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Perché bere acqua a digiuno al mattino fa bene alla salute

Pubblicato il 26 Lug 2019 alle 6:06am

Bere acqua al mattino a stomaco vuoto fa bene alla salute per parecchie cose.

Il miglior modo per svolgere questa pratica salutare consiste nel bere 4 bicchieri d’acqua a digiuno, a piccoli sorsi. Tra un bicchiere e l’altro aspettare 2 minuti e, dopo aver bevuto l’ultimo bicchiere d’acqua attendere 45-60 minuti prima di fare colazione. Dopo aver mangiato il consiglio è poi quello di aspettare almeno 90 minuti per bere.

Ecco tutti i benefici che regala questa semplice ma preziosa abitudine.

L’acqua bevuta al mattino a digiuno depura in profondità il nostro organismo, ripulisce con maggiore efficacia stomaco e colon. Inoltre, riduce la possibilità che durante il giorno si creino processi fermentativi che causano la pancia gonfia. Bere acqua aumenta l’efficacia delle diete e fa perdere più chili in eccesso. Stimola il metabolismo e consente di bruciare più calorie. Riduce l’acidità di stomaco. Spinge infatti verso il basso i reflussi e aiuta a contrastare il problema.

Ma non solo. Bere acqua al mattino a digiuno permette anche di prevenire i malanni di stagione. In quanto, ossigena le cellule e consente al corpo di assorbire maggiormente le sostanze nutritive degli alimenti. E’ un prezioso alleato contro la stitichezza e la pancia gonfia, evitando i processi di fermentazione.

Bere acqua al mattino a digiuno risveglia la mente e consente all’organismo di funzionare correttamente. Elimina le tossine e depura l’organismo. Mantiene in salute i reni e rende la pelle più bella e luminosa, oltre ad essere anche salutare per la circolazione sanguigna.

Diabete, con colazione abbondante si perdono 5 Kg in tre mesi e si regolarizza l’insulina

Pubblicato il 23 Mag 2018 alle 6:25am

Colazione abbondante fa dimagrire e calare la glicemia.

E’ quanto sostengono i ricercatori di un recente studio israeliano presentato all’ultimo congresso dell’Endocrine Society statunitense, condotto su un gruppo di obesi con diabete di tipo 2 in trattamento con insulina: pazienti quindi abbastanza difficili da far dimagrire, per i quali, tuttavia, la dieta ispirata al vecchio proverbio «colazione da re e cena da povero» ha certamente funzionato. Chi infatti ha seguito un regime alimentare in cui la prima colazione era calorica, il pranzo meno abbondante e la cena molto leggera ha perso circa cinque chili in soli tre mesi.

I volontari che hanno seguito una dieta dimagrante standard con sei piccoli pasti al giorno al contrario non sono riusciti a perdere peso (anzi, in media hanno guadagnato circa un chilo), nonostante l’introito calorico quotidiano complessivo fosse identico.

Colazioni abbondanti hanno regalato poi anche considerevoli benefici dal punto di vista metabolici: la glicemia a digiuno è infatti scesa a livelli quasi normali (da 161 a 107 milligrammi/decilitro) così come la glicemia media, di giorno e di notte, ed è diminuito anche il fabbisogno di insulina.