ortodonzia

Apparecchio per i denti ad una certa età: quando è possibile?

Pubblicato il 12 Giu 2019 alle 10:38am

“Sempre più spesso la terapia ortodontica viene richiesta o suggerita a persone di 30 o 40 anni, a volte anche 50enni e 60enni. Prima di farlo, però, bisogna assicurarsi che le gengive siano in salute e, naturalmente, che non vi siano carie”. A spiegarlo è Giulio Rasperini, professore associato di parodontologia presso l’Università di Milano ed esperto della Società italiana di Parodontolgia e Implantologia (Sidp).

Riallineare i denti è efficace anche per gli adulti, e i motivi non sono solo prettamente estetici. “Una dentatura ben allineata, infatti, – prosegue l’esperto – permette all’articolazione temporomandibolare di lavorare in uno stato di equilibrio, e questo influenzerebbe positivamente la postura generale”. Inoltre, permetterebbe, di mantenere un’igiene orale più accurata e “la placca rimossa più facilmente con lo spazzolino. I denti si carierebbero di meno e le gengive sarebbero meno infiammate”.

Ma quale tipo di apparecchio è importante scegliere, soprattutto ad una certa età? Si può semplificare dicendo che ne esistono di tre tipi. Gli allineatori trasparenti, ovvero le mascherine, che funzionano molto bene quasi sempre, tranne alcuni spostamenti particolari, “sono un sistema semplice e non ingombrante, vanno tolti solamente ogni volta che si mangia e si lavano i denti”, precisa Rasperini. Un’altra possibilità è l’apparecchio linguale fisso, che viene inserito nella parte interna dell’arcata dentale: “è estetico, ma più complicato e costoso, non si vede ma provoca un ingombro per la lingua che crea disagio. Inoltre, come quello tradizionale, può non esser facile da pulire dopo aver mangiato”. Infine, c’è il modello tradizionale, ovvero l’apparecchio fisso applicato sulla parete esterna dei denti, che ha oggi la possibilità di avere i gancetti (brackets) in ceramica o trasparenti, meno visibili di quelli tradizionali metallici: “è il più evidente dal punto di vista estetico ma ha la migliore versatilità ed è il sistema più economico”.

Il problema, però, sorge nell’adulto, non è che i denti non si spostano, prosegue Rasperini, “piuttosto che non si possono modificare le anomalie ossee, come avviene invece con i pazienti più piccoli. Pertanto, una volta allineati i denti, è necessario utilizzare delle contenzioni, che possono durare a vita se si vuole mantenere il risultato ottenuto”. La contenzione può essere effettuata tramite mascherina (in questo caso va tenuta di notte), o tramite splintaggio linguale, ovvero i denti vengono bloccati con una legatura fissa interna incollata tra i denti.

L’adulto, inoltre, può essere interessato da una malattia parodontale: “in tal caso va prima trattata questa, altrimenti c’è il rischio di perdere i denti”. Altra caratteristica dei pazienti in età adulta, infine, è che chiedono tutto e subito, e che molto spesso questo non è possibile: “ci sono tempi biologici che vanno rispettati, ma esistono oggi tecniche per accelerare la terapia ortodontica previa stimolazione chirurgica dell’osso.

Cosa sono gli allineatori ortodontici?

Pubblicato il 23 Mar 2019 alle 7:37am

Gli allineatori ortodontici sono una valida alternativa ai soliti e noti apparecchi ortodontici fissi. Grazie infatti ad un’avanzata elaborazione tecnologica solo invisibili, ma anche più igienici.

Oltre ad essere quasi invisibili, garantiscono la correzione della dentatura del paziente in tempi più ristretti e con senza effetti collaterali significativi. Inoltre la praticità e la versatilità degli allineatori ortodontici si riflette anche sulla possibilità di chi li indossa di mantenere una corretta igiene orale quotidiana, ma anche di godere del comfort e di un’aderenza ottimale, oltre che alla possibilità di poter essere indossati in completa autonomia.

Bracket e legature possono causare un aumento della placca, ostacolando l’aiuto dello spazzolino. Inoltre i punti di contatto tra apparecchio e smalto dentale sono zone a rischio per la formazione del tartaro, che tende a raccogliersi laddove setole o filo interdentale non riescono ad arrivare.

Gli ortodontici infatti possono essere temporaneamente rimossi dal paziente, permettendogli di prendersi cura a fondo della propria bocca e di svolgere quotidianamente le attività di profilassi, scoraggiando placca e tartaro e riducendo il rischio di carie e sanguinamento gengivale.

Gli allineatori ortodontici vengono realizzati grazie ad uno scanner, una fotografia laser dettagliata della dentatura, che riproduce – in tempo reale e in 3D – le caratteristiche dei denti e delle gengive. Sono delle mascherine che vengono numerate e sostituite di volta in volta a casa propria. L’ortodenzista presso il proprio studio valuta poi visita per visita il buon andamento dei risultati ottenuti.

Nel corso degli anni anche i costi si sono sensibilmente ridotti.