orecchio

Orecchio e digitopressione

Pubblicato il 04 Gen 2021 alle 6:00am

Nel 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riconosciuto la validità scientifica della auricoloterapia, una terapia riflessa basata sul concetto che sul nostro orecchio è inscritto, per via riflessa, tutto il nostro organismo secondo l’immagine di un feto con la testa rivolta in basso (somatotopia auricolare).

L’orecchio, presentando una vascolarizzazione e un’innervazione molto marcate, è innervato da: trigemino, vago e plesso cervicale superficiale, e pertanto appare molto sensibile alle diverse stimolazioni auricolari. Ogni zona del nostro orecchio corrisponde ad una zona del corpo. Nella parte inferiore dell’orecchio, denominata lobo, ad esempio sono localizzati, considerando il feto capovolto, organi e apparati della testa: occhi, denti, mandibola, lingua, tonsille, orecchio interno. Invece nella parte profonda e centrale dell’orecchio, denominata conca, sono localizzati quasi tutti i nostri organi interni: vie respiratorie, polmoni, stomaco, intestino, pancreas, fegato, vescica. La colonna vertebrale è localizzata sull’antelice, mentre nella porzione superiore dell’orecchio (fosse triangolare e scafoidea) sono localizzati l’arto superiore e inferiore.

L’auricoloterapia è un efficace metodo terapeutico per il trattamento della sintomatologia dolorosa e delle patologie funzionali del sistema muscolo scheletrico (artrosi, spalla dolorosa, cervicalgia, mal di schiena, sciatica, gonalgia, ecc.).

Se si premono alcuni punti precisi del corpo si curano anche determinati organi ad essi collegati, per riflesso.

La parte superiore dell’orecchio è collegata a spalle e schiena. Premendo questa parte per 60 secondi, più volte al giorno, si potranno alleviare tensione e dolore avvertite in questa area.

Premendo l’orecchio al centro nella parte superiore dell’orecchio, si otterranno benefici a livello di polsi e caviglie. Nel caso di dolore localizzato su mani e piedi premere questo punto può rappresentare un valido aiuto.

La parte inferiore dell’orecchio è collegata al seno e alla gola. In caso di tonsillite e sinusite, premendo su questo punto per alcuni secondi più volte al giorno, si ha un certo beneficio.

Inoltre, l’area che si trova appena sopra il lobo dell’orecchio è correlata alla digestione. Premendo e massaggiando questo punto potrete alleviare, eliminare e prevenire dolori digestivi e crampi.

La parte inferiore dell’orecchio è collegata invece a cuore e testa. Premendo in questo punto potrai alleviare l’emicrania e la nausea.

Morbo di Parkinson, una stimolazione dell’orecchio può ridurre i sintomi

Pubblicato il 30 Lug 2019 alle 6:54am

Grazie ad una stimolazione dell’orecchio, con un sistema già in uso clinico (per la diagnosi di vari disturbi come le vertigini) – chiamato ‘stimolazione vestibolare calorica’ – è possibile ora migliorare la gestione del morbo di Parkinson riducendone i sintomi, motori e non (capacità decisionale, umore, memoria, livello di attenzione e sonno). A dimostrarlo un recente studio, trial clinico pilota condotto su 47 pazienti presso l’Università del Kent e riportato sulla rivista scientifica Parkinsonism & Related Disorders.

Diretto da David Wilkinson, lo studio in questione, apre a nuove possibilità terapeutiche e i risultati sono molto incoraggianti, assicurano i ricercatori anche perché l’effetto positivo della stimolazione vestibolare si estende alla sfera non motoria dei problemi che accompagnano la patologia.

La stimolazione calorica vestibolare (che in genere si effettua irrigando l’orecchio con una certa quantità di acqua a una data temperatura) è una tecnica non invasiva e già in uso per altri problemi che riguardano l’organo dell’equilibrio. In questo studio i pazienti con Parkinson sono stati sottoposti a due cicli quotidiani di stimolazione per due mesi, con un apparecchio portatile facile da usare direttamente a casa.

Dopo due mesi di trattamento e almeno per le 5 settimane successive i pazienti hanno riferito miglioramenti sia nelle loro capacità motorie che cognitive, con un globale miglioramento dell’autonomia nelle attività quotidiane.

Scarafaggio nell’orecchio di una giovane per 9 giorni

Pubblicato il 08 Mag 2018 alle 10:59am

Katie Holley, giovane americana di 29 anni, il mese scorso ha avvertito un fortissimo fastidio al suo orecchio sinistro, un dolore apparso improvvisamente di notte e che non accennava a diminuire.

Dopo una breve ispezione del condotto uditivo con l’uso di un normale cotton fioc, la giovane si è accorta della presenza di zampe nere, che fuoriuscivano dall’orecchio.

Uno scarafaggio aveva deciso di trovare riparo nel suo orecchio. Dopo essersi accorta della presenza dell’animale, si è recata subito al pronto soccorso, e il medico che ha provveduto immediatamente a uccidere e ad estrarre l’insetto dall’orecchio.

Nonostante la rimozione dello scarafaggio e l’uso di antibiotici sotto prescrizione medica, la giovane ha avvertito ancora continui fastidi, accorgendosi di non sentire bene da quell’orecchio. Perciò ha deciso di recarsi da uno specialista otorinolaringoiatra, il quale ha scoperto che nel condotto uditivo erano rimasti alcuni resti dell’insetto, tali da provocare diversi problemi.

Dopo alcuni giorni dalla conclusione della vicenda Katie ha fatto sapere, tramite il suo profilo Facebook, di non essere ancora tornata perfettamente in forma e di nutrire qualche dubbio sul futuro. Secondo quanto riportato dalla famosa rivista National Geographic, che ha intervistato l’entomologo Coby Schal della North Carolina State University, ha dichiarato che gli scarafaggi vanno alla ricerca costante di cibo e lo stesso cerume può fungere da nutrimento.

Ricostruito orecchio a 5 bambini con cellule e tecnica 3D

Pubblicato il 01 Feb 2018 alle 5:58am

In Cina, utilizzando le cellule del paziente e una stampante 3D, è stato possibile ricostruire l’orecchio di 5 bimbi (tra i 6 e i 9 anni) nati con un’anomalia del padiglione auricolare, che si presentava retratto e rimpicciolito (microtìa o microzìa). I risultati degli interventi e del monitoraggio sono stati resi noti sulla rivista scientifica EBIOMedicine. Una ricerca del Tissue Engineering Research Key Laboratory e l’Università Jiao Tong di Shanghai. (altro…)

Orecchio tappato? Con un palloncino è possibile liberarlo

Pubblicato il 18 Apr 2017 alle 7:22am

La sensazione di percepire il tappo all’orecchio, è una sensazione molto fastidiosa che, quando capita soprattutto durante il sonno, lascia alla persona di cui ne soffre uno stato confusionale che può durare anche per giorni. (altro…)