occhi

Uova: mangiarne da 2 a 4 settimana difende la vista da malattia grave

Pubblicato il 15 Apr 2019 alle 7:24am

Mangiare 2 – 4 uova a settimana proteggere la vista da una grave malattia molto diffusa in età anziana, la maculopatia legata all’età.

A rivelarlo una nuova ricerca scientifica pubblicata sulla rivista Clinical Nutrition che mostra come che un consumo regolare di uova è associato a considerevole riduzione del rischio di questa patologia che colpisce il centro della retina (macula) e può portare a ipovisione e cecità.

Per chi mangia 2-4 uova a settimana il rischio, rispetto a chi consuma meno di un uovo a settimana, è praticamente dimezzato, ovvero il 49% in meno. “Un altro importante messaggio che deriva da questo studio è che per chi mangia 2-4 uova a settimana il rischio di sviluppare la forma cosiddetta umida di maculopatia è ridotto del 62% rispetto a chi consuma meno di un uovo a settimana”, a dichiararlo l’autore della ricerca, Bamini Gopinath, docente di epidemiologia presso il Westmead Institute for Medical Research in Australia.

La ricerca in questione ha coinvolto 3654 individui over-49 anni, il cui stato di salute è stato monitorato per un periodo di 15 anni. Nel corso degli anni oltre 2000 partecipanti hanno ricevuto una diagnosi di degenerazione maculare senile. Tutti i partecipanti hanno compilato questionari alimentari per stabilire la frequenza e la quantità esatta di consumo delle uova settimanali.

Gli esperti da qui, non solo hanno visto che un consumo di 2-4 uova a settimana quasi dimezzava il rischio di ammalarsi rispetto a un consumo di meno di un uovo ogni 7 giorni; ma anche che, per chi soffriva già di maculopatia, mangiare 2-4 o 5-6 uova/settimana si associava anche a un rischio ridotto del 54% e del 65% rispettivamente di progressione della malattia in fase avanzata.

Il segreto delle uova dunque è che sono una fonte naturale di due antiossidanti fondamentali per la salute retinica, luteina e zeaxantina.

Coltivata in laboratorio la prima retina umana

Pubblicato il 13 Ott 2018 alle 10:36am

E’ stata coltivata in laboratorio la prima retina umana che ha permesso di comprendere come si sviluppano le cellule che consentono di vedere a colori. (altro…)

Collirio ‘salvavista’: sperimentato con successo al San Giovanni Bosco di Torino

Pubblicato il 27 Ago 2018 alle 8:21am

È stato sperimentato al San Giovanni Bosco di Torino, il nuovo collirio ‘salvavista’ che pare abbia ottenuto dei risultati davvero molto importanti. Il farmaco in questione si chiama Oxervate ed è il primo al mondo in grado di riuscire a curare la cheratite neurotrofica, ovvero una patologia piuttosto rara dell’occhio causa di cecità. (altro…)

La luce blu degli smartphone causa seri danni alla vista

Pubblicato il 11 Ago 2018 alle 9:16am

Una ricerca condotta dall’Università di Toledo, nello stato USA dell’Ohio ha rivelato che la luce blu emessa dai dispositivi può portare a una perdita sostanziale della vista nel lungo periodo.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports ha scoperto che un’esposizione prolungata alla luce blu degli smartphone e ad altri dispositivi elettronici è in grado di attivare molecole dannose nelle cellule dell’occhio, accelerando il percorso verso la degenerazione maculare, ovvero una condizione incurabile.

Secondo quanto riferito dal dottor Ajith Karunarathne, un assistente professore nel dipartimento di chimica e biochimica dell’Università: “Siamo esposti continuamente alla luce blu: la cornea e la lente dell’occhio non possono bloccarla o rifletterla. Non è un segreto che la luce blu danneggia la nostra visione, danneggiando la retina dell’occhio. I nostri esperimenti spiegano in che modo ciò accada: speriamo che possano portare a terapie che rallentano la degenerazione maculare, quali un nuovo tipo di collirio.”

Quando lo stress cronico danneggia pure la vista

Pubblicato il 26 Giu 2018 alle 7:26am

Lo stress fa male alla salute e dunque anche alla vista: essere esposti a questa condizione in modo prolungato, può contribuire alla perdita della vista e ad un accelerazione progressiva di questo problema se già presente.

A rivelarlo è uno studio condotto da Bernhard Sabel, direttore dell’Istituto di Psicologia Medica presso l’Università tedesca di Magdeburg e pubblicata sulla rivista EPMA Journal.

Che una volta analizzati i anche studi precedenti e aver fatto trial clinici, Sabel è arrivato alla conclusione che condizioni di stress cronico – visibili nell’organismo sulla base dei livelli di ormone dello stress in circolo, il cortisolo – possono contribuire a perdita di visione e ad aggravare malattie serie come il glaucoma e la degenerazione maculare senile.

“Esiste, insomma, l’influenza di una importante componente psicosomatica nella perdita della vista”, ha dichiarato l’esperto. Alcuni dati addirittura suggeriscono che rimuovendo i fattori di stress la vista può in parte trarne benefici.

“Il nostro studio indica che adottare un approccio psicosomatico in oftalmologia potrebbe avere conseguenze positive sui pazienti nella pratica clinica. Strategie di riduzione dello stress come la meditazione o di gestione delle condizioni di stress potrebbero essere adottate dai pazienti a beneficio della salute dei loro occhi”, conclude lo specialista.

Gli interventi agli occhi con il laser potrebbero nascondere effetti collaterali

Pubblicato il 20 Giu 2018 alle 4:32am

Il Lasik, ovvero la diffusissima tecnica per gli interventi agli occhi con cui si risagoma la cornea per correggere la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo, potrebbe non essere così sicura.

A rivelarlo negli Usa, la Food and Drugs Administration (Fda) che ha annunciato che diffonderà nuove linee guida alla luce degli studi fatti sui possibili effetti collaterali che durano mesi o anche anni.

Essi si rilevano prevalentemente per visione sfuocata, visione tripla, bruciori e secchezza oculare.

Il New York Times ha pubblicato infatti un rapporto in cui cita molti casi di pazienti che hanno subito danni anche permanenti agli occhi.

La Fda sostiene che più del 95% dei pazienti che si sono sottoposti al Lasik hanno beneficiato di una vista di 20/20, ma ci sono potenziali rischi: occhi secchi, dolori cronici e una visione sfuocata o doppia.

Inoltre, il 2% dei pazienti ha avuto difficoltà a svolgere le normali quotidiane attività lavorative senza l’impiego di lenti correttive. Per questo motivo, l’ente Usa diffonderà nuove linee guida per richiamare con chiarezza quali sono i possibili rischi correlati ad un intervento agli occhi con il laser.

Il Lasik (acronimo inglese di cheratomileusi laser assistita in situ) è la tecnica più usata di chirurgia refrattiva e utilizza il laser ad eccimeri che colpisce la regione dell’ultravioletto. Sono più di 190 milioni gli americani che usano lenti correttive della vista e oltre nove milioni si sono sottoposti al Lasik da quando è stato approvato dalla Fda, negli anni ’90, di cui 700.000 solo nel 2017. In Italia nel 2015 sono stati eseguiti 150 mila interventi agli occhi con tecniche laser per la correzione di miopia, astigmatismo ed ipermetropia e i difetti refrattivi sono in aumento soprattutto tra i giovani.

Gli oculisti americani sono prevalentemente favorevoli al Lasik, ma non mancano quelli che ne denunciano i rischi. “E’ una procedura molto rischiosa”, ha affermato Cynthia MacKay, “prende una cornea normale e sana e la danneggia in modo permanente”. Un altro, Eric Donnenfeld, parla invece di “rare complicazioni associate a qualunque tipo di intervento chirurgico” e insiste che si tratta della “tecnica più sicura mai adottata in oftalmologia”.

Occhio secco, arriva un nuovo prodotto che si applica sulla zona frontale del viso

Pubblicato il 18 Giu 2018 alle 6:09am

Buone notizie per coloro che soffrono della sindrome dell’occhio secco. E’ in arrivo un neurosteroide, somministrato in maniera innovativa in modo da attivare la segnalazione neurale, senza necessità delle gocce oculari ma attraverso l’applicazione del prodotto in forma di gel sulla zona frontale del viso.

Ad annunciarlo sono Sifi, leader italiano nello sviluppo di soluzioni terapeutiche per trattare le patologie oculari, e Glia Llc, società di sviluppo farmaceutico di Boston, che hanno concordato una nuova collaborazione per il mercato europeo.

In uno studio di fase II realizzato negli Stati Uniti, la terapia ha dimostrato di ridurre o eliminare in maniera significativa la secchezza e la sensazione di sabbia negli occhi. Con l’uso del nuovo farmaco è stata infatti osservata la produzione di secrezione lacrimale entro alcuni minuti in più del 95% dei pazienti.

La sindrome da occhio secco è una delle cause più frequenti di visita negli studi degli oculisti e affligge oltre 30 milioni di persone negli Stati Uniti e almeno 344 milioni di persone in tutto il mondo. La sindrome sta aumentando anche nei bambini e negli adolescenti e l’Oms l’ha recentemente definita una delle patologie più ignorate e sottovalutate di questo secolo.

È infatti una malattia multifattoriale che interessa il film lacrimale e la superficie oculare e provoca sintomi di disagio, disturbi visivi e instabilità del film lacrimale, con potenziali danni alla superficie oculare, accompagnati dall’infiammazione della superficie oculare. Inoltre, le attività legate all’uso smisurato di smartphone, tablet e qualsiasi altro tipo di dispositivo digitale, sono una delle cause principali.

Degenerazione maculare senile, cecità addio grazie alle cellule staminali

Pubblicato il 23 Mar 2018 alle 7:07am

Fino ad oggi per la degenerazione maculare senile – la più comune forma di cecità – non si poteva fare niente per riuscire a riconvertire il processo. E invece ora è possibile. Grazie a due straordinari medici del Moorfields Eye Hospital di Londra, che hanno utilizzato una nuova tecnica che ha ridato la vista a due persone anziane. Una donna di 60 anni e un uomo di 86, scelti a causa della loro malattia in stato avanzato. Per il trattamento, che sembra aver dato risultati promettenti su questi primi pazienti e che secondo gli scienziati potrebbe essere addirittura disponibile entro cinque anni. (altro…)

Glaucoma: visite gratuite fino al 17 marzo, nella settimana di prevenzione

Pubblicato il 14 Mar 2018 alle 8:01am

Una visita dall’oculista può salvare la vista. La prevenzione è infatti da sempre l’arma migliore contro le malattie, anche degli occhi, come nel caso del glaucoma.

Quale occasione migliore allora se non quella della Settimana Mondiale del Glaucoma per sottoporsi – gratis – a una visita di controllo? Tutto questo, e anche di più, è offerto in Italia dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus. Durante la Settimana, che si tiene dall’11 al 17 marzo 2018, ci sono molte iniziative tra cui check-up oculistici, conferenze informative e distribuzione di opuscoli, a titolo gratuito in tutta Italia.

La misurazione della pressione dell’occhio si svolge in più di 30 città a bordo di Unità mobili oftalmiche – speciali camper attrezzati – e in alcuni ambulatori oculistici.

Per saperne di più visita il sito Iapb.

Danni oculari a forma di mezzaluna in una donna che ha osservato l’eclissi

Pubblicato il 09 Dic 2017 alle 12:30pm

Il 21 agosto scorso, Nia Payne, 26 anni, sperava di vedere l’eclissi solare a Staten Island, New York. Quello che non si aspettava però, era di finire al pronto soccorso con una forma a mezzaluna che bloccava il centro della sua vista. Un danno oculare insomma, che la giovane ha subito durante l’osservazione dell’eclissi solare totale. (altro…)