pari opportunità

8 marzo, sciopero delle donne, in marcia in 40 Paesi del mondo

Pubblicato il 03 Mar 2017 alle 10:00am

Sarà un 8 marzo molto speciale quest’anno. Con uno “sciopero delle donne” e non una ricorrenza puramente celebrativa, fatta di mimose e cioccolatini, ma una giornata di vera lotta per la dignità delle donne. Dignità che vuol dire prima di tutto lavoro, parità salariale, contro la violenza e contro il sessismo.

Uno “sciopero globale”, a cui hanno aderito 40 Paesi del mondo, (anche la Women’s March di Washington), in cui ogni donna singolarmente, o anche come categoria professionale e sindacale potrà aderire come meglio riterrà opportuno.

C’è chi lo sciopero lo farà nel modo classico, cioè astenendosi dal lavoro (in Italia hanno già aderito le sigle Cgil della scuola e della funzione pubblica), c’è chi farà attraverso assemblee nei propri luoghi di lavoro, chi parteciperà a cortei, flash mob, chi farà conferenze, chi letture in piazza, insomma, ognuna a suo modo, in mille modi diversi.

Uno sciopero che fu lanciato alcuni anni dalle donne di Rosario in Argentina, che sarà concreto e simbolico nello stesso tempo, “produttivo e riproduttivo” come dicono le organizzatrici, per dimostrare che se le donne si fermano, si ferma anche il mondo.

Alla mobilitazione hanno aderito tutti i sindacati italiani, attraverso la proclamazione di 24 ore di agitazioni e che coinvolgerà le categorie del pubblico impiego e quello privato.

I mezzi di trasporto mercoledì 8 marzo risentiranno dello sciopero nazionale e le agitazioni saranno supportate dai sindacati CUB Trasporti, USI e SGB. Lo stop interesserà, pertanto, autobus, treni, metropolitane, navi ed aerei.

Il trasporto pubblico, in tutte le città italiane, si fermerà per 24 ore contemplando orari e modalità differenti da provincia a provincia e consultabili sui relativi siti delle aziende locali.