lotta al terrorismo

Isis, Renzi: “Non inseguo le bombe degli altri, non possiamo permetterci una Libia bis”

Pubblicato il 06 Dic 2015 alle 9:59am

“Noi dobbiamo annientare i terroristi, non accontentare i commentatori. E la cosa di cui non abbiamo bisogno è un moltiplicarsi di reazioni spot senza sguardo strategico. Tutto possiamo permetterci tranne che una Libia bis. Se protagonismo significa giocare a rincorrere i bombardamenti altrui, no grazie. Abbiamo già dato. L’Italia ha utilizzato questa strategia in Libia nel 2011. Quattro anni di guerra civile dimostrano che non fu una scelta felice”.

Queste le parole del premier Renzi in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera in apertura di prima pagina, in cui si sofferma sui nodi dell’economia, delle banche e delle elezioni.

“Davanti a Daesh e tutte le forme di terrorismo noi siamo pronti, anche militarmente. Se ci sarà una strategia chiara ci saremo. Ma perché questo accada adesso è cruciale un accordo a Vienna sulla Siria e uno a Roma sulla Libia: ci stiamo lavorando”, dice ancora Renzi.

“L’Italia è una forza militare impressionante. Abbiamo più truppe all’estero di tutti gli altri, dopo gli americani e come i francesi”, ma “la guerra è una cosa drammaticamente seria: te la puoi permettere se hai chiaro il dopo”.

Foto Ansa

Parigi, dice addio alle vittime degli attentati del 13 novembre

Pubblicato il 27 Nov 2015 alle 3:59pm

“Venerdì 13 novembre, un giorno che non dimenticheremo mai, la Francia è stata colpita da un vile atto di guerra in nome di una causa folle e di un Dio tradito”. (altro…)

Presidente Obama: “Sconfiggeremo Isis senza rinunciare a nostri valori. In Siria via Assad ma va evitato il caos”

Pubblicato il 22 Nov 2015 alle 11:11am

Il presidente americano Barack Obama in una conferenza stampa che si è tenuta a Kuala Lumpur a chiarito alcuni punti salienti della strategia degli Stati Uniti messa in atto contro il terrorismo dell’Isis. “Distruggeremo l’Isis sul campo di battaglia senza rinunciare ai nostri valori, grazie alla nostra coalizione”.

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Sì dei 28 Paesi Ue alla richiesta francese di aiuto militare

Pubblicato il 17 Nov 2015 alle 4:36pm

I Paesi dell’Unione europea approvano all’unanimità la richiesta di assistenza mossa dalla Francia ai sensi dell’articolo 42.7 dei Trattati dopo gli attacchi terroristici subiti lo scorso 13 novembre a Parigi.

In particolare, il ministro della Difesa francese Jean-Yves Le Drian ha chiesto ai partner europei «una partecipazione militare accresciuta» in alcuni teatri d’operazione all’estero, e l’«appoggio» alla Francia nella lotta contro l’Isis in Siria.

Pronta la risposta dell’alto rappresentante Ue per gli Affari esteri, Federica Mogherini.

“La Francia ha chiesto l’attivazione di un articolo mai usato prima e la Ue, unita, per voce dei suoi ministri della Difesa, ha risposto subito ‘sì'”.

La Francia “è stata attaccata e pertanto tutta l’Europa è stata attaccata”, ha sottolineato l’alto rappresentante Ue per gli Affari esteri.

La clausola di assistenza evocata dalla Francia “non richiede una decisione formale da parte dell’Unione europea” ma “evoca solamente assistenza bilaterale e non una missione Csdp” di difesa comune europea.

L’articolo 42 del Trattato sull’Unione europea varato nel marzo del 2010 sulla base delle modifiche introdotte dal Trattato di Lisbona stabilisce, infatti, che “la politica di sicurezza e di difesa comune costituisce parte integrante della politica estera e di sicurezza comune”, per fare in modo che l’Ue “disponga di una capacità operativa ricorrendo a mezzi civili e militari”.

In particolare, il paragrafo 42.7 invocato ieri dal presidente Hollande recita appunto che “qualora uno stato membro subisca un’aggressione armata nel suo territorio, gli altri stati membri sono tenuti a prestargli aiuto e assistenza con tutti i mezzi in loro possesso, in conformità dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Ciò non pregiudica il carattere specifico della politica di sicurezza e di difesa di taluni stati membri”.