malasanità

Milano, tolto stomaco per errore

Pubblicato il 15 Set 2019 alle 5:44am

“Fin dall’inizio, il chirurgo ha sostenuto con la nostra struttura sanitaria di essere intervenuto su un organo malato, nel primario interesse della paziente e nel pieno rispetto di tutte le regole della scienza medica”. E’ quanto spiegato dal gruppo ospedaliero MultiMedica di Sesto San Giovanni in relazione al caso di una donna di 53 anni che, secondo la Procura di Monza e i suoi consulenti, avrebbe subito l’asportazione dello stomaco per una diagnosi errata di tumore maligno.

“In merito al caso che vede la struttura sanitaria citata come responsabile civile nel processo penale a carico di due medici per presunte lesioni colpose nei confronti di una paziente cui fu asportato lo stomaco nel 2016 – si legge in una nota – scossa dai fatti avvenuti presso il suo presidio di Sesto San Giovanni (MI) così come descritti nel capo di imputazione, MultiMedica dichiara di essersi resa fin da subito disponibile a collaborare con la Magistratura”.

Padova, le diagnosticano un tumore. Le fanno fare una biopsia, la chemio ma la diagnosi è sbagliata

Pubblicato il 09 Set 2019 alle 8:09am

Le hanno diagnosticato un tumore diversi anni fa, ma dopo essersi sottoposta alla chemioterapia ha scoperto di essere vittima di una diagnosi errata, di malasanità. E’ ciò che è accaduto a Padova all’ex cantante degli anni Ottanta Marisa Sacchetto. La musicista, divenuta famosa dopo la sua partecipazione a Canzonissima e al Festival di Sanremo, ha denunciato per malasanità la Ulss Euganea. La donna, 65 anni, accusa i medici di averle diagnosticato nel 2015 un tumore inesistente.

Nel 2017 la paziente si era rivolta a un nuovo medico a cui aveva fatto analizzare l’esito di una biopsia fatta all’ospedale di Piove di Sacco. Dalla biopsia consegnata al dottore è emerso che la donna non era stata malata di alcun tumore.

Ora il pubblico ministero Marco Brusegan ha aperto un fascicolo per lesioni gravissime derivanti da colpa medica, senza alcun indagato. L’azienda ospedaliera esprime la propria vicinanza alla donna e massima collaborazione con l’Autorità giudiziaria.

Nei tribunali italiani 300mila cause pendenti contro medici e strutture sanitarie

Pubblicato il 10 Feb 2019 alle 10:00am

Nei tribunali italiani sono 300 mila le cause pendenti contro medici e strutture sanitarie pubbliche e private. Trentacinque mila nuove azioni legali ogni anno. Ma secondo i dati più aggiornati (Tribunale del malato (2015 e Commissione Parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari, del 2013) il 95% dei procedimenti per lesioni personali colpose si conclude con un proscioglimento. (altro…)

Napoli: “È solo mal di pancia”, la mandano a casa e muore. In grembo aveva un feto senza vita

Pubblicato il 02 Feb 2019 alle 11:47am

Anna Siena aveva in grembo un feto senza vita. La donna di 36 anni è morta lo scorso 18 gennaio nell’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli dove era stata dimessa per una lombosciatalgia tre giorni prima. Ad accertarlo è stata l’autopsia, eseguita oggi nel Secondo Policlinico, a distanza di numerosi giorni dal decesso. (altro…)

Napoli, donna ricoverata e intubata ricoperta da formiche al San Giovanni Bosco. Medici e infermieri sospesi dal servizio. Aperta inchiesta

Pubblicato il 11 Nov 2018 alle 11:59am

Medici e infermieri in servizio nel reparto dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli in cui una paziente è stata ripresa mentre intubata e inerme era letteralmente sommersa di formiche, sono stati sottoposti a inchiesta e a sospensione cautelare. Lo afferma la Regione Campania in questa nota. (altro…)

Palermo, operata per dimagrire, 35enne muore dopo tante sofferenze e più interventi chirurgici

Pubblicato il 17 Lug 2018 alle 6:01am

E’ successo a Resuttana Colli di Palermo, dove una giovane donna di 35 anni, Valentina Trinca, è morta a seguito di una serie di operazioni chirurgiche fatte male. (altro…)

Roma, Sandro Pertini, 14enne muore per diagnosi errata. Ecco cosa è successo

Pubblicato il 23 Nov 2017 alle 5:00am

Una studentessa di quattordici anni, Denisse, del liceo classico Orazio di Roma, è morta il 6 novembre scorso per un aneurisma cerebrale, scambiato dai medici del pronto soccorso per un «forte stress». Sul caso indaga la Procura di Roma, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti, dopo la denuncia sporta dal legale della famiglia. (altro…)

Roma, paziente morta lo scorso anno: 24 indagati al Regina Elena

Pubblicato il 25 Giu 2016 alle 7:26am

Sono tutti stati iscritti nel registro degli indagati della procura di Roma i 24 sanitari dell’ospedale Regina Elena che avrebbero causato, a vario titolo, la morte della 68enne ascolana Maria Serena Cinatti, avvenuta il 29 maggio 2015 all’ospedale Mazzoni di Ascoli dopo un lungo ricovero in ospedale.

Il pm Gabriella Fazi, li accusa tutti di omicidio colposo, e per questo gli ha mandato gli avvisi di garanzia.

La donna 68enne fu ricoverata ad Ancona a fine 2014 per la rimozione di un polipo endometriale. Poi il 9 marzo del 2015 si ricoverò nel reparto di ginecologia del Regina Elena di Roma per sottoporsi a una isterectomia radicale a causa di una massa tumorale con sospetta invasione endometriale. Dopo l’intervento, la donna continuò a stare male e il 16 marzo fu operata di nuovo per una setticemia con peritonite.

Si ipotizza che nel precedente intervento in laparoscopia all’anziana fosse stata procurata una perforazione dell’intestino, del quale sarebbero poi stati asportati 4 cm. Il decorso fu molto problematico, con una perdita di peso di ben 20 chili.

Sanità, Agenas: “negli ospedali più amministrativi che medici”

Pubblicato il 19 Ott 2015 alle 6:03am

L’Agenzia per i servizi sanitari regionali ha analizzato i bilanci degli ospedali di ben 14 regioni, tranne quelli del Veneto e dell’Emilia Romagna. Rilevando differenze sostanziali tra costi amministrativi e sanitari.

Le strutture con i deficit di bilancio più consistenti sono 29 totalizzando una perdita di 915 milioni di euro. Di questi nove grandi ospedali si trovano tutti nel Lazio, quattro in Toscana, quattro in Piemonte e Calabria, due in Liguria, uno nelle Marche, uno in Sardegna e uno in Campania.

Gli ospedali più virtuosi sono quelli centro meridionali, facendo eccezione per la Calabria e la Sardegna dove si registrano rispettivamente una perdita di 40,537 milioni di euro e di 55,790 milioni di euro.

Ma il deficit più cospicuo è stato riscontrato negli ospedali del Lazio, che da soli mettono insieme una perdita di 707 milioni di euro.

L’Agenzia ha inoltre messo a confronto quattro ospedali. Il San Camillo di Roma con una perdita di 158 milioni di euro, gli Ospedali Riuniti di Ancona che hanno chiuso in leggero attivo e altre due strutture che hanno un numero di posti letto simili, circa mille, ma il personale addetto nel primo caso è di 4.148 unità, nel secondo di 3.461, facendo emergere che nell’ospedale laziale sono il doppio della media gli amministrativi e le spese correnti sostenute nel corso dell’ultimo esercizio, 80 milioni di euro, mentre in quello di Ancona 45 milioni di euro.

Secondo l’Agenas la causa principale di questa differenza è Roma dove la maggior parte dei contratti per i servizi ospedalieri sono stati stipulati senza gare d’appalto. Inoltre, gli ospedali di Cosenza e il Cannizzaro di Catania, hanno rispettivamente, il primo un deficit di 8,5 milioni di euro, mentre il secondo se la passa un tantino meglio.

Anche in questo caso il numero di dipendenti ‘amministrativi’ è nettamente superiore rispetto a quello catanese.

La conclusione è dunque quella che nei nostri ospedali se da un lato mancano infermieri e medici, dall’altro abbondano gli ‘amministrativi’ e la tendenza è quella di esagerare con le spese correnti, specie quando queste sono affidate a terzi senza fare gare d’appalto.

Il governo vuole porre rimedio a queste ‘incongruenze’ mettendo nella legge di stabilità la condizione per i direttori generali dei nosocomi, di presentare un piano di rientro in tre anni, successivamente monitorato dallo stesso ministero della Salute e se il risanamento non si dovesse verificare fare in modo che decadano.

Giovane di 24 anni muore dopo otto interventi in due mesi: 54 medici indagati a Bari

Pubblicato il 22 Set 2015 alle 6:04am

La Procura di Bari ha aperto un fascicolo sulla morte di un 24enne. Un giovane che in pochi mesi ha subito ben otto interventi chirurgici e poi è deceduto. (altro…)