omicidio stradale

Si è costituito il pirata della strada che mercoledì scorso aveva ucciso Giada Molinaro

Pubblicato il 16 Set 2016 alle 11:59am

Si è costituito all’alba il pirata della strada che mercoledì scorso in tarda serata aveva investito ed ucciso Giada Molinaro, 17enne, travolta mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali in via Dei Mille a Varese, a pochi passi dal fidanzato e dalla madre.

Il responsabile, di cui ancora non sono state rese note le generalità, si è presentato presso una stazione dei carabinieri nei pressi di Gallarate (Varese).

L’automobilista alla guida di un’utilitaria bianca, invece di fermarsi a prestare soccorso, è fuggito via dopo l’impatto. Le telecamere di videosorveglianza della zona hanno ripreso tutto. Tant’è che gli investigatori sono roiusciti a ricostruire un faro dell’auto che si è sbriciolato nell’impatto risalendo al modello preciso dell’auto a cui corrisponde.

La dinamica dell’incidente avvenuto attorno alle 23 di mercoledì è stata vagliata dalla Polizia Locale di Varese, intervenuta sul posto nell’immediatezza dei fatti.

Foto tratta dal profilo Fb di Giada Molinaro

Sì all’omicidio stradale: pena fino a 18 anni di reclusione

Pubblicato il 12 Dic 2015 alle 6:41am

Il Senato conferma la fiducia al governo con il voto sul maxiemendamento al disegno di legge che introduce il nuovo reato di omicidio colposo.

Il provvedimento approvato dovrà ora tornare alla Camera. I voti a favore sono stati 149, 11 in meno rispetto alla maggioranza assoluta dei 320 membri componenti l’Assemblea.

Lega e i Verdiniani non partecipano al voto, mentre M5S, FI, Sel e i 4 senatori riconducibili all’area di «Idea» (Carlo Giovanardi, Andrea Augello, Gaetano Quagliariello e Luigi Compagna) votano no.

Il testo, che con il maxiemendamento subisce solo alcune modifiche prevede la reclusione da 2 a 7 anni per coloro che procurano, per colpa, la morte di un persona violando così il codice stradale e la reclusione da 8 a 12 anni quando l’omicidio colposo viene commesso in stato di alterazione dovuta all’assunzione di stupefacenti o in stato di ebbrezza.

La stessa pena viene applicate se il reato viene commesso da un autista di professione, anche con tassi alcolemici più bassi (superiori allo 0,8 grammi per litro).

La pena è di 5 – 10 anni quando l’omicidio colposo è commesso in stato di lieve ebbrezza (con tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro ma che non supera 1,5 grammi per litro), aumentata nel caso in cui il conducente sia privo di patente o con patente sospesa o revocata o privo di assicurazione.

Approvato ddl sull’omicidio stradale, fino a 12 anni di carcere e ritiro della patente per un massimo di 30 anni

Pubblicato il 21 Mag 2015 alle 8:19am

E’ stata fissata da un minimo di 8 ad un massimo di 12 anni la pena prevista per chi provoca la morte guidando in stato di ebbrezza (graduato sul tasso alcolemico: sopra 1,5 o tra 0,50 a 1,5) o sotto l’effetto di stupefacenti.

Pena che sale fino a 18 anni di reclusione nel caso in cui si determini la morte di più persone.

Pena aumentata di un terzo nel caso in cui ci sia la fuga da parte del conducente.

Oltre ad una pena accessoria della revoca della patente (che si sostanzia nell’impossibilità di ridare l’esame di guida dopo la riabilitazione) da 15 fino a un massimo di 30 anni.

Si modifica così l’attuale previsione, reclusione da 3 a 10 anni per chi cagiona la morte per colpa sotto effetto di droghe o alcol.

Questo quanto deciso dalla Commissione Giustizia del Senato, che ha approvato ieri il ddl sull’omicidio stradale.

Votato quasi all’unanimità, ma che ha visto solo Forza Italia votare contro la revoca della patente fino a un massimo di 30 anni.

Il testo, secondo il relatore Giuseppe Cucca (Pd), potrebbe arrivare in Aula già entro la prima decade di giugno.

Retromarcia sull’omicidio stradale: abolito “l’ergastolo della patente”

Pubblicato il 27 Apr 2015 alle 11:37am

E’ polemica sul disegno di legge sull’omicidio stradale, depositato in commissione Giustizia a Palazzo Madama. (altro…)