ospedale San Raffaele di Milano

Infarto, ricerca rivela: le donne chiamano l’ambulanza per i mariti (ma non per loro stesse)

Pubblicato il 08 Mar 2019 alle 6:23am

Le donne chiamano un’ambulanza per mariti, padri o fratelli con sintomi di infarto ma non per loro stesse. Queste emerge da due studi del registro polacco delle sindromi coronariche acute presentati a un congresso della Società europea in corso a Malaga. E l’invito da parte di tutti i cardiologi è che pensino un po’ anche a se stesse!

«Molto spesso le donne gestiscono la casa, mandano i bambini a scuola, cucinano e riteniamo che tutte queste responsabilità nei confronti della famiglia possano essere il motivo per cui le donne ritardano a chiamare aiuto se sono loro stesse le vittime dei sintomi dell’infarto» spiega il professor Mariusz G. Sior, che si è occupato dell’analisi dei dati.

Nell’indagine sono stati esaminati 7.582 pazienti con infarto grave (STEMI, quando l’ostruzione coronarica conduce all’arresto totale del flusso sanguigno). Le linee guida internazionali raccomandano di aprire l’arteria con uno stent entro 90 minuti dalla diagnosi con elettrocardiogramma eseguito in ambulanza. Complessivamente il 45% dei pazienti è stato trattato entro i tempi raccomandati, ma questi pazienti erano più uomini. I risultati dell’elettrocardiogramma sono stati trasmessi dall’ambulanza a un centro specializzato sull’infarto nel 40% dei casi. Per quanto riguarda le donne, la percentuale di trasferimento dell’elettrocardiogramma è aumentata con l’aumentare dell’età (dal 34% per le donne sotto i 54 anni al 45% per quelle sopra i 75 anni). Negli uomini la percentuale si attestava invece sempre intorno al 40%, indipendentemente dall’età.

«La ricerca è senz’altro interessante – commenta Giulio Melisurgo, cardiologo all’Ospedale San Raffaele di Milano – e segnala che soprattutto nelle donne giovani è maggiore il ritardo nel chiamare i soccorsi. È anche vero che l’incidenza di eventi cardiovascolari è minore nelle donne giovani rispetto agli uomini coetanei. Dopo la menopausa invece viene meno la protezione degli ormoni femminili e le percentuali di rischio cardiovascolare si avvicinano tra i due sessi. Certo è che, essendo meno frequenti gli infarti nelle donne in età fertile, può essere anche più difficile riconoscere i sintomi, che talvolta si differenziano da quelli tipici maschili».

Salute allo specchio, al San Raffaele di Milano un corso per piacersi anche durante il cancro

Pubblicato il 27 Nov 2017 alle 6:57am

“Salute allo specchio” è il progetto lanciato nel 2013 dall’ospedale San Raffaele di Milano. Insegna alle donne malate di cancro a prendersi cura di loro stesse, a gestire da un punto di vista estetico gli effetti collaterali delle terapie oncologiche.

Un progetto che col tempo è diventato anche un case study i cui dati ora sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Frontiers of Psychology. I risultati sembrano essere molto positivi: curare il proprio aspetto ha registrare degli effetti concreti anche sulla salute delle pazienti affette da cancro.

Terminato l’intervento al cuore di Silvio Berlusconi, è andato tutto bene

Pubblicato il 14 Giu 2016 alle 2:56pm

Sarebbe andato tutto bene l’intervento al cuore di Silvio Berlusconi, per la sostituzione della valvola aortica. Secondo fonti dell’ospedale San Raffaele, dove l’ex premier è ricoverato, non ci sarebbero state complicazioni nel corso dell’intervento chirurgico di questa mattina.

Berluscono verrà trasferito in terapia intensiva. L’operazione è durata circa 4 ore e mezza. A operarlo il cardiochirurgo Ottavio Alfieri.

Gianni Letta che era impegnato in una conferenza stampa, poco prima che fosse diffusa la notizia della fine dell’intervento, si è assentato un attimo per fare una telefonata. “Scusate – ha detto dopo – ma ero in ansia. Tutto bene, ora sono più tranquillo”. Una frase intesa da tutta la platea come un sollievo per la riuscita dell’operazione al cuore a Silvio Berlusconi. Al termine della conferenza stampa, Letta ha poi confermato ai giornalisti presenti che la telefonata era proprio dell’ospedale San Raffaele di Milano.

In mattinata da una finestra del sesto piano del padiglione del San Raffaele, si è affacciata la compagna dell’ex premier, Francesca Pascale, visibilmente commossa.

Dall’Ue il via libera alla prima cura a base di cellule staminali contro una rara malattia, lʼADA-SCID

Pubblicato il 01 Giu 2016 alle 7:24am

La Ue ha autorizzato la commercializzazione di Strimvelis, la prima terapia genica a base di cellule staminali per trattare bambini affetti da una rarissima forma di malattia chiamata ADA-SCID, a confermarlo: GlaxoSmithKline (GSK), Telethon e IRCCS Ospedale San Raffaele. I bambini nati con l’ADA-SCID hanno un sistema immunitario fortemente compromesso non in grado di combattere le infezioni più comuni. (altro…)

Tumore alla prostata, al San Raffaele di Milano il primo intervento in Italia con una sola incisione

Pubblicato il 30 Dic 2015 alle 6:14am

Per la prima volta in Italia, è stato realizzato con successo al San San Raffaele di Milano, un intervento di prostatectomia radicale robotica single port, su un paziente di 56 anni affetto da tumore alla prostata.

A eseguire l’innovativa procedura il dottor Franco Gaboardi, esperto di chirurgia urologica mini invasiva, microchirurgia urologica e oncologia urologica, primario dell’Unità di Urologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, una delle 18 strutture di eccellenza del Gruppo Ospedaliero San Donato, insieme ai medici della sua équipe.

L’intervento standard per via laparoscopica prevede in genere l’impiego del sistema robotico DaVinci® attraverso 6 piccole incisioni, una a livello ombelicale e 5 a livello addominale. Ora invece, grazie a questo ultimo ritrovato è possibile un’ulteriore riduzione dell’invasività dell’operazione, realizzata tramite una sola incisione.

Durante l’intervento, infatti, la prostata e i linfonodi del paziente sono stati asportati con l’ausilio del robot DaVinci®, ma per mezzo di un’unica incisione periombelicale e, attraverso lo stesso accesso, anche la vescica ricollegata all’uretra per ripristinare la continuità anatomica.

Comportando così una riduzione del dolore post -operatorio e un minor danno estetico.

Diabete: la glicemia si può misurare con il laser

Pubblicato il 29 Mag 2012 alle 10:10am

Per coloro che soffrono di diabete arriva un’importante novità. Potranno, infatti, misurare la glicemia senza doversi pungere. (altro…)

Cancro al seno: premio internazionale per la ricerca all’oncologo Luca Gianni

Pubblicato il 07 Giu 2011 alle 7:00am

L’oncologo Luca Gianni, dell’ospedale San Raffaele di Milano, è stato premiato negli Usa. È il primo italiano che riceve il prestigioso riconoscimento “Gianni Bonadonna Breast cancer award and lecture 2011” per la ricerca e la cura del cancro alla mammella. (altro…)