parto cesareo

Gemella dentro un’altra gemella

Pubblicato il 25 Mar 2019 alle 8:30am

Una nascita straordinaria quella avvenuta in Colombia. Una bambina è nata che aveva in grembo il feto della sorellina gemella. Un fenomeno estremamente raro che viene definito “fetus in feto”, condizione descritta per la prima volta nel 1808 dal British medical journal. L’anomalia, si verificherebbe ogni 500mila nascite. La piccola, il cui nome è Itzamara, è stata operata e ora sta bene: il feto al suo interno è stato rimosso tramite un’operazione chirurgica.

Casi simili si sono avuti anche in India, a Singapore e in Indonesia. Quest’ultimo però è stato scoperto nel corso della gravidanza. Inizialmente, si era pensato a una cisti epatica. Successivamente, tramite un’ecografia ad alta definizione il dottor Miguel Parra-Saavedra, che ha seguito il caso, è stato in grado di vedere che dentro la bimba si nascondeva un altro corpicino, collegato attraverso cordone ombelicale all’intestino della sorella gemella.

Alla 37esima settimana, il 22 febbraio, Itzamara pesava tre chili. Per evitare che il feto danneggiasse gli organi interni della bimba, i medici hanno deciso di sottoporre la mamma al cesareo.

Parto cesareo, in Italia viene preferito per un parto su tre, primo figlio a 32 anni

Pubblicato il 09 Ago 2018 alle 9:11am

Nel 2015 è emerso che il 34,2% dei parti è avvenuto con taglio cesareo. A darne notizia è un Rapporto Cedap (Certificato di assistenza al parto) del ministero della Salute sulle nascite nel nostro Paese, dal quale emerge che sono ancora troppi i parti in Italia che vengono svolti per via chirurgica sebbene ci siano sensibili differenze tra regione a regione. (altro…)

Parto prematuro al “Tatarella” di Cerignola, piccola nasce a 34 settimane ma sta bene

Pubblicato il 12 Lug 2018 alle 6:10am

È stata dimessa dalla “Neonatologia” dell’Ospedale “Tatarella” di Cerignola la piccola neonata nata prematura a 34 settimane di età gestazionale, con un peso di 2.240 grammi. Il parto tramite taglio cesareo per rottura delle membrane è stato eseguito dall’equipe di “Ostetricia e Ginecologia” diretta dal dott. Alessandro D’Afiero.

Inizialmente nutrita attraverso un catetere posizionato in vena ombelicale, dopo alcuni giorni la piccola ha iniziato a mangiare da sola senza più la necessità del supporto parenterale.

Durante la degenza è stata curata e accudita dall’equipe della Struttura di Pediatria, diretta da Gianfranco Maffei. Dopo 16 giorni di degenza, la piccola paziente ha raggiunto il peso di 2.320 grammi, ed è stata affidata alle cure materne.

Aneurisma celebrale all’ottavo mese di gravidanza, mamma e figlia vive per miracolo

Pubblicato il 18 Mar 2018 alle 10:17am

Nella giornata di ieri a Cesena, grazie alla bravura ma soprattutto alla rapidità del personale medico dell’ospedale Bufalini una donna è riuscita a dare alla luce la sua bambina, che tra l’latro è nata sana, prima di essere colta da un aneurisma celebrale. Una storia che ha avuto un epilogo davvero traumatico ma che poteva avere dei risvolti piuttosto traumatici. E invece tutto è andato nel migliore dei modi. (altro…)

Cicatrice cesareo: come comportarsi

Pubblicato il 08 Gen 2018 alle 9:00am

Il parto cesareo è un intervento chirurgico che si fa praticando un taglio con un bisturi nella parete uterina. L’intervento si svolge in anestesia totale, spinale o epidurale. Il taglio è multiplo: perché viene inciso l’addome e la parete dell’utero. Una volta estratto il feto vengono ricucite le due parti e quindi i punti saranno dati internamente ed esternamente. Le modalità saranno differenti per ognuna delle fasi del parto. (altro…)

Parto cesareo sta portando ad evoluzione della specie e a bambini più grandi

Pubblicato il 07 Dic 2016 alle 12:23pm

Il ricorrere sempre più spesso al taglio cesareo per far partorire le donne e questo sta portando nel corso degli anni ad una vera e propria evoluzione della specie. (altro…)

Bari, parto a 12 anni, il compagno ne ha 14

Pubblicato il 21 Nov 2016 alle 10:51am

E’ accaduto a Bari, lei ha solo 12 anni, mentre il suo fidanzato ne ha già compiuti 14. Ma nonostante questo, hanno avuto un bambino insieme e lei è diventata la mamma più giovane d’Italia.

Sulla vicenda non sono stati resi noti particolari per tutelare la privacy del neonato e dei genitori entrambi minorenni. Del fatto è stata comunque informata la procura della repubblica del tribunale per i minori.

I due adolescenti risultano non provenire da famiglie disagiate o con problemi economici. Sarebbero stati infatti i genitori dei due adolescenti a sostenere le decisioni prese dai due ragazzi sul fatto di tenere il bambino.

La notizia di questa gravidanza inusuale ha creato un’accesa polemica a livello locale, nata proprio nel giorno di ricorrenza della Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza.

Gli esperti, non appena appresa la notizia, hanno messo in rilievo non solo i rischi di un parto affrontato in così giovane età, ma anche le cause che possono aver portato i due adolescenti a generare un figlio a 12 anni.

“Non mi sorprende che sia stato effettuato un cesareo perché partorire a 12 anni comporta rischi notevoli. Queste notizie ci devono fare allargare lo sguardo a quello che sta accadendo attorno a noi. I ragazzini hanno esperienze sessuali sempre più precoci e di conseguenza assistiamo a gravidanze più precoci. Esiste una esposizione al rischio un po’ più diffusa. A noi fa comodo immaginare che queste esperienze tocchino contesti sociali un po’ più deprivati. Ma le carenze di tipo educativo sulla sessualità sono ormai piuttosto diffuse tra le varie fasce sociali. Non è importante puntare sul caso in questione, anche perché sono convinta che ci sono tanti casi simili che finiscono con interruzioni di gravidanza”, ha commentato Rosy Paparella, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Puglia.

Riferendosi a un’indagine condotta dall’Osservatorio epidemiologico della Regione, il Garante ha aggiunto: “Particolari situazioni problematiche riguardano rapporti sessuali non protetti, dichiarato da circa il 20 per cento degli studenti intervistati, e le esperienze sessuali di cui lo studente stesso si è pentito il giorno dopo, dichiarate dal 7,9 per cento degli studenti, con prevalenza più elevata nei maschi rispetto alle femmine e, in entrambi i generi, crescenti proporzionalmente con l’età. In qualche maniera questi ragazzi ci stanno chiedendo aiuto. Ma ora mi sembra che nel nostro Paese su questi temi siamo in una fase di arretramento”, ha concluso Paparella.

Il bimbo pesa quasi tre chili ed è nato con parto cesareo.

Bambini più intelligenti se nati con il parto naturale?

Pubblicato il 15 Ago 2012 alle 7:18am

Il partorire in modo naturale garantisce al neonato lo sviluppo del cervello. Secondo una recente ricerca, infatti, che fa nascere non poche polemiche, coloro che nascono con il parto cesareo o indotto sarebbero meno intelligenti degli altri. (altro…)

Dopo cesareo da evitare il parto naturale: è rischioso per mamma e bebè

Pubblicato il 16 Mar 2012 alle 10:11am

Se si partorisce con un parto cesareo, è opportuno per quello successivo di evitare quello naturale, perché metterebbe mamma e bambino a rischio di morte e complicazioni gravi. (altro…)

Iss: le linee guida sul parto cesareo

Pubblicato il 01 Gen 2012 alle 10:23am

Arrivano le linee guida sul parto cesareo, stilate dall’Istituto Superiore di Sanità. Un vero documento in cui vengono affrontate, in 13 capitoli e 21 quesiti, tutti quegli aspetti inerenti le indicazioni da seguire per il taglio cesareo urgente e programmato, nonché oltre a 59 raccomandazioni che fanno riferimento proprio all’efficacia e alla sicurezza di alcune procedure diagnostiche e manovre necessarie in questa importante pratica. (altro…)