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Lockdown: in aumento femminicidi in Italia

Pubblicato il 07 Feb 2021 alle 7:35am

Aumentano i  femminicidi in Italia, anche a causa del lockdown. A dirlo un report diffuso dall’Istituto di Statistica nazionale dedicato agli omicidi.

Nei primi 6 mesi dell’anno passato, la situazione si è ulteriormente aggravata con numero di delitti registrati pari al 45% del totale degli omicidi, contro il 35% dei primi sei mesi del 2019.

La percentuale poi si è poi successivamente alzata, arrivando a toccare quota del 50% durante il lockdown nei mesi di marzo e aprile. Una scia di di sangue che è poi è proseguita senza soluzione di continuità, visto che nel 2019 il numero dei femminicidi aveva raggiunto il picco di 101 unità, e nel 2018 la percentuale di uomini che avevano ucciso era stata del 93% del totale.

Secondo l’Istituto di statistica le donne sono state uccise all’interno delle mura domestiche – quindi in un ambito affettivo/familiare – nel 90% dei casi nel primo semestre 2020 per mano di partner o ex partner (61%).

Nel 70% dei casi l’assassino è poi stato il marito, seguito da ex fidanzati, conviventi ecc. Agli omicidi dei partner si sommano quelli di altri familiari (22,5%) e altri conoscenti (4,5%), valori complessivamente stabili negli anni.

Nel 2019 il tasso di donne vittime dei partner è stato più elevato rispetto ad altrove in Italia, nelle Isole (0,36 per 100 mila donne, contro lo 0,22 della media nazionale) e nel Nord-est Italia(0,25), poi del Nord-ovest (0,23). Tra le regioni, con maggior numero di femmincicidi troviamo l’Abruzzo, l’Emilia Romagna, la Liguria, la Sicilia e la Sardegna, con tassi tra lo 0,45 e lo 0,36 per 100mila donne. Pochi casi in Umbria, nella provincia di Trento e di Bolzano, Piemonte, Liguria, Marche, Toscana, Campania, Calabria, Puglia e Sardegna.
   

In Basilicata non si sono invece registrati omicidi di donne per tutto il 2019.

Capelli, semplicità naturale per l’inverno 2021 e fai da te

Pubblicato il 23 Gen 2021 alle 1:32pm

La semplicità fa da padrona, per la moda capelli inverno 2021.

Si preferisce un’asciugatura semplice e veloce da sistemare, per evitare di andare di frequente dal parrucchiere.

Magari puntando sul fai da te. Con diffusore, piastra o pettine caldo.

Un taglio semplice da portare, a lavoro come in casa per chi non esce a causa del lockdown.

Ondulati, ricci naturali, piastrati, lunghi o corti che siano.

Tinture fatte in casa, ritocchi con pray, per evitare di stressare troppo i capelli. Anche per risparmiare.

Lockdown e separazioni aumentate del 60%. Femminicidi e violenze familiari del 20-30%

Pubblicato il 17 Gen 2021 alle 8:50am

L’Associazione nazionale divorzisti italiani rivela che nell’anno appena passato, c’è stato un aumento delle separazioni pari al 60% rispetto al 2019.

Il 40% riguarderebbe infedeltà coniugali, anche virtuali, mentre il 30% violenza familiare e il 30% per altre cause.

“Sono aumentate infatti, le richieste di separazione dovute principalmente alla convivenza forzata che è poi la fonte di tutti i problemi principali che ci sono all’interno di una coppia”, spiega Matteo Santini, all’Ansa, avvocato e presidente dell’Associazione nazionale avvocati divorzisti e direttore scientifico Centro Studi ricerche diritto alla famiglia e minori. “Un conto è condividere i weekend e le sere – continua l’avvocato – un conto è condividere l’intera giornata con tutti i problemi relativi all’emergenza sanitaria: stress sanitario per la malattia, mancanza di lavoro, convivenza con i figli con le difficoltà connesse alla didattica a distanza. Questo comporta un’esplosione emotiva che porta al desiderio di allontanamento e alla richiesta di separazione”.

Secondo l’Ami nel 2020 ci sono state un 30% in più di richieste di separazioni di cui la metà giudiziali, quindi non consensuali, un aumento del 20% dei femminicidi e un aumento del 70% di violenze all’interno della famiglia. Numeri che parlano da soli.

Un dato che resta costante nelle statistiche delle separazioni in era covid, la differenza tra Nord e Sud dell’Italia. Secondo entrambe le associazioni, infatti, le separazioni sono due volte maggiori al Nord rispetto a quello che avviene al Mezzogiorno: 450 separazioni ogni mille coppie al Nord e “solo” 200 al Sud (dati Ami).

Un ulteriore aspetto da prendere in considerazione è un ulteriore aspetto negativo del lockdown, è il blocco dei tribunali: sempre secondo l’Ami sono 10 mila le coppie in attesa di un giudizio provvisorio, costrette a convivere sotto lo stesso tetto, loro malgrado.

Covid, si va verso l’arancione, stop agli spostamenti fino al prossimo 15/2

Pubblicato il 15 Gen 2021 alle 6:00am

Quasi tutta Italia in zona arancione e con il divieto di potersi spostare tra le regioni fino al prossimo 15 febbraio, con Lombardia e Sicilia che da domenica potrebbero essere le prime zone rosse del 2021. (altro…)

Allenamento a casa durante il lockdown

Pubblicato il 05 Gen 2021 alle 6:00am

Le app e le piattaforme per allenarsi a distanza aumentano a dismisura durante il lockdown. (altro…)

Negozi che saranno aperti durante le feste di Natale/Capodanno 2020/21

Pubblicato il 23 Dic 2020 alle 6:00am

Dal 24 al 27 dicembre 2020 e nei giorni del 31 dicembre 2020 e 1, 2, 3, 5, 6 gennaio l’Italia sarà in lockdown. Come previsto dal decreto n.172, “sull’intero territorio nazionale, si applicano le misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 per le cosiddette ‘zone rosse’, cioè le aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto”. Ciò significa che saranno chiusi tutti i negozi fatta eccezione per i negozi che vendono beni di prima necessità e generi alimentari.

I negozi aperti nei “giorni rossi” di Natale 2020 sono:

– Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari) – Commercio al dettaglio di prodotti surgelati Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici – Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2), ivi inclusi gli esercizi specializzati nella vendita di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione – Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati – Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4) – Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle) in esercizi specializzati – Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari – Commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura e per il giardinaggio – Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati Commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati – Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici – Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio – Commercio al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati – Commercio al dettaglio di biancheria personale – Commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati – Commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti ed accessori – Commercio al dettaglio di giochi e giocattoli in esercizi specializzati – Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica) – Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati – Commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati – Commercio al dettaglio di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti – Commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati – Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia – Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento – Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini – Commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali – Commercio al dettaglio ambulante di: prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici 181 Servizi per la persona

– Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia – Attività delle lavanderie industriali – Altre lavanderie, tintorie – Servizi di pompe funebri e attività connesse – Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere – Natale 2020, le regole per i giorni arancioni – Nei giorni arancioni al contrario i negozi saranno regolarmente aperti (ad eccezione dei centri commerciali), con la possibilità di abbassare la saracinesca alle 21.

Resteranno invece chiusi bar, ristoranti, pub, pasticcerie e gelaterie anche se sarà consentita la possibilità di fare servizio da asporto fino alle 22 mentre per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.

La Royal Albert Hall riapre per celebrare nel 2021 i 150 anni

Pubblicato il 06 Dic 2020 alle 6:00am

La celebre Royal Albert Hall di Londra si prepara alla riapertura dopo la fine del lockdown introdotto in Inghilterra per contenere la pandemia, annunciando un programma ambizioso e pieno di star dello spettacolo in occasione della celebrazione nel 2021 del 150/o anniversario dalla sua inaugurazione. Rimasta chiusa prima d’ora solo durante la Seconda Guerra mondiale, la sala da concerto ha annunciato i nomi di alcuni dei big pronti a esibirsi l’anno prossimo: Eric Clapton, Patti Smith e i Beach Boys.

Craig Hassall, responsabile della ‘venue’ londinese, ha sottolineato la determinazione dell’istituzione britannica a rimanere un punto di riferimento per la musica “nonostante l’impatto devastante della pandemia”.

foto da Facebook

Covid, quattro le regioni rosse, Dpcm in vigore venerdì 6 novembre

Pubblicato il 04 Nov 2020 alle 10:07pm

“Rispetto alle persone contagiate sale il numero degli asintomatici, diminuisce in percentuale il numero di persone ricoverate ma c’è l’alta probabilità che molte regioni superino le soglie delle terapie intensive e mediche”, lo ha detto il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa che si è tenuta questa sera in diretta tv, illustrando le misure del nuovo dpcm. “Se introducessimo misure uniche in tutta Italia produrremmo un duplice effetto negativo, non adottare misure veramente efficaci dove c’è maggior rischio e imporremo misure irragionevolmente restrittive dove la situazione è meno grave”. (altro…)

Violenza sulle donne, Istat e numero verde antiviolenza confermano che nel periodo di lockdown: “Richieste d’aiuto aumentate del 78,5%”

Pubblicato il 16 Ago 2020 alle 6:58am

L’Istat ha fatto sapere pochi giorni fa, con la pubblicazione di dati registrati nel database del numero verde antiviolenza e stalking 1522 del Dipartimento nazionale Pari Opportunità, che a livello nazionale il numero delle chiamate sia telefoniche sia via chat nel periodo compreso tra marzo e giugno 2020 è più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+119,6%), passando da 6.956 a 15.280.

L’analisi condotta, riporta che in 9 casi su 10 i maltrattamenti si sono perpetrati all’interno delle mura domestiche e spesso, addirittura, davanti ai figli della coppia. In generale, in almeno tre quarti dei casi le donne denunciano di subire sevizie da diversi anni, se non anche molti, nella maggioranza dei casi. Nel 50% dei casi poi, le vittime dichiarano di temere per la propria incolumità, se non addirittura per la propria vita.

Il sindacato Ugl, a livello nazionale ha portato in sede di Commissione d’inchiesta sul femminicidio il tema dell’aggravante del codice penale per la molestia sessuale sui luoghi di lavoro, “una questione che si ritiene utile al pari del riordino degli organismi di parità, spesso assoggettati a logiche spartitorie ideologiche o di partito che nulla afferiscono a una problematica socio-sanitaria come quella della violenza alle donne o ai minori”.

Aria e mare più puliti, in lockdown. La situazione vista dallo spazio

Pubblicato il 03 Lug 2020 alle 5:13am

Aria più pulita a Roma e Milano, acque più limpide nel fiume Po, meno alghe nella laguna veneta e nell’alto Adriatico: questa la prima fotografia fatta all’Italia nel periodo di lockdown dallo spazio. L’hanno scattata i satelliti ed è consultabile anche online nella nuova versione, grazie alla piattaforma interattiva di Osservazione della Terra per Covid-19 (eodashboard.org), nata dalla collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Europea (Esa), la statunitense Nasa e la giapponese Jaxa. (altro…)