misericordia

Papa Francesco ai sacerdoti: “Non bastonate chi viene a confessarsi”

Pubblicato il 03 Giu 2016 alle 9:01am

Papa Francesco, nel corso della seconda meditazione proposta ieri – in Santa Maria Maggiore – ai preti e seminaristi arrivati a Roma per il Giubileo dei sacerdoti, ha accostato le moderne tecniche di trattamento delle immagini alla Vergine di Guadalupe, l’icona acherotipa che si impressse sul mantello dell’indio Jaun Diego, il più piccolo ed umile. (altro…)

“Croce di Cristo”, la preghiera-invettiva di Papa Francesco. Il testo integrale recitato dopo la Via Crucis

Pubblicato il 26 Mar 2016 alle 10:28am

Al termine della Via Crucis del venerdì santo che si è tenuta ieri sera al Colosseo Papa Francesco ha letto una preghiera scritta da lui. Eccola in versione integrale. (altro…)

Papa Francesco, i primi 3 anni del suo Pontificato

Pubblicato il 15 Mar 2016 alle 8:45am

Il suo metodo lo ha spiegato il 12 febbraio scorso, durante il volo che lo portava dall’Avana a Città del Messico, subito dopo lo storico incontro nella con il patriarca Kirill, primo abbraccio della storia tra un capo della Chiesa di Roma e uno della Chiesa ortodossa russa.

“L’unità si fa camminando – questa è una delle principali massime di Papa Francesco. Che ricordò al gruppo dei giornalisti al seguito -. Una volta io ho detto che se l’unità si fa nello studio, studiando la teologia e il resto, forse verrà il Signore e ancora noi staremo facendo l’unità. L’unità si fa camminando, camminando: che almeno il Signore, quando verrà, ci trovi camminando”.

Per il santo padre sono già trascorsi i primi tre anni di pontificato. Ma in questi anni ne ha davvero fatte tante di cose. Portando a casa risultati mai raggiunti dai suoi predecessori. Come l’epocale riavvicinamento col Patriarcato di Mosca e di tutte le Russie.

E ancora, l’incontro personale, la manifestazione concreta di vicinanza col gesto dell’abbraccio e della stretta di mano, la conversazione amichevole a tu per tu con l’interlocutore: i segni di un ponte che viene gettato, di una distanza che viene colmata.

“Io mi sono sentito davanti a un fratello, e anche lui mi ha detto lo stesso – riferì del colloquio con Kirill -. Due vescovi che parlano della situazione delle loro Chiese, per prima cosa; e in secondo luogo, sulla situazione del mondo, delle guerre, guerre che adesso rischiano di non essere tanto ‘a pezzi’, ma che coinvolgono tutto; e della situazione dell’Ortodossia, del prossimo Sinodo panortodosso…”.

E come non ricordare che è il primo pontefice ad essersi recato in un tempio valdese? Il primo in una comunità pentecostale, dove in entrambe le situazioni ha chiesto “perdono” per le passate persecuzioni. E ancora, a novembre farà un viaggio in Svezia per celebrare i 500 anni della riforma di Lutero, in campo interreligioso ha ricucito il doloroso strappo con l’università di Al-Azhar dopo il discorso ratzingeriano di Ratisbona, e sarà anche il primo Papa alla Grande Moschea di Roma, la maggiore dell’Occidente. In campo politico solo quest’ultimo anno, oltre al disgelo promosso tra Usa e Cuba e ora anche incentrato sulla pacificazione in Colombia, ha visto i suoi grandi discorsi al Congresso a Washington e all’Onu a New York.

In campo sociale parla spesso di “terza guerra mondiale a pezzi”. E come dargli torto? Ha posto l’accento sull’emergenza globale delle migrazioni e contro la “cultura dello scarto”, ha lanciato un allarme sui mutamenti climatici con la sua enciclica Laudato si’, divenuta uno dei testi-guida per l’intera comunità internazionale.

Papa Francesco è attualmente il leader mondiale più importante per credibilità e autorevolezza.

Nel suo Anno Santo ha distillato l'”imprinting” di una Chiesa votata come non mai all’etica della misericordia: una Chiesa la cui missione principale è quella di aiutare i bisognosi, gli esclusi, gli emarginati (tante le testimonianze da parte del papa), il cui atteggiamento di comprensione, accoglienza e dialogo è stato manifestato in tutte le questioni che riguardano l’attualità globale, i rapporti tra i popoli, la necessità di porre fine ai conflitti, il riscatto dei sofferenti, il sollievo per chi fugge dalle guerre, dalla fame, dalle privazioni, dalla desertificazione.

Papa Francesco, esce domani il suo primo libro intervista in 86 Paesi del mondo

Pubblicato il 11 Gen 2016 alle 7:20am

“Spero che il Giubileo straordinario faccia emergere sempre di più il volto di una Chiesa che riscopre le viscere materne della misericordia e che va incontro ai tanti ‘feriti’ bisognosi di ascolto, comprensione, perdono e amore”.

Queste le parole del Papa nel libro intervista “Il nome di Dio è Misericordia” scritto dal vaticanista della Stampa Andrea Tornielli, in libreria da martedì 12 gennaio, in cui Bergoglio evidenzia la differenza tra il peccatore e il corrotto, che “non si pente e finge di essere cristiano”.

I quotidiani Avvenire, Corriere della Sera, Repubblica e Stampa hanno pubblicato alcuni stralci del libro, in uscita in ben 86 Paesi del mondo.

“La Chiesa condanna il peccato perché deve dire la verità: questo è un peccato. Ma allo stesso tempo abbraccia il peccatore che si riconosce tale, lo avvicina, gli parla della misericordia infinita di Dio”, dice il santo padre, Francesco.

“Dobbiamo tornare al Vangelo. Là troviamo che non si parla solo di accoglienza e di perdono, ma si parla di ‘festa’ per il figlio che ritorna”.

Secondo Francesco anche il Papa è peccatore. “Il Papa è un uomo che ha bisogno della misericordia di Dio. L’ho detto sinceramente, anche di fronte ai carcerati di Palmasola, in Bolivia. A loro ho ricordato che anche san Pietro e san Paolo erano stati carcerati”.

Papa durante l’omelia di oggi: l’ingiustizia e la violenza feriscono l’umanità

Pubblicato il 01 Gen 2016 alle 12:37pm

“Molteplici forme di ingiustizia e di violenza feriscono quotidianamente l’umanità”.

Papa Francesco durante l’omelia di oggi, primo giorno liturgico dell’anno, sottolinea che “ogni giorno, mentre vorremmo essere sostenuti dai segni della presenza di Dio, dobbiamo riscontrare segni opposti, negativi, che lo fanno piuttosto sentire come assente”.

“Bisogna vincere l’indifferenza che impedisce la solidarietà con la misericordia”, ha aggiunto il Pontefice.

E continuando il santo padre ha aggiunto “Un fiume di miseria, alimentato dal peccato, sembra contraddire la pienezza del tempo realizzata da Cristo. Eppure, questo fiume in piena non può nulla contro l’oceano di misericordia che inonda il nostro mondo. Siamo chiamati tutti ad immergerci in questo oceano, a lasciarci rigenerare”.

E’ l'”oceano” della “misericordia” che può “rigenerare” l’uomo “per vincere l’indifferenza che impedisce la solidarietà, e uscire dalla falsa neutralità che ostacola la condivisione”.

Il papa ha sottolineato che “Cristo ci spinge a diventare suoi cooperatori nella costruzione di un mondo più giusto”.

Giubileo, l’abbraccio dei due Papi: fratelli nel segno della Misericordia

Pubblicato il 08 Dic 2015 alle 3:35pm

Papa Francesco questa mattina alle 11 ha aperto la Porta Santa nella basilica di San Pietro l’8 dicembre, con la messa in piazza, dando ufficialmente il via al Giubileo che si concluderà il prossimo 20 novembre 2016. Molti gli eventi previsti per l’Anno Santo.

Oggi pomeriggio il tradizionale omaggio all’Immacolata Concezione, in piazza Mignanelli.

La sera, dalle 19 alle 22, per la prima volta, la basilica di San Pietro sarà illuminata da una grande proiezione architettonica, “Fiat Lux: illuminare la nostra casa comune”, dedicata al rapporto tra uomo e natura e al tema del cambiamento climatico.

La proiezione potrà essere vista in piazza San Pietro ma anche in diretta televisiva attraverso i network mondiali e in streaming via internet sul sito OurCommonHome.world

Ma un’altra immagine molto commovente della cerimonia di questa mattina, è stata certamente quella che rimarrà inalterata nel tempo perché capace di offrire la cifra di questo Giubileo straordinario dedicato alla misericordia.

L’umile sosta del Papa emerito Ratzinger nell’atrio della basilica. Chino, leggermente in disparte, con gli occhi chiusi in attesa che il suo successore Bergoglio aprisse la Porta Santa.

Poco prima che terminasse la messa in piazza san Pietro, davanti a settantamila persone, c’era stato l’incontro e l’abbraccio fraterno.

“Siamo fratelli” aveva detto Bergoglio la prima volta che aveva incontrato il papa emerito Ratzinger dopo essere stato eletto.

Da allora un’unione la loro che si è rafforzata nel tempo. “E’ come avere in casa un nonno saggio al quale andare a chiedere consiglio”. Una comune voglia di ripulire il Vaticano, e rendere la Chiesa più umana, cristiana.

Giubileo, al via l’8 dicembre in mondovisione l’apertura della Porta Santa. Il vademecum del pellegrino

Pubblicato il 05 Dic 2015 alle 11:44am

Tutto è pronto per l’avvio del Giubileo, l’anno santo straordinario dedicato alla misericordia, voluto tanto da Papa Francesco, che prenderà il via l’8 dicembre.

L’apertura della Porta Santa di San Pietro potrà essere seguita con una celebrazione che prenderà il via alle ore 9.30 che, come ha spiegato monsignor Fisichella, sarà introdotta dalla lettura di alcuni brani delle quattro costituzioni conciliari (Dei Verbum, Lumen gentium, Sacrosanctum concilium e Gaudium et spes), e da due brani rispettivamente di Unitatis redintegratio sull’ecumenismo e Dignitatis humanae sulla libertà religiosa.

“Il Papa – ha spiegato monsignor Fisichella – chiederà l’apertura della Porta e l’attraverserà. Dopo di lui faranno lo stesso i Cardinali, i Vescovi e rappresentanti dei sacerdoti, religiosi, religiose e laici varcheranno la Porta Santa recandosi poi in processione fino alla tomba dell’Apostolo Pietro da dove si svolgerà il rito conclusivo della s. Messa. Il Papa poi reciterà l’Angelus come consuetudine dalla finestra del Palazzo Apostolico”.

E per i pellegrini che si metteranno in cammino per arrivare in Vaticano alla Porta santa durante il Giubileo dedicato alla Misericordia alcune informazioni.

ACCOGLIENZA – Dal 1 dicembre a via della Conciliazione n.7 è aperto il Centro di Accoglienza dei Pellegrini. Spazio dove poter ricevere le informazioni sul programma e registrarsi per il percorso da fare alla Porta Santa. Per ritirare i biglietti per le diverse celebrazioni in cui è richiesto il biglietto gratuito di accesso, per ritirare il testimonium della partecipazione al Giubileo.

Il Centro sarà aperto tutti i giorni dalle 7,30 alle 18,30 compresi il sabato e la domenica.

VOLONTARI – Prestano servizio di accoglienza e assistenza a tutti i pellegrini in particolare a via della Conciliazione e in Piazza san Pietro, nelle altre basiliche e presso le chiese giubilari. Ogni giorno ci saranno circa 100 volontari a servizio del Giubileo. “Un numero che ovviamente è destinato a diventare di 800-1000 nell’occasione dei grandi eventi”, ha spiegato ancora monsignor Fisichella.

SUSSIDI – La Collana dei Sussidi del dicastero di Fisichella servirà per vivere l’Anno giubilare in maniera coerente. Disponibile in 10 lingue tra cui l’ucraino e il coreano di prossima pubblicazione.

PROIEZIONI SUL CUPOLONE – La sera dell’8 dicembre, in Piazza san Pietro, una suggestiva rappresentazione dal titolo ‘Fiat lux: Illuminating Our Common Home. Si tratta di una proiezione di fotografie sulla facciata e sulla cupola di san Pietro, tratte dal repertorio di alcuni grandi fotografi del mondo, che presentano immagini ispirate alla misericordia, all’umanità, al mondo naturale e ai cambiamenti climatici. L’ evento, ispirato all’ultima Enciclica di Papa Francesco Laudato si’, vuole proporre la bellezza del creato, anche in occasione della Ventunesima Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite. Lo spettacolo avrà inizio alle ore 19.

ASSISTENZA SANITARIA AI PELLEGRINI – Nelle quattro Basiliche meta del pellegrinaggio sarà attivo anche un Pronto Soccorso. Con il contributo della Fondazione Onlus ‘Giorgio Castelli’, ogni centro sarà attrezzato con un defibrillatore. L’assistenza medica e infermieristica sarà affidata all’Ordine di Malta.

ANNO SANTO PER I DISABILI – Predisposti diversi strumenti di comunicazione per i sordi e per i ciechi, in particolare per i primi dei video-tutorial con la lingua dei segni italiana e internazionale (Lis); per i ciechi dei file-audio scaricabili dal sito www.im.va che illustrino i percorsi, pellegrinaggi alla Porta Santa. Infine, nella Basilica di San Pietro e in tutte le altre Chiese, sono stati allestiti dei confessionali senza barriere architettoniche ed altre attenzioni per consentire ai sordi la confessione in modo facilitato. Predisposto anche un libro tattile in A3 che permetta ai ciechi di essere guidati per il Pellegrinaggio alla Porta Santa di San Pietro.

GIUBILEO SOCIAL – L’Anno Santo della Misericordia è il primo dell’era di internet e dei social media. Il sito ufficiale del Giubileo è www.im.va. tradotto in sette lingue, permetterà di poter seguire i grandi eventi che si terranno a Roma anche a coloro che non potranno essere lì fisicamente. Per registrarsi per il passaggio della Porta Santa, così come per diventare volontari, sarà necessario iscriversi nelle apposite sezioni del sito. Il portale ‘vatimecum’, invece, promosso dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, darà la possibilità ai pellegrini di usufruire di servizi, inerenti vitto e alloggio a Roma, a prezzi calmierati.

INIZIATIVE PARALLELE – Sono già molte le iniziative che, all’interno della Chiesa e non solo, stanno cercando di riflettere su tema della Misericordia. Tra queste, quella del Censis ‘Misericordia 2016, Le Periferie al Centro’ che si occuperà di promuovere un programma sul tema della misericordia, “per cercare di capire che cosa voglia dire oggi, nella società, nell’economia e nell’accoglienza dell’altro, essere misericordiosi, farsi carico delle difficoltà altrui, riportando al centro ciò che il mondo contemporaneo emargina e spinge in periferia”, ha spiegato ancora monsignor Fisichella.

Infine, il papa ha nominato per questo Anno santo 800 sacerdoti con la facoltà di assolvere tutti i peccati riservati, compreso l’aborto, al fine di celebrare il sacramento della riconciliazione per il popolo, senza nessuno escluso.