paracetamolo

Antidolorifici in gravidanza: il paracetamolo fa male?

Pubblicato il 06 Nov 2019 alle 6:52am

Secondo un recente studio, condotto dall’Università di Bristol (pubblicata su Paediatric and Perinatal Epidemiology), assumere paracetamolo in gravidanza può avere transitorie ripercussioni sul comportamento del nascituro nei primi anni di vita. I risultati hanno messo in risalto, una possibile correlazione tra l’assunzione del farmaco da parte delle madri e alcuni sintomi di ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione Iperattività) riscontrati nei bambini, soprattutto nel periodo prescolare.

Dallo studio condotto, è emerso infatti che, almeno la metà delle donne in gravidanza in Europa e Stati Uniti fa uso, anche solo in casi eccezionale, di paracetamolo.

L’analisi in esame ha preso in esame più di dodicimila bambini partecipanti all’Avon Longitudinal Study of Parents and Children (ALSPAC), uno studio a lungo termine iniziato nel 1991-1992 che monitora la salute dei ragazzi durante la crescita.

«I risultati della nostra ricerca rafforzano l’idea che le donne dovrebbero fare attenzione ad assumere medicamenti durante la gravidanza, affidandosi a un parere medico quando necessario», afferma Jean Golding, epidemiologa e fondatrice dell’ALSPAC. L’esperta tiene inoltre a sottolineare l’importanza di effettuare altri test per escludere che si tratti di semplice casualità: «Non siamo stati in grado di dimostrare con certezza che assunzione di paracetamolo e disturbi comportamentali sono legati da un rapporto di causa-effetto; ci siamo limitati ad associare due risultati».

Dall’Angelini Farmaceutica un unico farmaco a base di paracetamolo e ibuprofene

Pubblicato il 03 Ott 2018 alle 7:08am

Da Libero si apprende che l’Angelini Farmaceutica ha messo in commercio un nuovo farmaco che contiene principi attivi di paracetamolo e ibuprofene in misura ridotta rispetto a quelli che contengono l’uno o l’altro e che potrebbe essere usato anche da diabetici, anziani o malati cronici affetti da patologie cardiovascolari. È un farmaco da banco con un prezzo di circa 7 euro, ma che è sempre meglio assumere dopo consulto medico. proprio.

Sia paracetamolo sia ibuprofene sono infatti usati indistintamente per dolori o febbre. Entrambi presentano controindicazioni che non sempre vengono seguite dalle persone che li assumono. Questi principi attivi sono infatti contenuti nei più comuni e diffusi farmaci da banco. Entrambi funzionano su determinati sintomi – emicrania, cefalea, stati febbrili, dolori mestruali e così via – ma in modo differente.

Il paracetamolo, ad esempio, non dà neppure allergie, tanto che viene utilizzato in gravidanza, in allattamento e in età pediatrica, sotto il consiglio medico.

L’ibuprofene invece è contenuto nei farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans), non è cortisonico e viene impiegato anche per artriti e artrosi.

Il nuovo farmaco insomma sembra presentare un’efficacia terapeutica maggiore del 30% rispetto al paracetamolo o l’ibuprofene assunti singolarmente, che duri più a lungo e agisca più in fretta.

Gravidanza: l’uso prolungato del Paracetamolo potrebbe comportare problemi neurologici nel bebé

Pubblicato il 06 Mag 2018 alle 10:22am

L’uso prolungato del Paracetamolo durante la gravidanza potrebbe essere collegato ad un aumentato rischio di disturbo dello spettro autistico (ASD) e disturbo da deficit di attenzione / iperattività (ADHD). E’ quanto rivelato da una nuova ricerca pubblicata sull’American Journal of Epidemiology. Gli autori dello studio ed altri esperti che hanno commentato lo studio specificano che i risultati vanno interpretati con molta cautela trattandosi di una revisione sistematica della letteratura che non comporterà modifiche nelle linee guisa attuali considerando che la febbre alta e prolungata, per cui le donne usano tale antipiretico, è dannosa di per sé; quindi le eventuali complicanze potrebbero essere generato dal problema medico in corso piuttosto che dal farmaco utilizzato.

Tuttavia i ricercatori hanno esaminato studi sulle coppie madre-bambino e hanno rilevato un aumento del 30% del rischio relativo di ADHD e un aumento del 20% per ASD nei bambini le cui madri hanno assunto paracetamolo durante la gravidanza, rispetto ai bambini di cui le madri non lo avevano fatto.

Birra, antidolorifico come il paracetamolo

Pubblicato il 02 Mag 2017 alle 8:22am

La birra è un ottimo antidolorifico, parola di esperti. (altro…)

Febbre, ritirato dal commercio Paracetamolo Eg “non conforme”: ecco i lotti interessati dal provvedimento dell’Aifa

Pubblicato il 17 Gen 2017 alle 10:24am

Alcune confezioni di Paracetamolo Eg sono state ritirate dal commercio, secondo quanto ordinato dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa).

Le confezioni incriminate: PARACETAMOLO EG*16CPR 1000MG – AIC 041467111 Lotti n. 2850023A scadenza novembre 2017 e numero A6001 scadenza Luglio 2019 • PARACETAMOLO EG*20CPR 500MG – AIC 041467034 Lotti n. 1760001F scadenza Novembre 2018 e n. K6046 scadenza Aprile 2021.

I lotti in questione non potranno essere utilizzati e la ditta EG dovrà assicurarne l’avvenuto ritiro entro due giorni dalla ricezione del provvedimento.

Il presidente dello Sportello dei Diritti, Giovanni D’Agata, ha sottolineato come la decisione di ritirare i il prodotto si sia resa necessaria dopo la notifica di allerta rapida e della dichiarazione di non conformità alle Norme di Buona Fabbricazione del sito di produzione, entrambe emesse dall’agenzia portoghese. Un provvedimento emesso e messo in atto alla massima velocità a causa del massiccio utilizzo che se ne fa di questo farmaco durante i periodi invernali per dolore da lieve a moderato stato febbrile.

Perdita udito, donne più a rischio con uso prolungato di aspirina o paracetamolo

Pubblicato il 19 Dic 2016 alle 2:54pm

Si richierebbe di perdere l’udito con un uso prolungato di antidolorifici. Le donne sono più a rischio rispetto agli uomini. Sotto accusa paracetamolo (il principio attivo della tachipirina) o ibuprofene (un altro antidolorifico non steroideo di uso molto comune) se usati per lungo periodo (sei anni in media). (altro…)

Quando il bambino ha febbre alta, cosa fare? Il decalogo degli esperti

Pubblicato il 24 Nov 2015 alle 7:03am

A seguito di uno studio italiano con a capo Maurizio de Martino, ordinario di pediatria all’Università di Firenze, e direttore del dipartimento di Pediatria internistica ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, gli esperti del settore hanno osservato come la febbre alta del bambino, sia per i genitori motivo di panico, e di cure sbagliate, che non portano sempre ad una guarigione.

Ragion per cui, i pediatri hanno deciso di stilare un vero e proprio decalogo. Regole mirate a risolvere nella maggior parte dei casi, il problema febbrile (e tonsillite di cui soffrono otto bambini su dieci).

Ecco il decalogo consigliato dagli esperti

1. Per la misurazione della temperatura impiegare solo il termometro elettronico digitale, e solo sotto l’ascella: è lo strumento migliore. La via rettale è causa di sconforto e anche di incidenti. 2. Far visitare in giornata il lattante con febbre, perché è frequente la possibilità di infezione batterica grave. 3. Se la febbre non si abbassa non insistere con l’antibiotico: perché non sempre la febbre è causata da infezione. 4. Rispettare le dosi prescritte dal medico o indicate nel foglietto illustrativo. 5. Rispettare i tempi di assunzione indicati dal medico, senza prolungarli o accorciarli. 6. 90 minuti. Questo deve essere il tempo massimo entro il quale deve essere atteso l’effetto dell’antipiretico. 7. La via di somministrazione è sempre quella orale, salvo casi eccezionali. 8. No ai ‘rimedi della nonna’: spugnature, ghiaccio, o pezzette sono non solo inutili (la febbre è un innalzamento centrale e non periferico della temperatura corporea), ma anche controproducenti: causano brivido e quindi innalzamento della temperatura e malessere nel bambino. 9. Nota bene: la crescita dei dentini non provoca febbre. 10. Attenzione alla malaria se il bambino è febbrile ed è di ritorno da un Paese ad endemia malarica.

Il dottor de Martino sottolinea poi che “Con poche e semplici regole è possibile risolvere nella stragrande maggioranza dei casi il problema febbre: come misurarla, valutarne la causa, decidere quindi come intervenire velocemente sulle cause e con quali cure dopo aver naturalmente avvisato il medico pediatra. I medici sanno che è brutta la prognosi di bambini con infezioni gravi ma che non sviluppano febbre. E sanno anche che abbassare la febbre comporta regolarmente un allungamento delle condizioni infettive. Mentre l’utilizzo dell’antibiotico, essendo sotto controllo medico pediatrico è, almeno in teoria, più gestibile e controllabile. L’antipiretico invece è disponibile in farmacia come farmaco da banco e quindi senza controllo. L’abuso di questa sostanza si verifica spesso proprio nei casi di ‘panico da febbre’, con grande superficialità da parte degli adulti, soprattutto se lo somministrano ai figli piccoli, e con altrettanti rischi per la salute. L’antipiretico di prima scelta – conclude l’esperto – è il paracetamolo (con dosaggio di 60 mg/kg/giorno, suddiviso in 4 dosi – da somministrare ogni 6 ore), è l’unica possibilità di cura, ma deve essere impiegato soltanto quando la febbre si associa a condizioni di malessere e dolore (mal di testa, dolori muscolari, dolori articolari). Se il bambino è febbrile, ma sta bene somministrare l’antipiretico è un errore molto grave”.

Paracetamolo: ecco spiegato perché fa male in gravidanza e causa infertilità nel feto maschio

Pubblicato il 28 Mag 2015 alle 6:56am

L’uso prolungato del paracetamolo, secondo un recente studio, potrebbe essere dannoso durante la gravidanza perché causare dei seri danni nel nascituro, soprattutto se maschio. (altro…)

Tachipirina: dosaggio, uso e controindicazioni

Pubblicato il 08 Lug 2014 alle 12:46pm

La Tachipirina, è uno dei farmaci più utilizzati. E’ un analgesico ed antipiretico, grazie al suo principio attivo, in esso contenuto, il paracetamolo, è efficace contro febbre, stati dolorosi di lieve entità, come ad esempio mal di testa, mal di gola o dolori articolari. In farmacia è possibile trovarlo in diverse formulazioni, con dosaggi che variano a seconda dell’età. (altro…)

Febbre del bambino, come va curata?

Pubblicato il 28 Set 2013 alle 10:16am

Alberto Tozzi, pediatra dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, sostiene che le medicine non si danno per abbassare la febbre, ma solo, quando è strettamente necessario, per alleviare il malessere del bambino. (altro…)