omicidio chiara poggi

Omicidio Chiara Poggi, Andrea Sempio a Quarto Grado, sereno e per dichiarare la sua innocenza

Pubblicato il 05 Feb 2017 alle 11:02am

Andrea Sempio, che da un paio di mesi è finito su tutti i giornali e media nazionali, in quanto sospettato da parte dei legali di Alberto Stasi, dell’omicidio di Chiara Poggi, ha deciso di dire la sua, mettendoci la faccia in una trasmissione televisiva, Quarto Grado. Condotta da Gianluigi Nuzzi.

Andrea si è recato negli studi di Quarto Grado, insieme al suo papà e ai suoi legali, per rispondere a tutte le domande del giornalista di Rete 4, venerdì 3 febbraio 2017.

“Io so che cosa vuol dire sentire in tv e sui giornali cose non vere. So cosa significa essere innocente e essere invece ritenuto un colpevole. So cosa vuol dire ricevere insulti e minacce. – Ha sottolineato Sempio, durante l’intervista con Nuzzi – Non ho seguito la vicenda giudiziaria di Alberto Stasi per cui, non conoscendolo, non mi schiero e non so dirvi se è colpevole o innocente. Ma se fosse innocente, saprei dirvi come si sentirebbe, visto che io l’ho provato sulla mia pelle.”

Nessuna parola di rancore contro Stasi, anzi. Nonostante la sua vita sia profondamente cambiata, nonostante sua madre non stia bene, per quanto gli sta accadendo, nonostante tutti i problemi che lui e la famiglia stanno affrontando, un marchio che potrebbe segnarlo a vita, Andrea Sempio, non si sente di trovare un colpevole a tutti i costi, e appare pertanto, sereno, tranquillo e fiducioso nel decorso della giustizia.

Prova allora a ricostruire quella mattina, spiega, che fino alle 10 restò in casa, non poteva uscire perché sua madre aveva preso l’unica macchina che avevano in famiglia. In casa c’erano lui e suo padre. Poi esce per recarsi a Vigevano, verso la libreria, un giro in piazza e il rientro a casa.

Spiega, poi: “Dopo qualche giorno dall’omicidio, dalla mia macchina spunta fuori questo scontrino. Io ero stato già sentito e mamma mi consiglia di tenerlo, visto che c’era stato un omicidio, meglio conservarlo.”

Su scarpe, bici, e dna sotto le unghie di Chiara, spiega lui e suo padre, che la famiglia Sempio, non ha mai posseduto biciclette nere, ma solo due bici bianche e una rossa. Che ai tempi del delitto Andrea usava la sua personale, ed era di colore rossa. In merito all’impronta ritrovata vicino al corpo di Chiara, si fa presente che appartiene ad un piede con scarpa 42, Andrea invece da quando ha 18 anni porta un 44.

E su come sia finito il suo dna sotto le unghie della ragazza, Sempio da’ questa risposta: “Io non sono un tecnico, questo non lo so e non lo potrò mai sapere. Posso dire che io usavo lo stesso computer di Chiara, stavo spesso in camera sua, andavo due volte a settimana in casa sua. Non ho però avuto, giorni prima dell’omicidio, contatti con lei. Non l’ho abbracciata, non ci siamo stretti la mano.”

Andrea parla poi anche del suo rapporto con Chiara, un rapporto di semplice conoscenza, anche se non può negare che Chiara fosse un’avvenente ragazza.

Era la sorella di un suo caro amico, la vedeva in casa la salutava ma nulla di più. Non ha mai conosciuto Alberto Stasi e non lo ha mai visto in quella villetta di Garlasco. Oggi Marco, il fratello di Chiara, e Andrea, escono ancora insieme come facevano un tempo.

La famiglia Poggi, secondo quanto sostiene il giovane, non avrebbe creduto dunque, neppure per un istante al fatto che Andrea possa aver ucciso o esserr coinvolto nella morte della giovane.

Delitto Chiara Poggi, il nuovo indagato, amico del fratello, era spesso a casa della ragazza

Pubblicato il 07 Gen 2017 alle 7:32am

Andrea Sempio, nuovo indagato per l’omicidio della giovane Chiara Poggi, amico del fratello della ragazza uccisa nella sua abitazione il 13 agosto del 2007, sarebbe entrato più volte nella villetta di famiglia.

Nelle scorse settimane, la procura di Pavia accoglieva l’esposto della mamma di Stasi aprendo così un’inchiesta bis e iscrivendo nel registro degli indagati proprio Andrea Sempio, le cui tracce di Dna, secondo un perizia della difesa, sarebbero state trovate sotto le unghie della giovane uccisa.

Come del resto, si sarebbe scoperto che il ragazzo all’epoca dei fatti, si recava in bici presso l’abitazione dei Poggi. E della presenza di una bici parlano anche alcuni testimoni. Inoltre, il giovane, avrebbe anche lo stesso numero di scarpa di Alberto Stasi.

La madre di Chiara, ma anche il padre di Sempio, avevano negato che il giovane frequentasse la casa dei Poggi. Come racconta il Corriere della Sera, ma a collocare Andrea Sempio tra i frequentatori della residenza dei Poggi è lo stesso Marco, fratello della ragazza uccisa il 13 agosto 2007.

Il ragazzo ha raccontato agli investigatori che Sempio “si portava nella mia abitazione” sia nella primavera che nell’estate del 2007. “In quelle occasioni rimanevamo nella saletta della televisione ubicata al piano terra oppure salivamo al primo piano all’interno della camera da letto di Chiara per utilizzare il suo computer”, ha detto il giovane.

Per gli avvocati di Stasi, che con le loro indagini difensive hanno dato vita all’inchiesta bis, appaiono sospette le telefonate fatte da Sempio al telefono di casa Poggi il il 7 e 8 agosto, nonostante fosse a conoscenza dell’assenza dall’abitazione di Marco e dei genitori. Sempio aveva anche conservato lo scontrino d’un parcheggio a Vigevano la mattina dell’omicidio: ma un anno e due mesi dopo lo aveva consegnato spontaneamente agli investigatori per giustificare la sua lontananza da Garlasco, anche se – sempre secondo il Corsera – , l’attività tecnica dei telefonini e lo vedrebbe presente proprio nella cittadina.

Delitto di Chiara Poggi, procura indaga il giovane del dna trovato sotto le unghie. Ecco chi è

Pubblicato il 24 Dic 2016 alle 5:30am

La Procura di Pavia “riapre” il caso dell’omicidio di Chiara Poggi, la 26enne uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. La nuova indagine parte da un esposto presentato dalla madre di Alberto Stasi, l’allora fidanzato di Chiara condannato per il suo omicidio a 16 anni di carcere: secondo la difesa di Stasi sotto le unghie di Chiara non c’era il dna dell’ex fidanzato ma quello di Andrea Sempio, all’epoca dei fatti amico del fratello di Chiara. La Procura indaga ora sul 28enne.

Il giovane, come riporta il Corriere della Sera, oltre ad essere amico del fratello di Chiara frequentava spesso anche la casa dei Poggi. “Contro” di lui, secondo l’indagine della difesa di Stasi, ci sarebbero diversi elementi, all’epoca dei fatti solo parzialmente vagliati dagli inquirenti. Uno di questi sarebbe proprio l’alibi di Andrea Sempio, che presenterebbe alcune lacune. Chiara inoltre avrebbe aperto al suo assassino in pigiama, segno che probabilmente lo conosceva e si fidava molto bene.

Il ragazzo inoltre avrebbe un numero di scarpa molto simile (tra il 42 e il 42,5) a quello dell’impronta (ritenuta poi dai giudici quella di Alberto Stati) rinvenuta in casa Poggi e ritenuta appartenente all’assassino di Chiara.

Il giovane, infine, era solito girare in bicicletta e la mattina dell’omicidio due testimoni dissero di aver visto una bici vicino alla villetta di Chiara proprio nel lasso di tempo ritenuto quello in cui la ragazza veniva uccisa.

Il Procuratore generale di Milano, Roberto Alfonso, ritenendola “fondata”, ha accolto l’istanza di richiesta della revisione del processo sul delitto di Garlasco presentata dalla difesa di Alberto Stasi. La richiesta è stata trasmessa alla Corte d’Appello di Brescia.

Garlasco delitto Chiara Poggi, Cassazione conferma a Stasi 16 anni di carcere

Pubblicato il 12 Dic 2015 alle 12:47pm

Alberto Stasi è stato condannato a 16 anni di reclusione in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi. (altro…)

Garlasco: Alberto Stasi condannato a 16 anni. La mamma di Chiara, “ecco la verita'”

Pubblicato il 18 Dic 2014 alle 9:35am

Alberto Stasi nel processo a porte chiuse che si è tenuto ieri avrebbe detto: “Non cercate a tutti i costi un colpevole condannando un innocente. Sono anni che sono sottoposto a questa pressione. E’ accaduto a me e non ad altri. Perché? Mi appello alle vostre coscienze: spero che mi assolviate”. (altro…)

Omicidio Chiara Poggi, Alberto Stasi ha scambiato i pedali delle sue biciclette

Pubblicato il 30 Giu 2014 alle 10:41am

I pedali delle biciclette di Alberto Stati sono stati scambiati tra loro. A distanza di sette anni di lunghe indagini e processi arriva finalmente questo colpo di scena. Sulla bicicletta nera, vista da una testimone davanti alla casa di Chiara Poggi, trovata morta il 13 agosto 2007, sarebbero state montate parti di un altro mezzo, su cui era stato trovato il Dna della ragazza uccisa. (altro…)

Omicidio Chiara Poggi: annullata assoluzione per ex fidanzato Alberto Stasi

Pubblicato il 18 Apr 2013 alle 11:45am

E’ stata annullata la sentenza che aveva assolto Alberto Stasi per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto in data 13 agosto 2007 a Garlasco (Pavia). A deciderlo è stata la prima sezione penale della Cassazione, con a capo Paolo Bardovagnim disponendo così un nuovo processo d’appello. (altro…)