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Parto in casa sconsigliato perché rischioso, tuttavia i neonatologi raccomandano le linee guida da seguire

Pubblicato il 14 Dic 2016 alle 9:36am

Partorire in casa, solo con l’assistenza di un’ostetrica potrebbe essere molto rischioso.

A lanciare l’allarme gli specialisti della Società Italiana di Neonatologia (Sin), la quale sostiene che un numero sempre maggiore di donne in gravidanza, ricorre a questa pratica, di un tempo, senza considerare i possibili rischi (0,1%, 500 bambini nel 2015).

I numeri sarebbero molto più allarmanti. Perché questo dato emerso, non tiene conto delle nascite clandestine e delle donne di altre etnie, come quelle Rom che tradizionalmente partoriscono in casa, o delle gestanti non in regola con il permesso di soggiorno.

I neonatologi per questo motivo mettono in guardia: la scelta di non partorire in ospedale mette in serio pericolo la salute della mamma e del bambino.

La maggior parte delle donne in buona salute partorisce naturalmente senza complicazioni, e con una gravidanza a termine, le eccezioni, però, ci sono, e non sono certamente poche. Inoltre, sostengono gli esperti, c’è sempre da considerare che qualcosa può andare storto.

Pertanto, un parto a domicilio non permetterebbe di fare in tempo per il salvataggio di mamma e bambino. Mancherebbero i medici adatti e le attrezzature.

Detto questo, i neonatologi rivelano anche che per il parto in casa è stato calcolato anche un aumento del rischio di patologie neonatali.

«Il parto è un evento naturale e come tale deve essere vissuto – afferma la Società Italiana di Neonatologia -. Condividiamo le ragioni di chi vorrebbe partorire in casa, ma la situazione del nostro sistema sanitario ci obbliga a sconsigliare vivamente questa scelta. Tra le mura domestiche, infatti, non sono garantite le misure di sicurezza necessarie in caso di problemi che possono subentrare. Per esempio non c’è una rete capillare di ambulanze e, quando questa è garantita, bisogna fare i conti con la vicinanza e raggiungibilità di Terapie intensive neonatali».

Ma se proprio non si vuole fare a meno del parto in casa, ecco i consigli degli esperti

La Società di Neonatologia, così come l’American Academy of Pediatrics e l’American College of Obstetricians and Gynecologists, ribadisce che l’ospedale è il posto più sicuro dove partorire. Tuttavia, qualora una donna decida di partorire presso il proprio domicilio, ecco le indicazioni per affrontarlo nelle condizioni di maggiore sicurezza possibile:

1) informarsi sui rischi del parto a domicilio e sulla organizzazione dello stesso nella città dove vuole partorire; 2) informarsi se c’è un presidio ospedaliero attrezzato e facilmente raggiungibile; 3) assicurarsi che ci sia un trasporto rapido in ospedale per mamma e neonato ad opera di personale esperto in manovre di rianimazione; 4) preallertare l’ospedale con Terapia intensiva neonatale più vicino; 5) rivolgersi a un’ostetrica con buona esperienza sia in ospedale sia a domicilio e che abbia documentata capacità nelle manovre rianimatorie neonatali; 6) fare in modo che siano garantiti al neonato e alla mamma, nelle ore immediatamente dopo il parto, tutti i controlli necessari e di routine.