenti a contatto aumentano il rischio di infezioni oculari

Pubblicato il 02 Giu 2015 alle 7:02am

Le lenti a contatto possono mettere a rischio i nostri occhi, per infezioni oculari. (altro…)

Tutto ciò che c’è da sapere sulle lenti a contatto colorate

Pubblicato il 14 Mag 2011 alle 10:59am

Le lenti a contatto sono, un corpo estraneo che la superficie dell’occhio riesce a tollerare. Attenzione, però, la durata è la facilità della tolleranza dipendono dalla qualità del prodotto e dall’uso che se ne fa. (altro…)