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Salone del libro 2016, focus su cultura e letteratura araba

Pubblicato il 20 Gen 2016 alle 7:22am

“Visioni”: è questo il tema prescelto per la prossima edizione del Salone internazionale del Libro 2016, in programma al Lingotto Fiere di Torino dal 12 al 16 maggio prossimo.

“Non generiche velleità utopistiche, ma la capacità di darsi progetti realizzabili. Vogliamo parlare di gente che sta andando lontano perché capace di questa visione”, ha spiegato il direttore editoriale della Fondazione, Ernesto Ferrero.

Testimonial d’eccezione Roberto Cingolani, giovane fisico genovese, esperto di nanotecnologia, mentre l’immagine prescelta a rappresentare l’evento di quest’anno è stata realizzata dal pittore-scultore Mimmo Paladino.

Ma nell’edizione 2016 del Salone del Libro al posto del Paese ospite d’onore ci sarà una nuova formula: un focus allargato e traversale incentrato su realtà culturali che superano le rigide divisioni degli Stati nazionali.

Come la letteratura e la cultura araba, che dal Marocco all’Iraq offriranno un quadro quanto mai mosso e variegato.

Hanno già confermato la loro partecipazione il direttore del Museo del Bardo di Tunisi, Moncef Ben Moussa; il poeta siriano-libanese Adonis, considerato l’autore più significativo della lirica in lingua araba, e lucido osservatore delle derive dell’Islam radicale; il narratore algerino Yasmina Khadra (nome d’arte di Mohamed Moulessehoul), che nel suo ultimo libro ha ricostruito le ultime ore di Gheddafi.

Infine, i 70 anni della fondazione della Repubblica italiana offriranno uno spunto in più per tracciare un bilancio di questa nuova fase della vita unitaria, mentre in campo letterario ci saranno riferimenti anche ai 500 anni della prima pubblicazione dell’Orlando furioso, e a Miguel de Cervantes e William Shakespeare, morti a distanza di un giorno nell’aprile del 1616. A loro saranno dedicati cicli di letture, incontri e dibattiti.