Luca Cordero di Montezemolo

Reti Rai, raccolti con campagna Telethon “Non mi arrendo” 31mln e mezzo di euro

Pubblicato il 23 Dic 2015 alle 6:15am

Una raccolta fondi davvero da record, quella della 26esima maratona partita sulle reti televisive Rai. In pochi giorni, andranno alla Fondazione Telethon oltre 31,5 mln di euro, per sostenere la ricerca scientifica e trovare possibili rimedi per le malattie genetiche rare.

‘Non mi arrendo’ (#nonmiarrendo) questo il titolo della campagna, filo conduttore delle numerose iniziative messe in campo dalla fondazione.

“Una gara di solidarietà vinta soprattutto dagli italiani che hanno sposato la causa della Fondazione Telethon attraverso le tantissime donazioni ma anche scendendo in campo in prima persona diventando nostri volontari”.

Sono state le prime parole pronunciate dal presidente della Fondazione Luca Cordero di Montezemolo.

“Quest’anno è cresciuto moltissimo il coinvolgimento di singoli ed associazioni – ha detto ancora il presidente – Ciò ha reso possibile, fra le molte iniziative, la realizzazione di banchetti per la raccolta fondi in oltre 3000 piazze italiane. Il nostro ringraziamento va a tutti coloro che ci hanno sostenuto e continuano a farlo”.

Dal 1990 ad oggi Telethon ha investito in ricerca oltre 450 milioni di euro, ha finanziato oltre 2500 progetti con oltre 1500 ricercatori coinvolti e oltre 470 malattie studiate. Grazie a Telethon sono state messe a punto terapie per alcune malattie rare come Ada-Scid, leucodistrofia metacromatica e sindrome di Wiskott Aldrich.

Nell’ultimo anno, sono stati fatti importanti passi avanti verso l’applicazione di nuove terapie per pazienti affetti da beta-talassemia (malattia genetica caratterizzata da un’anemia cronica per la quale l’unico trattamento ad oggi è il trapianto di midollo) e da emofilia B (dovuta al difetto di uno dei fattori della coagulazione del sangue che causa sanguinamenti spontanei potenzialmente letali).

Ferrari: “Montezemolo riceverà una liquidazione record, da 27 milioni di euro”

Pubblicato il 11 Set 2014 alle 2:29pm

A conclusione della giornata che ha visto Marchionne e Luca Cordero di Montezemolo spararsi diverse frecciatine seduti uno accanto all’altro per dirsi addio a Maranello, è stata resa nota anche la cifra record dell’ammontare della liquidazione che l’ex numero 1 di Ferrari. (altro…)

F1: Prossimo pilota? Montezemolo “ho sentito Schumacher”

Pubblicato il 11 Set 2013 alle 7:01am

Il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, ha detto ieri, riferendosi alle indiscrezioni circa la nuova coppia di piloti per il prossimo Mondiale di Formula 1 “Ho un appuntamento stasera con un pilota. Spero di convincerlo. Il pilota si chiama Schumacher…“.

Non è chiaro, infatti, se la sua sia stata solo una battuta oppure ha voluto anticipare qualcosa. Fatto sta, è che Montezemolo, parlando al Salone dell’auto di Francoforte, ha spiegato che per ora: “Non c’è alcuna novità, quando ci saranno ve le daremo”, sottolineando che non gli sono piaciuti i fischi di domenica contro Vettel quando era sul podio di Monza, perché sia lui che la Red Bull si sono meritati di vincere. Ma il presidente della Ferrari, si è anche detto molto soddisfatto dei risultati ottenuti solo che non gli è andata giù che la Ferrari per poco, abbia perso proprio a Monza.

Luca Cordero di Montezemolo sostiene Monti e scende in politica con “Italia futura”

Pubblicato il 19 Nov 2012 alle 6:35am

Luca Cordero di Montezemolo si butta in politica, come aveva più volte annunciato, lanciando il movimento ‘Verso la terza repubblica’ ispirato al governo Monti. Il premier, però, pur apprezzando l’iniziativa per ora non sbilancia.

Il leader di Italia futura, questo è il nome del neo partito, ha ottenuto un gran successo di pubblico nella convention che si è tenuta in via Tiburtina a Roma. Vi hanno partecipato, infatti, 7 mila persone.

Al fianco di Montezemolo, anche Andrea Riccardi, ministro per la cooperazione internazionale ed Andrea Olivero, presidente delle Acli, oltre a Stefania Giannini, Lorenzo Dellai, Irene Tinagli.

In platea c’erano molti imprenditori, iscritti alla Cisl, nonché Raffaele Bonanni oltre ad esponenti di partiti come: Della Vedova, Baldassarri, Lanzillotta, Santo Versace, Stefano Ceccanti, Maria Paola Merloni, Paolo Gentiloni, Giacomelli, Garofani, Perina.

Montezemolo in una relazione di 12 pagine ha criticato la politica degli ultimi venti anni, dicendo che è fondamentale aprire la strada alla Terza Repubblica e Monti è il migliore per farlo.

I 25 manager più pagati d’Italia

Pubblicato il 04 Apr 2011 alle 8:00am

Se state cercando un fidanzato, forse è il caso di dare un’occhiata a questa lista. E’ uscita anche quest’anno la tanto chiacchierata classifica dei manager italiani più pagati. (altro…)

Raccolta fondi Telethon sulle reti Rai dal 17 al 19 dicembre

Pubblicato il 04 Dic 2010 alle 11:04am

Dalla Sala della Regina del Palazzo Montecitorio, è partita anche quest’anno la cerimonia di avvio della campagna di raccolta di fondi per Telethon. (altro…)

Tv: “La figlia del capitano”, un ritorno da imperatrice per Edwige Fenech

Pubblicato il 28 Set 2010 alle 9:23am

Dopo anni dedicati prevalentemente alla produzione televisiva e cinematografica, Edwige Fenech, regina della commedia sexy all’italiana negli anni ’70, tornerà in televisione nel 2011 con la miniserie Rai “La figlia del capitano”, tratta dall’omonimo romanzo dello scrittore russo Aleksàndr Puškin (1836).

Nella fiction, prodotta dalla Fenech stessa e diretta da Giacomo Campiotti, l’attrice affiancherà i due attori principali, Vanessa Hessler e Primo Reggiani (nei panni dei protagonisti del romanzo, Mar’ja Ivanovna e Pëtr Grinëv), interpretando Caterina II, detta “la Grande”, imperatrice di Russia dal 1762, protettrice delle arti e notevole esempio di sovrano illuminato.

A convincere la Fenech a tornare sul piccolo schermo sono state, soprattutto, le insistenze del regista e della stessa Rai, sebbene la prospettiva di interpretare un personaggio storicamente rilevante come quello di Caterina di Russia non avesse lasciato del tutto indifferente l’attrice: “Non avevo mai recitato in un film settecentesco – afferma la Fenech – e il ruolo era talmente bello e importante… Caterina la Grande è stata un’imperatrice di grande forza e temperamento, nel romanzo di Puškin è un personaggio breve ma incisivo. Alla fine ho detto va bene”.

Un ritorno sul piccolo schermo, quello dell’ex compagna di Luca Cordero di Montezemolo, decisamente in grande stile; il personaggio che la Fenech andrà a interpretare, infatti, non ha una certa levatura soltanto sul piano storico – culturale, ma anche su quello cinematografico: l’imperatrice Caterina II, infatti, è stata incarnata da alcune delle attrici più celebri del Novecento, come Marlene Dietrich, Bette Davis, Tallulah Bankhead, Viveca Lindfors, Jeanne Moreau.

In ogni caso, questa occasione potrebbe costituire un nuovo punto di partenza per la carriera da attrice della Fenech, che da almeno quindici anni è lontana da ruoli significativi.

Ex studentessa di medicina e modella, Edwige Fenech si affaccia sul mondo della recitazione e del cinema tra la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni settanta, esordendo come attrice erotica in produzioni a basso costo.

La sua consacrazione a vera e propria icona della commedia erotica all’italiana, però, avviene nel 1972: da questo momento e per circa un decennio interpreta sul grande schermo poliziotte provocanti, soldatesse seducenti, supplenti discinte e dà vita ai personaggi di Ubalda e Giovannona, che la rendono celebre specialmente tra il pubblico maschile.

Chiusa la stagione cinematografica, negli anni ’80 la Fenech debutta anche sul piccolo schermo, partecipando inizialmente a diversi programmi (come “Bene Bravi Bis”, con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia e “Risatissima”, con Lino Banfi e Paolo Villaggio) e passando, poi, alla conduzione di trasmissioni quali “Sotto le stelle” e “Domenica In”.

Dagli anni ’90, infine, si dedica a pieno ritmo alla produzione televisiva e cinematografica con la sua società “Immagine e cinema”; le sue prime produzioni, le due serie TV “Il coraggio di Anna” (1992) e “Delitti privati” (1993), costituiscono anche le sue ultime importanti interpretazioni, sebbene in questi anni non abbia rinunciato a piccole parti scelte: nel 2007, per esempio, ha accettato un cameo nel film “Hostel: Part II”, di Eli Roth, sotto insistenza di Quentin Tarantino, suo fan dichiarato.

di Chiara Gazzini