malattie sessuali

Regione Lombardia, contraccettivi gratuiti ai giovani fino a 24 anni, per incentivare rapporti sessuali protetti

Pubblicato il 02 Ago 2018 alle 10:40am

Contraccettivi gratuiti per i ragazzi e le ragazze fino a 24 anni di età nei consultori pubblici e privati accreditati dalla regione Lombardia.

Questa una delle sostanziali novità della sanità lombarda, proposta presentata con un Ordine del giorno dal Pd – prima firmataria Paola Bocci – approvata all’unanimità dalla Regione a guida leghista.

Per i promotori si tratta di un’iniziativa molto importante a sostegno della prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, soprattutto tra i giovani, e alla procreazione responsabile.

A questo impegno si aggiunge la volontà di “implementare e valorizzare la rete dei consultori pubblici”, applicare pienamente la legge 194 nella parte che riguarda la prevenzione per le donne italiane e straniere, permettere infine a ragazze e ragazzi fino ai 24 anni di età di ottenere gratuitamente, presso i consultori, la consulenza del medico o dell’ostetrica e poter aver un consulto sul metodo contraccettivo più idoneo.

Il preservativo che potrebbe rivelare subito la presenza di malattie sessuali

Pubblicato il 19 Giu 2017 alle 8:05am

Si chiama ST EYE, acronimo di “occhio delle malattie sessuali”, un preservativo, frutto della geniale intuizione di alcuni giovanissimi anglosassoni.

Un un condom impregnato di alcune sostanze molecolari “reagenti” in grado di impregnarsi a diversi ceppi batterici e virali e quindi di individuare subito un cromoforo diverso per ognuna di esse.

Ebbene, in presenza di malattia sessuale il condom cambia colore seguendo una scala cromatica diversa per ogni agente infettivo:

Verde per la clamidia, giallo per l’herpes, viola per il papillomavirus, blu per la sifilide, ecc.

Un dispositivo che – se prodotto in un prezzo contenuto – potrebbe rivoluzionare la diagnosi precoce di alcune importanti MST.

Sesso e infezioni: il primo rapporto a 17 anni. Quasi 3 ragazzi su 10 non conoscono i rischi

Pubblicato il 09 Feb 2017 alle 9:25am

Quasi tre ragazzi su dieci non temono e non si proteggono da malattie come Papilloma Virus, Clamidia, Epatiti B, Hiv e tantissime altre malattie sessualmente trasmissibili.

E’ quanto è emerso da uno studio, chiamato “Conoscenza e prevenzione del Papillomavirus e delle patologie sessualmente trasmesse tra i giovani in Italia”, realizzato dal Censis, in collaborazione con Sanofi Pasteur-MSD, e e presentato ieri al Senato.

Studio che si è focalizzato su un campione di mille ragazzi di età compresa tra 12 e 24 anni, che avrebbero dichiarato (92,9%) di aver avuto il primo rapporto sessuale completo intorno ai 17 anni, di non aver preso precauzioni, di non essere stati attenti a gravidanze indesiderate e malattie a trasmissione sessuale.

Dei ragazzi esaminati, solo il 74,5%, avrebbe dichiarato di essersi protetto con costanza onde evitare infezioni a trasmissione sessuale, mentre il 19,5% lo avrebbe fatto raramente, il 6% avrebbe dichiarato mai.

Questo indica – spiega Ketty Vaccaro, responsabile dell’area Welfare e Salute del Censis – che quasi 3 su 10, o un terzo dei ragazzi esaminati non teme infezioni sessuali. Dato questo certamente non rassicurante che mostra un’eccessiva tranquillita’ nell’affrontare il tema. Dicono di conoscere le malattie sessualmente trasmissibili, ma la maggior parte di essi le assimila all’Aids”.

Tra chi non si protegge, la meta’ ritiene inoltre che queste malattie si possano contrarre solo attraverso rapporti sessuali con prostitute. C’e’ poi chi, come sottolinea la dottoressa, fa “confusione tra contraccezione e prevenzione”: il 70,7% usa infatti il profilattico come strumento di prevenzione contro le malattie sessuali, ma il 17,6% ritiene che la pillola sia uno degli strumenti di prevenzione piuttosto che uno dei mezzi di contraccezione.

Settimana del Benessere Sessuale, fino all’8 ottobre visite gratuite, lezioni e consigli da parte di specialisti

Pubblicato il 04 Ott 2016 alle 7:49am

Si è aperto ieri e fino all’8 ottobre la Settimana del Benessere Sessuale, giunta quest’anno alla sua terza edizione, organizzata dalla Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (Fiss). Lo slogan scelto per il 2016 è “Sessualità: un’emozione da vivere” e lo scopo dell’iniziativa è di aumentare l’attenzione verso l’educazione sessuale e affettiva in Italia, diffondendo una conoscenza adeguata delle tematiche legate alla sessualità. (altro…)

Papilloma virus, in arrivo il vaccino gratuito per uomini e donne

Pubblicato il 17 Set 2016 alle 6:21am

Dall’European College for the study of vulval disease, società medica che coinvolge diversi esperti da ginecologi a patologi, passando per urologi, dermatologi, chirurgi plastici, arriva la notizia che nei prossimi mesi sarà disponibile un nuovo vaccino di tipo nonavalente, in grado di prevenire nove tipi di virus della famiglia del papilloma sia nell’uomo che nella donna.

Sarà in Italia nei prossimi mesi, per contrastare il 94% dei casi di tumori al cavo orale e agli organi genitali collegati al virus.

Fabrizio Bogliatto, presidente di Ecsvd, ginecologo all’Asl Torino 4, ha dichiarato che “La vaccinazione non ha effetti collaterali che possano preoccupare e permette di ridurre l’incidenza di tutte le neoplasie correlate all’infezione da Hpv”.

Il vaccino che finora era somministrato solo alle bambine intorno ai 12 anni, sino a dicembre di quest’anno sarà acquistabile ad un costo di 36 euro.

Successivamente, a partire da gennaio 2017 sarà totalmente a carico del servizio sanitario nazionale.

Oms, è allarme malattie a trasmissione sessuale, anche per gli antibiotici

Pubblicato il 03 Set 2016 alle 6:17am

Oms è riuscita a dimostrare come le tre principali patologie a trasmissione sessuale (Aids esclusa) colpiscano ogni anno circa 215 milioni di persone in tutto il mondo.

Le patologie più diffuse sono: clamidia, gonorrea e sifilide. Nettamente ampliati dall’utilizzo improprio di farmaci di tipo antibiotico, malattie di origine batterica (e non virale) che trovano terreno fertile in un organismo debilitato da cure improprie, risultando in grado di produrre gravi complicazioni, come aborti spontanei, nascite premature ed infertilità, soprattutto nel caso della gonorrea, patologia originata a partire da un ceppo batterico perfettamente a suo agio con le terapie antibiotiche in commecio, in grado di resistere alle tradizionali cure in uso.

Per questo, data l’emergenza in atto, l’Oms ha deciso di modificare le linee guida in uso, raccomandando di non ricorrere a categorie antibiotiche non appropriate e di impiegare solamente il farmaco giusto in caso di effettiva necessità successiva ad una corretta diagnosi, prima che un’epidemia di patologie a trasmissione sessuali possa innalzare ulteriormente il coefficiente di infertilità.

Anello vaginale da 5 dollari capace di proteggere le donne dall’Hiv. Presto anche in Italia

Pubblicato il 25 Feb 2016 alle 6:28am

E’ in arrivo, anche in Italia, un piccolo anello vaginale in silicone che agirebbe come un valido ‘scudo’ contro l’Hiv. Conterrebbe infatti un medicinale antivirale, la dapivirina, capace di bloccare’ il virus dell’Hiv impedendone così la moltiplicazione nelle cellule umane.

Ottimi i risultati ottenuti nell’Africasubsahariana, dove l’infezione è ancora molto diffusa, e dove è stato sperimentato con successo, nell’ambito di due diverse ricerche su un campione di 4.500 donne.

Uno strumento di prevenzione che è stato anche al centro di due studi che prendono il nome di Aspire, presentati a Boston in occasione del Croi- Conference on retrovirus and opportunistic infections.

Non è efficace al 100%, dicono gli esperti ma ha registrato una riduzione di infezioni che si aggira fra il 27 e il 31%, un risultato che considerano davvero molto importante.

Un ottimo strumento per prevenire la diffusione della malattia in Africa. Anche perché offrirebbe molti vantaggi. Sarebbe una valida alternativa per chi non vuole ricorrere al preservativo. Efficace per 5 anni costerebbe solo 5 dollari.

Inoltre, sarebbe molto piccolo e si potrebbe scegliere di non informare il proprio partner di portarlo.

Ricerche pubblicate sul New England Journal of Medicine dimostrano che l’utilizzo dell’anello sarebbe capace di ridurre il rischio infezione di circa il 30%, percentuale ancora più alta se a farne uso sono le donne meno giovani.

Gli studiosi hanno anche verificato che parte dell’efficacia dipenderebbe dal tipo di vita sessuale condotta dalle pazienti, ma su questo punto servirebbero anche degli ulteriori test.

Gb, allarme super gonorrea resistente agli antibiotici

Pubblicato il 20 Set 2015 alle 12:44pm

E’ allarme super gonorrea in Gran Bretagna, perché resistente agli antibiotici, farmaci con cui normalmente viene curata in poco tempo. (altro…)

Uno smartphone può diagnosticare Hiv e sifilide in soli 15 minuti

Pubblicato il 06 Feb 2015 alle 11:22am

I nuovi dispositivi elettronici sono ormai in grado di fare qualsiasi cosa, anche gli esami del sangue. L’ultima conferma arriva da una ricerca, coordinata da Samuel Sia, dell’Università Columbia, pubblicata sulla rivista Science Translational Medicine che ha portato al brevetto di un ‘accessorio’ low-cost per telefonino, in gradi di trasformarsi in pochi minuti in laboratorio di analisi.

Sì avete capito bene. Il dispositivo, in questione, con poche gocce di sangue, ed un costo modico di soli 25 euro, in appena 15 minuti è in grado di diagnosticare un’infezione da Hiv o sifilide. Una scoperta che potrebbe arrivare a salvare milioni di vite in particolare nelle aree più povere e disagiate del mondo, dove queste malattie sono molto diffuse e rappresentano una delle principali cause di morte.

Grazie ad un accessorio da aggiungere allo smartphone è possibile eseguire un esame del sangue che rilevi contemporaneamente tre marcatori di malattie infettive (Hiv, sifilide e sifilide attiva) con una semplice e piccola puntura sul dito.

L’apparecchio in questione, è in grado di replicare tutte le funzioni meccaniche, ottiche ed elettroniche di un esame del sangue, come se fosse eseguito in laboratorio.

Un test immunologico triplo fatto in una sola volta, e per giunta fino adesso non disponibile altrove.

Un dispositivo che è stato al centro di uno studio pilota condotto da operatori sanitari in Ruanda, che ha coinvolto 96 pazienti e un gruppo di volontari, dimostrando una garanzia di affidabilità del 100%.

Inaugurato a Roma il primo centro contro il papilloma virus umano (HPV)

Pubblicato il 23 Gen 2013 alle 10:13am

E’ stato inaugurato in questi giorni il primo centro multidisciplinare per la prevenzione e la cura dell’HPV agli Istituti Regina Elena e San Gallicano di Roma. (altro…)