molluschi

Siaip, attenzione alle 5 allergie estive da non sottovalutare

Pubblicato il 16 Lug 2017 alle 6:58am

Con l’arrivo dell’estate bisogna stare attenti a frutti di mare, pesche, vespe, acari e polline d’ambrosia. A mettere in guardia da possibili rischi è la dottoressa Marzia Duse, presidente della Società Italiana Allergologia e Immunologia (Siaip) che spiega “Le allergie d’estate non vanno in vacanza, anzi colpiscono all’improvviso proprio perché in una stagione in cui non sono attese”. (altro…)

Come consumare frutti di mare in tutta sicurezza

Pubblicato il 23 Ago 2016 alle 8:44am

Per evitare brutte sorprese, nella consumazione di mitili, basta seguire alcuni semplici consigli.

Acquistarle sempre in supermercati o in negozi di fiducia, che rispettino la catena del freddo, verificare che sulla confezione ci sia il marchio Cee, che garantisce un certo grado di sicurezza igienico-sanitaria. Non dimenticare, di dare un’occhiata all’etichetta che riporta tutte le informazioni relative al prodotto: nome, provenienza, data di confezionamento e di scadenza.

«Occorre poi controllare che la conchiglia non presenti opacità, che dall’apertura esca acqua limpida e incolore, che i molluschi siano vivi – suggerisce l’esperto Andrea Ghiselli, ricercatore del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) di Roma –. Per accertarlo, bisogna guardare che le valve siano chiuse. Qualora fossero leggermente aperte, dovranno chiudersi toccandole». Una volta a casa, è importante il lavaggio: bisogna lavare i frutti di mare con abbondante acqua corrente fino a che verranno eliminati tutti i residui di sabbia. Nel caso non si consumassero nell’immediato, è possibile conservarli in frigorifero per brevi periodi, ben chiusi nella loro rete. «Durante la cottura, i gusci si apriranno per azione dell’elevata temperatura e bisognerà scartare quelli rimasti chiusi – dice Ghiselli -, segno che non è arrivato calore sufficiente a farli aprire e quindi anche a uccidere gli eventuali patogeni presenti». Spesso per esaltare le qualità organolettiche del prodotto, si tende a spegnere il fuoco appena il mollusco si è aperto: questo non basta a eliminare possibili microrganismi e bisogna perciò prolungare la cottura ancora per qualche minuto. Un’avvertenza: in via precauzionale, i frutti di mare sono sconsigliati alle donne in gravidanza e agli immunodepressi, perché la temperatura raggiunta durante la cottura potrebbe non essere comunque sufficiente a eliminare del tutto i patogeni. Poiché si tratta di persone particolarmente vulnerabili, meglio non rischiare. Dato che i bivalve contengono sodio, è inoltre una buona regola non aggiungere sale durante la cottura, né prima di servirli. Al ristorante o in trattoria, dove non è possibile effettuare di persona tutti questi controlli, mai cedere alla tentazione di ordinare molluschi crudi. Il sapore è ottimo, ma l’azzardo potrebbe costare caro”.