medici di base

Covid, quando saranno disponibili i tamponi rapidi in farmacia e dai medici di base?

Pubblicato il 24 Ott 2020 alle 6:08am

Lunedì convocazione per i medici di famiglia, Conferenza Stato-Regioni e sindacati per trovare un accordo sui test rapidi da effettuare in studi medici di medicina generale e farmacie. (altro…)

Virus Cina, disposizioni per i medici di base italiani

Pubblicato il 24 Gen 2020 alle 7:50am

I medici di famiglia italiani, specie quelli che hanno lo studio nelle grandi città, o dove ci sono gli aeroporti internazionali, si attrezzano per fare fronte ad ogni eventualità che il Coronavirus dalla Cina possa arrivare anche in Italia.

Informazioni sulla situazione, descrizione dei sintomi e percorsi epidemiologici sono stati indicati dall’Iss e dal ministero della Salute vengono trasferiti ai medici di famiglia.

Un alert è già stato inviato ai camici bianchi territoriali di Milano e Roma, soprattutto.

“Vogliamo sottolineare ai cittadini che non siamo in una situazione di allarme, ma vanno predisposte tutte le azioni necessarie affinché la popolazione possa stare tranquilla, soprattutto tenendo conto che in questo momento l’influenza stagionale sta raggiungendo il suo picco”, spiega il segretario nazionale di Fimmg Silvestro Scotti. I sintomi del Coronavirus che si e’ diffuso nella citta’ di Wuhan, in Cina – dice ancora l’esperto – sono praticamente sovrapponibili con quelli portati dall’influenza, “i cittadini devono sapere che i medici di base sono informati ma e’ anche importante che non si crei la psicosi con corse inutili al pronto soccorso per dei normali sintomi influenzali“.

Gli stessi medici di famiglia avranno tutte le informazioni e linee guida necessarie aggiornate sia dall’Iss che dal Ministero. Nell’avviso inviato ai medici di Roma sono contenute anche le indicazioni in caso di viaggio all’estero: “il lavaggio accurato delle mani per almeno 20 secondi, consumare solo cibo ben cucinato e bere acqua in bottiglia, evitare luoghi di assembramento, mercati di animali vivi o morti, evitare il contatto stretto con pazienti malati o in caso non si possano adottare queste misure coprirsi narici e bocca con una mascherina, evitare di tossire o starnutire senza coprirsi con un fazzoletto o in mancanza di questo tossire nell’incavo del gomito”.

Como, su 107 province, speranza di vita di 83,4 anni, ma mancano i medici di base

Pubblicato il 23 Mag 2019 alle 8:56am

Su 107 province, dove sono state incrociate ben 12 variabili, la città di Como ha una posizione di tutto rispetto con un indice di salute del 578,06 e una speranza di vita di 83,4 anni. Supera infatti Sondrio e Lecco, indietro rispettivamente di uno e due gradini, e incassa la vittoria, se così si può definire, di Bolzano con un indice del 651, 64 e 83,7 anni di aspettativa di vita, Pescara e Nuoro: oro, argento e bronzo fra le città dove si vive meglio. La maglia nera va invece a Rieti.

Non tutti i risultati però, sono positivi. Infatti, Como si posiziona quasi a metà classifica, (al 51° posto, per la precisione), in merito alla mortalità per tumore: tra il 2012 e il 2016 sono morte soltanto nella sola provincia di Como, per il male del secolo, 14,7 persone ogni mille abitanti. Un dato ancora troppo alto… anche se va leggermente meglio per le morti relative all’infarto. In classifica, al città lombarda è al 49° posto. Ma la macchia nera della sanità le viene attribuita per criticità dei medici di base, dei pediatri e la ricettività ospedaliera: un 96, un 81 e un 64 in classifica.

Piemonte, assistenza a rischio per pochi medici di base

Pubblicato il 27 Dic 2017 alle 9:10am

Brutte notizie per la sanità del Piemonte. Fra sei anni, in provincia un terzo della popolazione non avrà più il medico di famiglia. Nel 2032, i non assistiti saliranno addirittura attorno al 50 per cento. Una situazione che gli addetti ai lavori non esitano a definire «drammatica» e che emerge da uno studio che tiene conto dei pensionamenti e dell’accesso alla professione dei futuri medici elaborato dal Rimeg (Ricerca e innovazione in medicina generale) e dalla Fimmg (Federazione italiana medici di famiglia) piemontese. Alessandro Dabbene, segretario regionale di Fimmg continuità assistenziale: «Su base regionale il momento in cui i pensionamenti non saranno più compensati da sufficienti ingressi sarà, secondo il nostro modello, l’anno 2020, ed entro il 2030 ben 962.000 cittadini potrebbero non avere l’assistenza di base. Nella provincia di Torino il punto di squilibrio potrà iniziare nel 2024 ed essere meno drammatico, con solo il 10% di scopertura, grazie alla maggior proporzione di nuovi medici di medicina generale rispetto alle altre province, che vivranno invece una crisi drammatica: è il caso di Biella, con il 64% di cittadini senza medico, seguita da Verbania, Novara e Alessandria con il 50 per cento circa di carenza». (altro…)

Sanità, tagli per 2,3 mld l’anno. Stretta su prestazioni, ricoveri e riabilitazione. A farne le spese medici e cittadini

Pubblicato il 29 Lug 2015 alle 10:42am

Sanità, il nuovo testo del maxi-emendamento parla di tagli di 2,3 miliardi l’anno, che partiranno già a partire da questo 2015. (altro…)

Il 19 maggio sciopero dei medici di famiglia

Pubblicato il 26 Apr 2015 alle 10:43am

Dopo mesi e mesi di minacce i medici di famiglia della Fimmg hanno deciso di incrociare le braccia il prossimo 19 maggio. (altro…)

Parte da metà ottobre la campagna vaccinale contro l’influenza

Pubblicato il 11 Ott 2011 alle 8:00am

Dalla metà di ottobre al via la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2011-2012, raccomandata a tutti gli anziani sopra i 65 anni, i malati cronici, le donne in gravidanza al secondo o terzo trimestre, le persone affette da determinate patologie, i bambini, e i medici e il personale sanitario di assistenza, ai soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo. (altro…)