malattie respiratorie

Asciugare panni in casa, un comportamento errato che fa male alla salute

Pubblicato il 17 Nov 2019 alle 6:39am

Asciugare i panni in casa è una scelta quasi obbligata, ma una prassi che, per la salute, andrebbe anche evitata.

Secondo la National Aspergillosis Centre di Manchester, infatti, l’umidità che viene generata dai panni stesi, può favorire la proliferazione di un fungo pericoloso per la salute, l’aspergillus fumigatus che se inalato può arrivare a causare una grave infezione dell’apparato respiratorio. Il fungo intacca maggiormente le persone carenti di difese immunitarie o che soffrono di asma.

La Mackintosh School of Architecture di Glasfow ha condotto uno studio sugli alti livelli di umidità presenti nelle abitazioni prive di spazi esterni e ha rilevato che addirittura un terzo di questa umidità deriva proprio dalla biancheria posta ad asciugare in casa.

Le migliori alternative per scongiurare qualunque tipo di problema sono o dotarsi di una asciugatrice, oppure procurarsi un telo in plastica così da proteggere lo stendibiancheria posto all’esterno.

Asciugare il bucato in casa, magari stendendo i panni direttamente sui termosifoni nella stagione invernale e nelle giornate di pioggia, può essere dannoso soprattutto per la salute di alcune persone. Negli ambienti umidi proliferano le muffe, le cui spore, una volta inalate, potrebbero scatenare infezioni polmonari in chi si trova in determinate situazioni patologiche. La dottoressa Francesca Puggioni, pneumologa e specialista in malattie dell’apparato respiratorio in Humanitas, spiega perché la muffa può far male alla salute.

“Le muffe sono microrganismi appartenenti alla famiglia dei funghi”, afferma la dottoressa Puggioni. “Esse si diffondono con la produzione di spore che formano vere e proprie colonie su diverse superfici come, per esempio, i muri di casa (soprattutto se ci sono infiltrazioni), i filtri dei condizionatori, il legno, i tessuti e il cibo, anche se riposto nel frigorifero. Un eccessivo tasso di umidità dell’aria, come quello causato dai panni messi ad asciugare in casa senza la giusta aerazione degli ambienti, rappresenta il terreno fertile per la crescita di muffe”.

“I luoghi più umidi della casa, in cui proliferano le muffe, sono la cucina e il bagno, in particolare per la presenza di lavandini e docce”, prosegue l’esperta. “Le muffe più diffuse negli ambienti domestici, e presenti tutto l’anno, sono l’Aspergillus e il Pennicillum. L’Alternaria e il Cladosporium, invece, sono funghi presenti per lo più sul terreno, poiché si formano in seguito al processo di decomposizione di foglie o frutti”.

“Le muffe sono degli allergeni, ossia delle sostanze che, una volta entrate nell’organismo di soggetti predisposti, possono scatenare reazioni allergiche a carico del sistema respiratorio quali, ad esempio, raffreddori, riniti e forti attacchi d’asma, soprattutto nei bambini”, precisa la dottoressa. “Inoltre, in particolare per gli asmatici o per chi ha un sistema immunitario debole o danneggiato, inalare le spore dell’Aspergillus è molto pericoloso, perché potrebbero sviluppare l’aspergillosi polmonare, una patologia che può avere gravi conseguenze, a volte anche irreparabili, sull’apparato respiratorio”, conclude la dottoressa.

Le principali norme di comportamento, consigliate dagli esperti, sono:

– asciugare i panni bagnati all’esterno e possibilmente al sole; – asciugare la biancheria in un’asciugatrice; – non stendere i panni nelle camere da letto e nelle zone giorno; – areare spesso le stanze dove si stende la biancheria; – deumidificare gli ambienti; – eliminare le muffe.

E-cig, dicono gli esperti, vitamina E acetato forse causa di malattie

Pubblicato il 11 Nov 2019 alle 7:03am

Nelle sigarette elettroniche, la vitamina E acetato, un ingrediente aggiunto ai prodotti a base di tetraidrocannabinolo (Thc) è uno dei maggiori principi attivi della cannabis – è stata identificata come una “causa molto forte” legata alle malattie ricollegabile alle sigarette elettroniche che hanno fatto ammalare negli Usa 2051 persone uccidendone una quarantina.

Lo ha reso noto l’agenzia per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), lasciando pero’ aperta l’ipotesi che altre sostanze chimiche o tossine possano causare gravi malattie respiratorie.

La scoperta si basa sull’analisi di campioni di fluidi presi dai polmoni di 29 pazienti malati, dove sono stati trovati composti della vitamina. “Per la prima volta abbiamo scoperto una potenziale tossina di preoccupazione, la vitamina E acetato, in campioni biologici di pazienti” con danni polmonari legati all’e-cig, ha dichiarato in una conferenza stampa Anne Schuchat, numero due del Cdc. I campioni, ha spiegato, “hanno fornito la prova della presenza di vitamina E acetato nel sito principale delle lesioni ai polmoni”.

Brescia, nelle zone delle discariche si registra il 62% in più di parti prematuri

Pubblicato il 26 Mar 2017 alle 4:35am

Il numero dei parti prematuri a Vighizzolo, frazione di Montichiari, è veramente allarmante. La città è conosciuta per le diverse discariche di rifiuti speciali e nocivi presenti sul territorio.

Le donne qui, spesso partoriscono prima del tempo, facendo raggiungere alla città una percentuale del 62%. Un picco anomalo. Senza dimenticare i problemi respiratori di chi vive a Vighizzolo: i ricoveri per asma, polmonite e infezioni nei bambini sono il 21% in più rispetto alla media dell’Ats.

Un problema comune si registra anche alla vicina Calcinatello, frazione di Calcinato, dove infarti e indice di mortalità sono nella norma (al pari di Vighizzolo), ma dove gli accessi al Pronto soccorso per problemi respiratori superano i dati provinciali: se si considera l’intera Calcinato, le famiglie che hanno varcato il Pronto soccorso con i loro bimbi sono il 28%, risultato maggiore rispetto ai dati raccolti da tutta la provincia.

Taranto, è boom di malattie respiratorie a causa dell’Ilva, soprattutto tra i bambini

Pubblicato il 04 Ott 2016 alle 10:18am

Taranto ci sarebbe una causa-effetto tra emissioni industriali e danno alla salute. A rivelarlo è uno studio epidemiologico condotto dalla Regione Puglia sugli effetti delle esposizioni ambientali sulla popolazione residente nei Comuni di Taranto, Massafra e Statte, con la collaborazione del Dipartimento di epidemiologia del servizio sanitario regionale del Lazio, della Asl di Taranto, di Arpa Puglia e di AReS Puglia. (altro…)

Fimmg, a Roma inusuale aumento delle malattie respiratorie, possibile collegamento con lo smog

Pubblicato il 31 Dic 2015 alle 5:54am

“I medici di famiglia, soprattutto nella zona di Roma città, stanno registrando da giorni un forte aumento di patologie irritative alle alte vie respiratorie, sinusiti, laringiti, faringiti, raffreddori, raramente con febbre”.

Ad affermarlo è la Fimmg, Federazione Italiana Medici di Medicina generale di Roma.

“Tale sintomatologia – continua ancora la Fimmg – non è usuale per questo periodo dell’anno, dove invece la prevalenza storicamente riguardava sindromi influenzali o infezioni batteriche, con febbre. I dati circa la presenza elevata di polveri sottili dovute alle condizioni metereologiche eccezionali per il periodo, possono suggerire un correlazione di tali sintomi con l’inquinamento atmosferico. Anche per la circostanza che la circolazione del virus influenzale per il periodo è molto bassa. Il fenomeno è rilevato nella quasi totalità degli studi che nei giorni dal 15 Dicembre ad oggi stanno registrando accessi molto superiori alle media. Lo stesso trend si registra nelle 150 Unita di cura primarie ed è confermato anche dalle oltre 1000 visite effettuate in questi giorni festivi negli ambulatori aperti nei week end”.

Fumo in gravidanza, fattore di rischio asma per nascituro e successive 3 generazioni

Pubblicato il 22 Set 2013 alle 1:47pm

Fumare in gravidanza mette a rischio non solo la donna ma anche il nascituro e le successive tre generazioni. A sostenerlo, i ricercatori dell’Harbor UCLA Medical Center di Los Angeles i quali hanno sperimentato gli effetti negativi del fumo, sulla salute. (altro…)

Il Presidential Award va alla ricercatrice padovana Marina Saetta

Pubblicato il 02 Ott 2011 alle 8:00am

Marina Saetta, è la ricercatrice padovana a cui è andato il prestigioso Presidential Award. La Saetta è il direttore della Clinica di pneumologia dell’Università di Padova e del Centro di assistenza e ricerca ad alta specializzazione di Asma bronchiale e Bpco, il primo tra i centri di eccellenza nel nostro Paese, in questo ambito. (altro…)