Luca de Filippo

Capodanno a Napoli con Max Gazzè, Enzo Avitabile, Lina Sastri e tanti altri ospiti in ricordo di Pino Daniele e Luca De Filippo

Pubblicato il 29 Dic 2015 alle 10:03am

Parola, suono, gesto e danza. Sono questi i quattro elementi guida, al centro del Capodanno 2015, della città di Napoli.

Enzo Avitabile ha messo su «Un grande spettacolo», insieme al comune di Napoli che avrà come fulcro piazza Plebiscito.

Un ricordo speciale a due grandi figli di Napoli, due grandi artisti che quest’anno ci hanno lasciato, Pino Daniele e Luca de Filippo.

«Questo concerto potrebbe chiamarsi “I Suoni Comunicanti”, perché partendo da una musica iniziale si propagherà, proprio come i vasi comunicanti, verso altre sonorità ricevendo influenze ed energie». Spiega Enzo Avitabile. Ad aprire la serata (dalle 21.30 in poi) sarà però Max Gazzè che passerà poi il microfono e il palco ad Enzo Avitabile per «una commistione di generi e generazioni».

A fare da intro i ritmi ancestrali di «Ruglio» dei Bottari, poi sul palco si avvicenderanno Lina Sastri, Tony Esposito, Rino Zurzolo, Nello Daniele, Daby Tourè e Clementino, in un crescendo armonico con cui si aspetterà l’arrivo del nuovo anno.

Ogni artista avrà un suo preciso ruolo. Alla Sastri il compito di omaggiare Luca De Filippo, recentemente scomparso, con un’apertura a «pastellessa» ovvero una musica di origine contadina prodotta dalla percussione di botti, tini e falci che insieme alla sua voce antica porterà qualcosa di magico in piazza. Oltre a De Filippo, si ricorderà Pino Daniele.

«Non un omaggio, perché quello lo faccio ogni volta che mi esibisco e sublimeremo il 19 marzo con il memorial a lui dedicato, ma un modo per ribadire quel legame di suono e di sangue che abbiamo tutti noi con lui».

Tre i brani del «nero a metà» che saranno riproposti in piazza: «Terra mia», «Napul’è» e «Yes I know my way». «Da quando non c’è più, .- dice ancora il fratello commosso – lo ricordo ogni istante della mia vita. Ritornare nella piazza dove l’abbiamo salutato per l’ultima volta mi rende conscio che sarà un’emozione molto forte».

Ma l’arrivo del nuovo anno non si festeggerà solo in piazza del Plebiscito, saranno quattro i punti di ritrovo per questa grande festa: Piazza Vittoria con la musica dal vivo, Rotonda Diaz con l’Ibiza dancefloor, Borgo Marinari con il revival anni ’70-’80,

La Linea 1 della metro e le funicolari faranno un orario continuato fino alle 13 del 1 gennaio.

Poi all’una e 30 si terranno i consueti fuochi d’artificio con un appello da parte del sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

Morto Luca De Filippo, attore e regista teatrale, figlio di Eduardo, aveva 67 anni

Pubblicato il 27 Nov 2015 alle 7:56pm

È morto all’età di 67 anni, Luca De Filippo, figlio del grande Eduardo e della cantante e attrice torinese Thea Prandi.

Due settimane fa era stato ricoverato per una discopatia, ma da qui la scoperta di un male incurabile che lo ha consumato in pochissimi giorni.

Era sposato da appena due anni con Carolina, figlia del regista Francesco Rosi.

La sua carriera è cominciata all’età di sette anni, nel 1955, quando interpretò il ruolo di Peppeniello in Miseria e nobiltà, di Eduardo Scarpetta, diretto dal padre Eduardo.

Ma il debutto vero e proprio per lui è arrivato all’età di vent’anni con Il figlio di Pulcinella. Per il quale scelse di usare uno pseudonimo, Luca Della Porta, per non passare per un “raccomandato”. Col padre lavorava sia in teatro che in tv, ricordiamo commedie eduardiane come Filumena Marturano, Non ti pago, Il sindaco del rione Sanità, Napoli milionaria!, De Pretore Vincenzo, Le bugie con le gambe lunghe, Uomo e galantuomo, Natale in casa Cupiello, Gli esami non finiscono mai, Le voci di dentro, Sik-Sik l’artefice magico, Gennareniello, e ancora Dolore sotto chiave, Quei figuri di tanti anni fa, Ditegli sempre di sì, Chi è cchiù felice e me, il pirandelliano Berretto a sonagli e in alcune commedie di Eduardo e Vincenzo Scarpetta (‘O tuono ‘e marzo, Na santarella, Tre cazune fortunate).

Nel 1981, quando il padre si ritira, fonda una propria compagnia teatrale, “La compagnia di teatro di Luca De Filippo“: dirige e interpreta Uomo e galantuomo, Non ti pago, Il contratto, Penziere mieje, Ditegli sempre di sì e L’Arte della commedia con Umberto Orsini coprotagonista. Realizza anche un’opera di Pasquale AltavillaA fortuna e Pulicinella e il Don Giovanni di Molière e nel 1990 dirige Umberto Orsini in Il piacere dell’onestà di Pirandello. Per la regia di Armando Pugliese interpreta , O’scorfalietto, Ogni anno punto e daccapo, Questi fantasmi, Tartufo di Molière, La Palla al piede di Feydeau e nell’estate del 2009 Malvolio in La dodicesima notte.

Nel 1990-91 è interprete di La casa al mare di Vincenzo Cerami, di cui è anche regista, nel 1992-93 di Tuttosà e Chebestia, nel 1993-94 di L’esibizionista (testo e regia di Lina Wertmuller), nel ’97 di L’amante di Harold Pinter (con Anna Galiena), nel 99-2000 de Il suicida (libero adattamento di Michele Serra da Nicolaj Erdman, regia di Armando Pugliese), nel 2001-02 di Aspettando Godot di Samuel Beckett.

Con Lina Wertmuller lavora anche alla versione filmata di Sabato, domenica e lunedì, distribuito in lingua inglese. Altri adattamenti televisivi sono stati Quel negozio di Piazza Navona, Naso di cane e Mannaggia alla miseria.

Nel 2010 ha ricevuto il Premio De Sica come migliore attore teatrale, anno in cui ritorna alla regia con lo spettacolo Le bugie con le gambe lunghe di Eduardo, nel ruolo del protagonista.

Nato a Roma il 3 giugno 1948 risiedeva da anni nella capitale. Il suo legame con Napoli era rimasto comunque fortissimo. Qualche mese fa aveva accettato la direzione della Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale.

Presidente della Fondazione Eduardo De Filippo, aveva donato il teatro del padre, il Teatro San Ferdinando, alla città partenopea.

Luca De Filippo pur senza mai smettere di portare avanti e riproporre il lavoro del padre, lo ha alternato con testi del teatro classico e contemporaneo.

Nei personaggi interpretati metteva sempre una nota in più di nera ironia, rispetto al padre Eduardo, un disincanto più dolente e doloroso legato alla sua continua indagine sull’essenza e la solitudine dell’uomo, animale sociale nel bene e nel male.

Qui sotto il video tratto da Natale in casa Cupiello, in cui recita insieme al padre Eduardo

Senato: domani alle 11 la diretta tv in ricordo del grande Eduardo De Filippo, a 30 anni dalla morte, con tanti ospiti

Pubblicato il 30 Ott 2014 alle 10:25am

Il Senato della Repubblica ricorderà domani il grande Eduardo De Filippo, a trenta anni di distanza dalla sua scomparsa. (altro…)