malattie cardiovascolari

I formaggi che aumentano il colesterolo

Pubblicato il 15 Lug 2020 alle 6:38am

Il colesterolo è una sostanza presente nei prodotti di origine animale. Si ritrova nel sangue sotto forma di “colesterolo buono” (HDL) e “colesterolo cattivo” (LDL). Quanto quello cattivo è alto significa che si corrono rischi per le malattie cardiovascolari. (altro…)

Malattie cardiovascolari, l’appello che arriva dall’Ue

Pubblicato il 03 Lug 2020 alle 5:39am

ESC – Società Europea di Cardiologia, in seguito al meeting che si è tenuto il 25 giugno scorso, con il Commissario per la Salute Stella Kyriakides e con i Membri del Parlamento Europeo, ha lanciato un programma concreto di lotta per la prevenzione delle malattie cardiovascolari denominato “Cardiovascular Disease – a Blueprint for EU action”. (altro…)

Mandorle e i benefici per colesterolo cattivo e malattie cardiovascolari

Pubblicato il 02 Lug 2020 alle 5:23am

Le mandorle sono un valido alleato per il nostro sistema vascolare. Ne bastano circa 42,5 grammi al giorno, tra 15 e 20. (altro…)

Cancro, uccide più nei paese più ricchi

Pubblicato il 06 Set 2019 alle 7:22am

Le malattie cardiovascolari sono ad oggi, causa principale di morte nel mondo per gli adulti di mezza età (con una percentuale di circa il 40% dei decessi). Ma nei Paesi ricchi emerge poi, che la frequenza dei decessi per tumore è raddoppiata rispetto a quella per le malattie cardiovascolari. (altro…)

Mele, mangiarne due al giorno salva da infarto e ictus

Pubblicato il 14 Giu 2019 alle 8:24am

Mangiare due mele al giorno può aiutare a diminuire il rischio di imbattersi in un infarto o ictus, e quindi in morte prematura, ma anche tre ciotole di carote al giorno avrebbero lo stesso effetto benefico.

È il risultato preliminare a cui è giunto un recente studio, presentato al meeting annuale Nutrition 2019 di Baltimora, che spiega come il consumo insufficiente di frutta e verdura sia responsabile ogni anno nel mondo di milioni di decessi causati da malattie cardiovascolari.

La ricerca, che fa parte del progetto Global Dietary Database finanziato dalla Bill & Melinda Gates Foundation, prende spunto da alcuni dati raccolti nel 2010, anno in cui, secondo le stime degli autori, il basso consumo di frutta ha provocato oltre 1,8 milioni di morti per ictus o malattie coronariche mentre quello della verdura ne ha causati un milione, soprattutto tra uomini e giovani adulti.

Incrociando dunque le stime sui consumi con i dati sulle cause di morte di 113 Paesi del mondo i ricercatori hanno scoperto che circa 1 morte su 7 poteva essere attribuita a un consumo insufficiente di frutta, mentre 1 su 12 a un consumo non corretto di verdura. Persone che si sarebbero secondo gli esperti, potute salvare ingerendo più frutta e verdura.

Il consumo di frutta e verdura, concludono i ricercatori, dovrebbe essere incentivato, come spiega Victoria Miller, autrice principale dello studio e ricercatrice della Friedman School of Nutrition Science and Policy della Tufts University.

Malattie cardiovascolari: 10 società scientifiche in campo per la prevenzione

Pubblicato il 10 Mar 2018 alle 8:48am

Tutte le società scientifiche italiane uniranno le forze contro le malattie cardiovascolari e metteranno in atto un documento intersocietario, per richiamare l’attenzione e la mobilitazione contro queste patologie, principale causa di morte nel mondo occidentale. Una task force di esperti italiani ha stilato raccomandazioni sulla prevenzione, stilando una proposta che mira a coinvolgere nel dialogo sulla prevenzione anche la politica italiana ed europea. (altro…)

Attività fisica: con 150 minuti a settimana si può evitare l’8% dei decessi a livello globale

Pubblicato il 25 Set 2017 alle 8:15am

L’attività fisica (palestra, passeggiate a piedi, bici, lavori di casa) può salvare la vita. I numeri arrivano da un recente studio pubblicato su Lancet che rivela che a livello globale si potrebbe avere una riduzione dell’8% dei decessi, che possono essere prevenuti con 30 minuti di attività giornaliera 5 giorni su 7. (altro…)

Scoperti i gruppi sanguigni che individuano il rischio ictus

Pubblicato il 05 Mag 2017 alle 8:54am

La Bbc online parla di uno studio condotto dai ricercatori del Centro medico universitario di Groningen nei Paesi Bassi, presentato in occasione dell’Heart Failure 2017 di Parigi, convegno annuale organizzato dalla Società Europea di Cardiologia, che è riuscito a dimostrare come certi gruppi sanguigni siano maggiormente esposti agli infarti. (altro…)

Diabete, più a rischio le donne e per morte prematura

Pubblicato il 13 Mar 2017 alle 10:37am

Il diabete è una malattia che colpisce le donne in modo diverso rispetto agli uomini.

Le donne diabetiche presentano, infatti, una maggiore mortalità legata alle complicanze e raggiungono i target contro i fattori di rischio con maggior difficoltà rispetto agli uomini.

A rilevare tali differenze, la Società italiana di diabetologia (Sid), in occasione del convegno nazionale “Panorama Diabete”, che ha presentato un position paper sul diabete in termini di presentazione clinica, diagnosi, terapia e prevenzione.

Il primo elemento a danneggiare le donne è che rispetto agli uomini è il fatto che il diabete rappresenta per loro con un doppio fattore di rischio cardiovascolare.

Le donne con diabete, ad esempio, hanno un rischio di coronaropatia aumentato del 44%, rispetto agli uomini e un fattore di rischio di ictus superiore del 27% rispetto agli uomini.

Alcuni studi hanno dimostrato che un cattivo compenso glicemico sembra condizionare maggiormente il rischio di ictus nelle donne. Ed anche i fattori ormonali hanno una loro notevole incidenza.

Nonostante i passi avanti registrati nelle cure e nella prevenzione, nelle donne con diabete la riduzione del rischio cardiovascolare resta comunque minore rispetto agli uomini (rispettivamente del 23% e del 17%).

Secondo i ricercatori il motivo sarebbe da ricercare nel fatto che tra i fattori di rischio cardiovascolari le donne siano trattate con minor attenzione rispetto agli uomini.

Al gentil sesso, ad esempio, vengono anche somministrate meno di frequente le statine e i farmaci antipertensivi. Donne e uomini, poi, si comportano diversamente pure nei confronti delle complicanze del diabete.

Altra conseguenza del diabete in generale è una neuropatia che colpisce il sistema nervoso periferico – che sembra essere più frequente e più precoce negli uomini, in cui più facilmente evolve verso il piede diabetico e l’amputazione, ma che nelle donne è più possibile che possa portare alla mortalità associata alle amputazioni.

Dagli insetti edibili un integratore contro le malattie cardiovascolari

Pubblicato il 20 Feb 2017 alle 10:25am

E’ in arrivo da parte, grazie ad uno studio, un ricavato dagli insetti, sotto forma di ‘integratore del futuro’, così definito, contro le malattie cardiovascolari, economico, ecologico ed efficace. (altro…)