moda donna inverno 2020

Tendenze autunno inverno 2019/2020

Pubblicato il 19 Mar 2019 alle 6:05am

Dalle sfilate autunno inverno 2019/2020 di New York, Parigi, Londra e Milano arrivano trenta tendenze moda per la prossima stagione, invernale. Un assaggio di quello che vedremo nei negozi tra colori, stampe, abbinamenti e accessori.

– TARTAN. Nella sua versione più classica, un tocco di rosso sarà sempre presente. – PELLE. Nera o colorata è presentata anche nella rivisitazione elegante. – COLORI POP. Rosa shopping, verde acqua, turchese. Sempre in versione total. – CATENE. Nei gioielli e nelle cinture, ma anche nei dettagli delle borse. – ABITI DA SOGNO. Volant e strati di chiffon su forme contemporanee. – MICROBORSE. Da portare a mano, o da appendere alla shopping. – MONOSPALLA. Da indossare anche di giorno. – TONI DELLA TERRA. Beige, nocciola, mogano, mixati tra di loro. – GLITTER. Da guerriera, più che da principessa. – ANIMALIER. Nelle tinte tradizionali. – TRENCH. Iperdecorato. – SPALLINE. Dettaglio vincente del power dressing. – MASCHERINE. Gli occhiali da sole sono ancora futuristici. – VIOLA. Un colore molto intenso. – LINGERIE. Il pizzo nero “invade” anche gli abiti midi. – DRESS ON PANTS. Il micro abito si sovrappone ai pantaloni sartoriali. – MINIMALISMO IN BIANCO E NERO. In stile anni Novanta. – MANICHE A PALLONCINO. Un po’ una sorta di costume di scena. – PANTALONI LUNGHISSIMI. Che arrivano a coprire il piede. – PIUME. Scure o a tinte forti. – ANFIBI. Rasoterra o con maxi tacco. Sempre in pelle nera e ricco di dettagli. – ARANCIO. Tinta pop da indossare senza remore. – BORSE BOXY. Quadrate, morbide o rigide. – MAXI FIOCCO. In un revival del grembiule. – TRAPUNTATO. Su cappotti e abiti da sera. – ROMBI. Un’alternativa bon ton al tartan. – A TESA LARGA. I cappellini coprono lo sguardo.

Versace, per la moda Autunno Inverno 2019/20 codici del marchio reinterpretati in una dicotomia tra lusso e grunge

Pubblicato il 24 Feb 2019 alle 6:36am

La collezione donna per l’Autunno-Inverno 2019-20 di Versace, va in scena a Milano, a Palazzo della Borsa, con codici del marchio, reinterpretati in una dicotomia tra lusso e grunge. Tutto si declina attraverso l’uso di tessuti estremamente ricchi, ma con un effetto volutamente consumato, evidenziato da orli tagliati a vivo o sfilacciati, così come a maglie sfrangiate ad arte.

“Oggi le donne si sentono libere di allontanarsi da tutto ciò che sa di ovvio – dice Donatella Versace -. Con questa collezione volevo far vedere quel lato del loro carattere che non ha paura di uscire dalla comfort zone, perché consapevoli che nell’imperfezione sta la nuova perfezione”.

Ecco poi lo scatto di Avedon, protagonista Donatella Versace, che diventa stampa sulle T-shirts.

La campagna di Blonde e il flacone della fragranza sono di ispirazione per la collezione, con stampe e ricami caratterizzati dalle più iconiche boccette di profumo. Non sono le sole, si mischiano ai riferimenti all’arte classica.

Monumenti veri e propri prendono vita nei toni accesi della stampa Vittoria, che prende il nome dall’omonima statua presente presso la National Gallery di Londra. La V Barocca è protagonista su sete, lurex jacquard ed è l’elemento distintivo della nuova borsa Virtus (nome della divinità romana simbolo di forza, coraggio e carattere). Ma il lusso si mixa col grunge: i maglioni di cashmere hanno un effetto usato, mentre i tweed sono sovrapposti a elementi che richiamano tanto il mondo del bondage.

Il reggiseno si indossano sopra la maglieria. Le calzamaglie sono abbinate ad abitini di seta, le pellicce ecologiche sono adornate dalla Catena Greca dorata, mentre la metalleria conferisce agli stivali di pelle un tocco inequivocabile, in perfetto stile Versace.

Foto Ansa