moda

La giacca, intramontabile, leggera ma sempre di carattere, protagonista assoluta della collezione Pe 2021

Pubblicato il 02 Mar 2021 alle 6:10am

Le passerelle delle collezioni primavera estate 2021 vedono ancora una volta primeggiare lei la giacca! Sorella inseparabile del completo per eccellenza maschile. Negli anni è diventata non solo il risultato di un lavoro sartoriale elaborato ma qualcosa di più.

La regina Alessandra, cara moglie di Edoardo VII nel 1855, si fece commissionare da un noto sarto un tailleur da viaggio, da allora, divenne evolvendosi espressione del carattere emancipatorio femminile.

Mai ostentatoria e sempre di tendenza ci scalda dalle ultime battute invernali e ci accompagna fiera e orgogliosa nella primavera estate di questo strano 2021. Classica, rivisitata, frutto di esperimenti di design, dai tagli sartoriali sorprendenti appare sulle passerelle con toni pastello, colori delicati e modelli oversize.  

A darci le coordinate sono Chanel con la sua iconica giacca in tweed che viene rivisitata in diversi modelli per l’occasione.

Armani, punta al connubio comodità e qualità con tessuti fluidi che scivolano addosso pronta per il tempo libero ma anche per le occasioni speciali.

Pinko ci invita alla primavera di cui tutti abbiamo bisogno con fantasie tipicamente floreali, energia e positività vengono sprigionate dalle giacche color pastello di Max Mara.

Ma anche Versace, Dolce e Gabbana, Isabel Marant e Luisa Spagnoli non si risparmiano nel dare importanza a questo amato capo. 

Una giacca non è solo frutto di un abbigliamento sartoriale, ma il simbolo identitario della libertà di espressione delle donne. 

Una giacca ci salva dalle occasioni peggiori della nostra vita così come dai più pessimi outfit. 

Una giacca è quell’amica che ci abbraccia e ci protegge forgiandoci del nostro scudo migliore. 

Con addosso una giacca nulla sarà impossibile!

di Francesca Curri

Photo credit vericoll.it

Nasce Fashion Frozen , l’Accademia della moda del Cartamodello e della confezione di Marzia Pozzato

Pubblicato il 08 Gen 2021 alle 6:00am

Per moltissime persone diventare stilisti è il sogno di una vita. Per altre, semplicemente, rappresenta la possibilità di disegnare personalmente i propri abiti. (altro…)

Addio a Pierre Cardin, morto all’età di 98 anni

Pubblicato il 29 Dic 2020 alle 7:32pm

È morto oggi, all’età di 98 anni lo stilista italiano, naturalizzato francese, Pierre Cardin nell’ospedale di Neuilly, in Francia; la notizia è stata data dalla sua famiglia. Il suo vero nome era Pietro Cardin, ed era nato in Italia a Sant’Andrea di Barbarana, nel trevigiano, nel 1922, da una famiglia di ricchi possidenti terrieri andata in rovina durante la Prima guerra mondiale e che, per questo, nel 1924 si trasferì in Francia.

Cardin è considerato uno dei pionieri del prêt-à-porter, abiti confezionati e non fatti su misura, com’era normale fino agli anni Cinquanta-Sessanta, ed è famoso per i vestiti all’avanguardia ispirato all’era spaziale, forme geometriche e tessuti sperimentali, come la plastica o il vinile.

Considerato nel suo ambiente lo stilista “futurista”, insieme a Paco Rabanne e André Courregès.

Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale presta servizio nella Croce Rossa (la passione per il volontariato non lo abbandonerà mai), e una volta terminati i combattimenti viene assunto da Elsa Schiaparelli. Ma è nel 1947, quando Christian Dior lo mette a capo della sua sartoria (Balenciaga invece lo rifiuta) che la sua carriera inizia davvero. Nel ’50 si mette in proprio fondando la maison che porta il suo nome, nel ’51 si fa conoscere al grande pubblico grazie alla creazione di numerosi e spettacolari costumi per il ballo in maschera veneziano, organizzato a Venezia da Carlos de Beistegui, e presenta la sua prima collezione couture nel 1953.

Nel 1954 inventa il cosiddetto “bubble dress“, probabilmente il suo vestito più famoso: “a palloncino”, più stretto in vita e con un rigonfiamento della gonna. ‘ Dopo tanti successi nell’altamoda nostrana e francese, nel ’95, l’allora sindaco del capoluogo Giancarlo Gentilini, gli conferisce la cittadinanza onoraria con una grande cerimonia: “Il nostro territorio ha dato i natali a un genio della moda che ha portato l’avanguardia sulle più importanti passerelle. Il suo nome sarà per sempre legato alla nostra città che lo ricorderà sempre con affetto e ammirazione. Porgiamo alla famiglia le nostre più sentite condoglianze”.

“Avremmo tanto desiderato di poterlo riabbracciare qui nella sua terra natale, ma i suoi impegni e poi l’età avanzata non ce l’hanno permesso. Nonostante questo – assicura il sindaco di San Biagio Alberto Cappelletto – siamo sempre stati onorati di averlo avuto come concittadino e siamo stati orgogliosi di quello che ha rappresentato nel mondo arrivando ad essere uno degli stilisti più famosi e un genio del design italiano”. “Oggi piangiamo la morte di un figlio della nostra terra e faremo in modo che della sua memoria rimanga traccia anche nel paese dove egli ha vissuto la sua infanzia e che gli ha sempre manifestato affetto e stima”.

“Oggi il Veneto piange un genio, un creativo eccezionale, che aveva saputo elevarsi nell’olimpo della moda soltanto con la propria arte, partendo dal nulla”, le parole di cordoglio del presidente del Veneto Luca Zaia. Nel 2012 lo stilista aveva ricevuto il Leone del Veneto dal Consiglio regionale”.

Photo Credit Quotidiano.net

Doxa, 7 italiani su 10 hanno fatto second hand. E per la moda arriva Vinted in Italia

Pubblicato il 28 Dic 2020 alle 6:00am

Sono tanti, coloro che a causa della crisi e del covid vendono oggetti che non servivano più e ne cercano altri più adatti alle loro esigenze, in entrambi i casi con un risparmio e un guadagno per 7 italiani su 10.

E’ quanto emerge da un’indagine chiamata La Second Hand ai tempi di Covid-19 a novembre 2020 da BVA Doxa per Subito, piattaforma per vendere e comprare con oltre 13 milioni di utenti unici mensili, che ha evidenziato come il 67% degli italiani abbia acquistato o venduto almeno un oggetto usato da marzo in poi, un dato questo che è in forte aumento rispetto al 49% del 2019. E a dicembre 2020 è stata lanciata in Italia ‘Vinted’, la più grande piattaforma online C2C europea dedicata alla moda second hand, un’app gratuita che da l’opportunità a tutti di vendere e comprare vestiti e accessori dando così loro una seconda chance di vita.

Charlotte Casiraghi è la nuova testimonial Chanel

Pubblicato il 25 Dic 2020 alle 7:22am

Charlotte Casiraghi diventerà ambasciatore e testimonial della casa di altamoda Chanel.

La principessa figlia di Caroline di Monaco incarnerà anche la campagna per la collezione Ready-to-Wear Primavera/Estate 2021 immaginata da Virginie Viard, fotografata a Monaco da Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin.

Charlotte Casiraghi è sempre stata fedele alla maison, partecipando a numerosi eventi e spettacoli, organizzati dalla casa di moda e indossando regolarmente le sue creazioni.

Photo credit Designescene.it

Moschino, la top Winnie Harlow simbolo di inclusione nella nuova collezione autunno-inverno 2021

Pubblicato il 15 Dic 2020 alle 6:00am

Winnie Harlow, top model simbolo di inclusione a causa della vitiligine che l’ha colpita al viso e al corpo, divenendo, dopo continue sofferenze e umiliazioni, la sua arma più vincente, è la protagonista assoluta della nuova collezione autunno inverno 2021 di Moschino, disegnata da Jeremy Scott.

“Sono stata insultata, bullizzata, ridicolizzata, chiamata mucca, zebra e con tanti altri epiteti offensivi. Le continue molestie e discriminazioni che ho subito sono diventate insopportabili e inumane e sono arrivata anche a pensare di togliermi la vita”.

La modella canadese, che oggi ha 26 anni, compiuti lo scorso 27 luglio, rivelava la sua sofferenza in un’intervista del 2014, mentre partecipava ad America’s Next Top Model, il programma televisivo in cui Tyra Banks l’aveva lanciata. Da allora Chantelle Brown-Young, questo il suo vero nome, ha superato il suo problema e ha trasformato la vitiligine nel suo marchio vincente, nell’arma con cui ha combattuto contro l’idea stereotipata della bellezza perfetta, uscendone vincitrice.

E l’ultima collezione ne è la riprova.

Photo Credit Ansa ©MOSCHINO, Photography by Marcus Mam

‘Robotizzati’, Esperimenti di moda con robot in mostra fino al 24 gennaio 2021

Pubblicato il 01 Nov 2020 alle 6:48am

Stefano Dominella, presidente della Gattinoni, che ha ideato e curato, con la direzione artistica di Guillermo Mariotto, che disegna la stessa maison, la mostra “Robottizzati.

“Poteva sembrare una follia mettere i robot a posto dei manichini con addosso abiti di Armani e di Moschino, pensando di fare una mostra dove la robotica incontra la moda e la cultura mecha, in un momento difficile come questo tra l’altro. Invece eccoci qui, siamo fieri di aver creato un evento del genere a Roma”.

“Esperimenti di moda” presentata con l’assessore della Regione Lazio, Alessandra Troncarelli e a Rosalinda Celentano. La mostra, realizzata da Laziocrea con il patrocinio di Unindustria Lazio, è ospitata dal 31 ottobre al 24 gennaio 2021, a Palazzo WeGil, hub culturale a Trastevere della Regione Lazio, promotrice dell’evento, spazio aperto per la prima volta alla moda.

In mostra, abiti griffati su manichini tecnologici e robot: i capi iconici di grandi stilisti come Courrèges, Pierre Cardin, Paco Rabanne, Thierry Mugler, Yamamoto, McQueen, Armani, Moschino e tanti altri.

Creazioni di designer giovani cresciti da Dominella che dialogano idealmente in un gioco di suggestioni e rimandi, con i robot in metallo della collezione privata di Roberto Pesucci di 40 chogokin, robot in metallo pensati per collezionisti adulti. “Ho vissuto per cinque mesi a Nagoya in Giappone – rivela Dominella- e ho capito il significato dei robot per i giapponesi. I mecha, robot di dimensioni straordinarie comandati da un pilota all’interno, come Mazinga Z, Gundam, i Transformers, rappresentano per loro la fusione tra uomo e macchina, sono robot col cuore che incarnano l’idea del samurai, eroi contemporanei, i nuovi dèi, ì supereroi dell’Oriente”.

Armocromia, come trasformare la propria abitazione con i colori giusti

Pubblicato il 16 Ott 2020 alle 6:00am

Armocromia, scienza dei colori, viene applicata alle abitazioni, all’arredamento e alle pareti. Ci aiuta a farci sentire sicuri e a nostro agio e magari anche a rendere la nostra abitazione un luogo ideale dove potersi rilassare, dormire meglio. Studiare, mangiare, leggere, ecc.

Una stanza in armocromia è, infatti, il luogo ideale per applicare la tecnica di rilassamento Niksen. Il “dolce far niente” olandese.

La scelta dei colori da abbinare nella propria abitazione non è mai scontata, in quanto la decisione viene spesso presa anche in funzione degli spazi, dei gusti, dell’umore e dal nuovo trend del momento.

Ecco allora alcuni accorgimenti da seguire: onde evitare di creare un ambiente monocromatico. Meglio puntare infatti, su un colore che sia dominante, sperimentando i dovuti accorgimenti e accostamenti del caso, per rilassare la mente e trovare il giusto equilibrio fisico e mentale. Per essere in armonia con se stessi e il mondo intero.

I colori naturali vanno per la maggiore. Resistono anche al trascorrere del tempo. I mobili e gli oggetti devono essere facili da spostare da una parete all’altra della stanza. Devo poter trasmettere una sensazione di leggerezza. Beige, tortora e verde chiaro sono gli ingredienti ideali da poter accostare a piccole quantità di colori accesi, che possono essere adattati a seconda della stagione dell’anno. Si va dai toni dell’arancio, a quelli del giallo, fino ad arrivare al rosa e alla sabbia. Al bianco colore predominante che si accosta dappertutto in ogni ambiente della nostra abitazione.

Un aiuto può arrivare anche da cuscini, tende, lenzuola e coperte. Luci, lampade, soprammobili, piante, quadri e specchi.

Photo credit Gaiamiacola.it

Stella McCartney e la nuova collezione sostenibile SS 2021

Pubblicato il 14 Ott 2020 alle 6:17am

Stella McCartney che ha scelto di presentare fuori dai calendari ufficiali, la sua nuova collezione SS 2021.

Attraverso un video trasmesso in digitale al posto della sfilata, seguito da una conferenza stampa su zoom, in collegamento con la stampa specializzata, dove la figlia di Paul McCartney ha presentato il suo Manifesto dalla A alla Z, una sorta di mappa del dna del marchio in ordine alfabetico, dove ad ogni lettera corrispondeva l’opera di un artista e una lista di intenti futuri sulla sostenibilità, per una stilista che già dal 2001 aveva rinunciato all’uso della pelle animale nelle sue collezioni e nel 2008 utilizzava il cotone organico.

“Durante il blocco ho pensato a 26 artisti a cui ho chiesto di collaborare visualizzando una lettera. Molti sono stati intimi amici da anni (alla lettera L corrisponde una foto di sua madre Linda McCartney) che ho incontrato nei miei viaggi con la moda; altri li ho sempre ammirati, mentre alcuni sono di nuova generazione. La lettera di ogni artista è essenziale per il nostro dizionario visivo delle intenzioni coscienti con cui viviamo ogni giorno andiamo al lavoro e verranno elaborati nelle nostre collezioni future. Così per Stella, A sta per Accountable (Rashid Johnson), B sta per britannico (Peter Blake), C sta per Conscious (Chantal Joffe), D sta per Desire (Erté), E sta per Effortless (Cindy Sherman), F sta per Falabella (Lorenzo Vitturi, italiano), e così via fino a Z, che sta per Zero Waste (Joana Vasconcelos)”.

La collezione SS 2021 è pensata per una donna che sogna la libertà attraverso il movimento, la natura e l’arte. Attraverso capi che riflettono gli ideali che hanno dato luogo al Manifesto McCartney dalla A alla Z, attraverso il riutilizzo dei tessuti, per ridurre al massimo gli sprechi, tanto che i capi sono realizzati con il 65% di materiali sostenibili. Nel video girato dal duo Mert & Marcus, alla Houghton Hall di Norfolk, sfilano abiti cortissimi in colori neutri o in stampa grafiche, completi con giacche e biker in una tavolozza che esplora i toni del rosa, kaki, pesca, mandarino, azzurro e bambù, interrotti da gioiosi lampi di rosa bubble-gum e rosso fuoco. Abiti aderenti in cotone organico e lino naturale, che si alternano a completi safari, giacche e pantaloni ispirati al motocross, shorts e top aderenti in pizzo, corsetti e forme scultoree. Lingerie e costumi da bagno in nylon rigenerato Aquafil Econyl© sostenibile. Tute e leggins in maglia di viscosa e Jersey, la maglieria in cotone bio. Il 78% del cotone utilizzato è organico, sia nel denim sia nel jersey. Le infradito Lylo hanno la suola creata con il 50% di materiali riciclati. Anche i sandali- zoccolo sono vegani, concruelty-free tomaia, borchie metalliche e tacco grosso realizzato in legno sostenibile. Le borse vegane e cruelty-free vengono aggiornate in azzurro polvere, giallo e verde salvia, e realizzate in rafia.

Credit photo style.corriere.it

Modà: venerdì 28 agosto in uscita il singolo “Cuore di cemento”

Pubblicato il 27 Ago 2020 alle 6:17am

Da venerdì 28 agosto sarà in radio e disponibile in digital download e sulle principali piattaforme streaming “CUORE DI CEMENTO” (prodotto da Friends & Partners – licenza esclusiva Casa Italia Records powered by Believe), il nuovo singolo inedito dei MODÀ, un brano profondo con una forte carica rock, sottolineata dalla grande intensità dell’inconfondibile voce di Kekko.

«Con “Cuore di cemento” ritornano i Modà nella loro veste più riconoscibile. Un brano intenso, forse il più atteso anche da parte di chi ci segue da anni – racconta Kekko – Sono molto contento dei risultati conseguiti con “Testa o croce”, è stato un album molto apprezzato dai nostri fan, e sono allo stesso tempo curioso di sapere che cosa ne pensano di risentirci con questa sonorità».

“Cuore di cemento” arriva dopo il successo dell’album “Testa o croce” (prodotto da Friends & Partners – licenza esclusiva Casa Italia Records powered by Believe) che nel 2019 ha segnato il grande ritorno della band campione d’incassi sulla scena musicale. “Testa o croce” è stato certificato Oro, è rimasto stabile in Top 10 per le prime 5 settimane nella Classifica album Fimi – Gfk e ha superato i 15 milioni di stream. I videoclip che hanno accompagnato il disco, hanno raggiunto 25 milioni di visualizzazioni su Youtube. Il tour a dicembre 2019 nei Palasport italiani ha registrato il tutto esaurito.

I Modà si esibiranno il 5 settembre prossimo all’Arena di Verona tra gli ospiti dei SEAT MUSIC AWARDS, edizione speciale a sostegno dei lavoratori dello spettacolo. La serata sarà trasmessa in diretta in prima serata su RAI 1.