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Elezioni Europee: trionfo Lega, primo partito, bene Pd, calo per il M5S. Cresce invece Fdi che raddoppia

Pubblicato il 27 Mag 2019 alle 12:00pm

E’ boom della Lega in questa tornata elettorale delle europee 2019. La Lega di Matteo Salvini è il primo partito a livello nazionale col 34,34% di consensi con 9.123.555 voti. Raddoppia così rispetto alle alle politiche di un anno fa quando prese il 17 per cento dei consensi. Il confronto con le Europee di cinque anni fa è senz’altro senza precedenti: il partito del Carroccio nel 2014 prese appena il 6,2 per cento delle preferenze.

Altro dato molto significativo è il sorpasso del Partito democratico sul M5s: i democratici, dopo l’arrivo alla guida della segreteria di Nicola Zingaretti, e l’addio di Matteo Renzi, prendono il 22,71% con 6.032.221 di voti, risalendo di quattro punti dal 18 dalle passate politiche. Niente a che vedere, naturalmente, con l’exploit del 2014 con il 40% delle preferenze.

Crolla invece il partito di Luigi di Maio. Il M5s, si aggiudica il 17,05 per cento con 4.529.905 delle preferenze: solo un anno fa alle politiche aveva ottenuto il 32 per cento, mentre alle Europee del 2014, il 21%.

A Forza Italia va invece l’8,78% pari a 2.333.579 voti e a Fdi al 6,46% con 1.717.054 voti. Buono il partito della Meloni che raddoppia nei consensi.

CIRCOSCRIZIONE NORD EST E OVEST- Al Nord è vittoria netta del Carroccio che va oltre il tetto del 40%, il M5s cala invece al Nord Est che al Nord Ovest, mentre il Pd sale sopra il 23 per cento. Al Nord Ovest, il partito di Salvini prende il 40,7% di voti, il Pd è il secondo partito col 23,45%, mentre il M5s è al 11,19%. Forza Italia è al 8,8%, Fdi al 5,6. Al Nord Est La Lega è al 41, il Pd è al 23,79, M5s al 10,3, Fi 5,8, Fdi al 5,7%.

In Lombardia la Lega ottiene il 43,38% di voti. Il Pd è al 23,08%. Il M5s al 9,34%. Fi al8,86%, Fdi al 5.53%. Mentre + Europa al 3.09%. Solo nel capoluogo lombardo il Pd risulta essere il primo partito attestandosi al 35,97%. I dem sono seguiti dalla Lega con il 27,39% e da Forza Italia al 10,18%. Il Movimento 5 stelle incassa invece l’8,53%. Mentre + Europa è al 5.3%.

Ma la Lega è il primo partito anche in Emilia-Romagna. Salvini prende il 33,8%, contro il 31,2% del Pd. Sotto la media nazionale il Movimento 5 stelle con il 12,9%. Il Pd risulta il primo partito solo nelle province di Reggio Emilia, Bologna (36,7%), Ravenna, mentre la Lega sfonda in territori come Piacenza (45,3%) e Ferrara (41,9%).

Il Carroccio si conferma anche primo partito in Trentino-Alto Adige con 137.739 voti (27,78%) staccando di oltre un punto percentuale il Südtiroler Volkspartei che si ferma al 26,18% con 129.795 voti. Terzo il Pd con 79.329 voti (16%) e +Europa che sale al 7,07% con 35.044 voti ed Europa Verde con 31.561 (6,37%). Male il Movimento 5 stelle che si ferma al 6,29% con 31.167 voti e Forza Italia con 17.587 voti (3,55%). In coda Fratelli d’Italia con 16.695 voti (3,37%) e La Sinistra con 5.969 voti (1,20%).

CIRCOSCRIZIONE CENTRO ITALIA – La Lega è il partito più votato anche al centro, con il 33,45% dei consensi nella circoscrizione (Toscana, Marche, Umbria e Lazio). Il secondo partito il Pd con il 26,82%, seguito da M5s (15,95%), Fdi (6,98%), Fi (6,25%).

Il Partito democratico è il più votato in Toscana con 622.934 voti e il 33,31%. Seconda la Lega con 588.727 voti e il 31,48%, seguita dal Movimento 5 stelle al 12,68% e 237.109 voti, Forza Italia al 5,82% e 108.793 voti e Fratelli d’Italia al 4,93% e 92.233 voti. A Firenze il Pd è il primo partito, con il 43,7% e 83.959 voti. Lega al 20,26%(38.931 voti) e M5s al 9,75%, 18.735 voti. Forza Italia al 5,51%, Fdi al 5,25%.

I democratici non ce la fanno invece nel Lazio, regione governata da Nicola Zingaretti e dove invece sfonda la Lega: il Carroccio è il primo partito nella regione della Capitale, governata dal Pd, con il 32,66%. I dem sono quasi dieci punti sotto, al 23,79%; ancora più indietro il M5s con il 17,93%. Il Pd è invece primo partito a Roma con il 30,62%, segue la Lega al 25,78%. Il M5s nella Capitale governa con la sindaca Virginia Raggi è staccato a 17,58%. Il quarto partito della città è Fratelli d’Italia, con l’8,7%; più indietro c’è Forza Italia al 5,57%. I radicali di +Europa fanno il 4%. Seguono la Sinistra al 2,87, Europa Verde al 2,22. Al di sotto del punto percentuale sia il Partito comunista che Casapound, che si ferma allo 0,42.

CIRCOSCRIZIONE SUD – M5s è il primo partito nella Circoscrizione Sud (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria) con il 29,20%. Il secondo partito è la Lega con il 23,34%, seguita da Pd 17,91%, Fi con il 12,25% e FdI con il 7,57%. A Lampedusa la Lega fa il pieno e supera il 44 per cento dei voti. Su 1.404 votanti il Carroccio ha ottenuto 618 voti, con il 44,01 per cento dei voti, mentre il Pd si è fermato a 282 voti con il 20,08 per cento dei voti.

In Molise il Movimento 5 stelle prende 43.330 voti e il 28,76%, è il primo partito alle elezioni europee in Molise. Secondo posto per la Lega con 36.544 voti e il 24,26%, seguita da Forza Italia al 15,31% con 23.060 voti, dal Partito democratico al 14,64% con 22.058 voti e da Fratelli d’Italia al 6,33% con 9.534 voti.

Il Movimento 5 stelle si conferma primo partito in Campania con il 33,86%, ma anche in Campania la Lega si prende la sua rivincita, sfondando col 19,20%, a pochi voti dal Pd. I dati degli scrutini in Campania segnano un’enorme crescita del partito di Salvini che un anno fa, nel collegio Campania 1, si era fermato al 2,89%. Netto calo del M5s, che alle Politiche 2018 aveva toccato il 54,13%, mentre si vede rimontare il Pd che passa da un 12% del 2018 ad un 19% del 2019, ma anche in Campania è dietro la Lega, seppur di poche migliaia di voti. Sensibile calo anche per Forza Italia, che si attesta al 13,65%, mentre Fratelli d’Italia cresce e porta a casa il 5,82%. In Campania è andato alle urne il 47,62% degli elettori. Nella città di Napoli, la Lega di Salvini raccoglie il 12,36% dei voti ed è il terzo partito dietro il Movimento 5 stelle, al 39,86% (che in città conferma il suo primato con oltre 400 mila preferenze) e al Pd, che chiude al 23,29%, andando oltre le 200 mila. Lega e Forza Italia sono divise da poche migliaia di voti.

CIRCOSCRIZIONE ISOLE – Nella circoscrizione Isole (Sicilia e Sardegna), M5s è il primo partito con 605.863 voti (29,85%). Segue la Lega con 454.935 voti (22,42%), il Pd con 375.001 consensi (18,48%), Fi con 299.729 voti (14,77%), Fdi con 147.812 voti (7,28%). Ottimo risultato della Lega anche nell’isola di Lampedusa che ottiene il 44% dei consensi.

Affluenza in calo a livello nazionale al 56,1%. In aumento invece in Europa, oltre il 50%. I populisti avanzano ma non sfondano. In Germania regge la Merkel. In Francia vince la Le Pen. Nel Regno Unito vola col Brexit.

Senato approva ddl taglio parlamentari per adeguarlo ad altri Paesi

Pubblicato il 07 Feb 2019 alle 2:55pm

Il Senato ha approva il disegno di legge della maggioranza di riforma costituzionale che taglia il numero dei deputati (da 630 a 400) e dei senatori (da 315 a 200). I sì 185, i no 54, gli astenuti 4. Il testo passa ora alla Camera. Trattandosi di una riforma costituzionale il disegno di legge richiederà una doppia lettura conforme delle due Camere. In favore della legge hanno votato M5s e Lega, che avevano presentato il testo, ma anche Forza Italia e Fratelli d’Italia, che hanno detto che la loro scelta è una “apertura di credito” alla maggioranza sul tema delle riforma, che richiederà una verifica nei passaggi successivi. Contrari invece il Pd, Liberi e Uguali e il gruppo delle Autonomie. I democratici avevano presentato un emendamento che legava il taglio dei parlamentari alla trasformazione del Senato in una Camera delle Autonomie, ma la proposta è stata dichiarata inammissibile dalla presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati. Di qui il loro no.

Sulla carta dovevano essere tutti d’accordo. Come oggi questa maggioranza, anche Partito democratico e prima ancora Forza Italia avevano proposto di ridurre in passato il numero degli eletti se non di abolire proprio l’elezione del Senato. Ma, come emerso chiaramente nella giornata di ieri con le proteste del Pd che ha parlato di “assassinio della democrazia”, il voto unanime sul disegno di legge di riforma costituzionale auspicato dal ministro Riccardo Fraccaro resta un miraggio. La conferma è arrivata nella tarda serata quando i senatori democratici si sono incontrati e hanno ribadito la linea del No al provvedimento. L’approvazione all’unanimità eviterebbe il passaggio del referendum, non previsto in caso di consenso di due terzi dell’Aula in seconda lettura.

Cosa prevede il ddl: confronto con le altre democrazie Il provvedimento prevede la riduzione del numero dei deputati da 630 a 400 e del numero dei senatori eletti da 315 a 200: in totale da 945 a 600. Inoltre il numero dei senatori di nomina presidenziale non potrebbe essere superiore a cinque. La modifica costituzionale si applica dal primo scioglimento o cessazione delle Camere, ma non prima di sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge.

Negli Stati Uniti la Camera dei rappresentanti è composta da 435 membri e il Senato da 100. In Spagna i cittadini eleggono i membri del Congresso dei deputati (35o) e 208 senatori su 266 totali. I francesi eleggono i membri dell’Assemblea nazionale, 577 deputati, mentre il Senato (che non vota la fiducia) ha 348 grandi elettori. Sistema simile vige anche in Germania, dove il Bundestag conta ben 709 eletti (ma è un numero variabile), mentre la Camera Alta, il Bundesrat, appena 69. Nel Regno Unito la Camera dei comuni, ramo dominante rispetto a quella dei Lord, conta 650 parlamentari.

E con il taglio parte ora la riforma per adeguare anche il Rosatellum. Dopo l’approvazione infatti della riforma che taglia il numero di senatori e deputati, il Senato ha iniziato l’esame della legge elettorale che dovrebbe essere applicata in conseguenza della riduzione dei parlamentari, il cosiddetto Rosatellum ter. Il testo, presentato da M5s e Calderoli, prevede infatti di applicare l’attuale sistema elettorale – il Rosatellum – anche al caso di un minor numero di eletti nei due rami del Parlamento. Il disegno di legge contiene una delega al governo a ridisegnare i collegi che, ovviamente saranno meno numerosi e più grandi. La delega riguarda sia i collegi uninominali che quelli plurinominali proporzionali. Nella seduta odierna si svolgerà solo la discussione generale.

Rai, il nuovo presidente Marcello Foa “Il mio mandato non è politico ma professionale”

Pubblicato il 27 Set 2018 alle 10:02am

Foa, giornalista e scrittore, è il nuovo presidente della Rai eletto con i voti di M5S, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, che hanno espresso tutta la loro massima soddisfazione al termine dell’elezione. “Diamo il benvenuto a Foa. Si è perso fin troppo tempo. È ora di lavorare per rinnovare la Rai”. Ha dichiarato Federico Mollicone, deputato di Fdi. Dello stesso parere anche Gianluigi Paragone del M5s: “Io sono soddisfatto per l’esito del voto che finalmente consente alla Rai di lavorare nella pienezza dei poteri”. (altro…)

Profilattici costano troppo, taglio Iva? Deputato M5s medico presenta disegno legge per tutelare i giovani da possibili malattie sessuali

Pubblicato il 26 Set 2018 alle 6:09am

“Abbassare al 10% l’Iva sui profilattici”. A proporlo in un disegno di legge è il senatore del M5s Gaspare Marinello, di professione medico. Un’iniziativa, che dice Marinello, scaturisce dalla preoccupazione che il costo, considerato troppo alto, dei condom non ne favorisce l’uso: i dispositivi non obbediscono solo ad una necessità contraccettiva ma sono utilissimi anche contro le malattie sessualmente trasmissibili.

“Malattie e infezioni – osserva Marinello – che sono ancora un’emergenza sanitaria. Dobbiamo tutelare i giovani visto che ormai si avvicinano alla sessualità sempre più precocemente”. Per il senatore Marinello i preservativi costano troppo a causa, anche, dell’Iva al 22%.

“Sono proprio i giovani tra 15 e i 24 anni – dice il parlamentare pentastellato – che rappresentano la fascia di età molto più esposta allo sviluppo di queste patologie: il 93% dichiara di usare il preservativo per evitare gravidanze, ma appena il 74,5% lo fa per evitare infezioni e malattie a trasmissione sessuale”.

Camera vota fiducia al decreto svuota Carceri, proteste dalla Lega e M5S

Pubblicato il 05 Feb 2014 alle 9:24am

La Camera ha votato la fiducia al decreto Svuota Carceri. I sì sono stati 347, i no 200. L’Aula ha iniziato l’esame dei circa 129 ordini del giorno presentati al provvedimento che dovranno essere votati. (altro…)

M5S, oggi è il “Restitution day” per restituire eccedenze di indennità e diaria

Pubblicato il 02 Lug 2013 alle 10:16am

Oggi è il “grande giorno”, per il Movimento 5 Stelle, che lo ha ribattezzato “Restitution day“; ovvero, tutti i parlamentari di tale partito, dovranno rispettare il patto siglato con gli elettori e restituire tutte le eccedenze di indennità e diaria. (altro…)

M5S, pronta la scissione del gruppo dei dissidenti che vogliono abbandonare Grillo

Pubblicato il 16 Giu 2013 alle 10:05am

I dissidenti del M5S stanno formando un nuovo gruppo parlamentare alla Camera di almeno 20 persone. E’ tutto pronto per una vera e propria scissione. (altro…)