Partite iva

Jobs Act: cosa cambia per partite iva, maternità, malattia

Pubblicato il 29 Gen 2016 alle 12:19pm

Il Consiglio dei ministri di ieri- oltre a varare l’annunciato rimpasto di governo – ha approvato tre disegni di legge che riguardano partite Iva, piano contro la povertà e legge delega sul Cinema “secondo una linea di potenziamento degli interventi su cultura, sviluppo civile e artistico nel nostro Paese”.

Il piano anti-povertà mira a sostenere circa 280mila famiglie e 550mila bambini, per un totale di un milione e 150mila persone.

Con il Jobs Act delle partite Iva, secondo quanto dichiarato dal ministro Poletti, “vogliamo aumentare le tutele per questo lavoro nelle transazioni commerciali e fare in modo che gli autonomi non vengano colpiti da contratti capestro cui non si possono sottrarre”. Con questo ddl si contrastano, “clausole e condotte abusive”. Nel ddl che “riordina le prestazioni assistenziali sono però escluse quelle sulla disabilità”, precisa il ministro.

Le lavoratrici autonome non saranno più obbligate a sospendere del tutto l’attività lavorativa durante i 5 mesi di maternità e percepiranno l’indennità di maternità indipendentemente dalla effettiva astensione dall’attività lavorativa.

I trattamenti terapeutici oncologici saranno equiparati alla degenza ospedaliera. In caso di malattia superiore a due mesi si potrà sospendere il pagamento dei contributi sociali fino a due anni. Li si potrà saldare a rate al termine della malattia per un periodo pari al triplo della fase di sospensione del pagamento.

Queste solo alcune delle nuove normative.

Partite Iva, novità in arrivo. Il tetto di ricavi sale a 30mila euro

Pubblicato il 27 Set 2015 alle 6:25am

Il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti, al Corriere della Sera ha parlato dell’intenzione di rivedere (come del resto aveva promesso anche Matteo Renzi dopo le polemiche di inizio anno) la situazione per le Partite Iva.

Già la proroga dell’accesso al vecchio regime dei minimi al 5% di tassazione aveva fatto registrare (dopo il flop di gennaio) un vero boom di nuove aperture nel corso dell’anno.

Pertanto, se nella legge di Stabilità passerà anche il provvedimento annunciato da Zanetti, potrebbe allargarsi la platea dei professionisti che possono godere della tassazione agevolata, 1 milione e 800mila persone che nel 2014 hanno dichiarato redditi inferiori a 30mila euro (anche se, verosimilmente, buona parte di questi lavoratori era già entrato nel vecchio regime dei minimi).