peso forma

Carboidrati come mangiarli ma senza esagerare

Pubblicato il 04 Mar 2018 alle 4:37am

In questo articolo vi parleremo delle nove strategie della Dieta Smartfood di Eliana Liotta per mangiare carboidrati ma seguendo alcuni accorgimenti pratici.

1. Ridurre le quantità di pane e pasta gradualmente, magari 10-20 grammi ogni settimana, fino a raggiungere la giusta porzione.

2. Ridurre il consumo di cereali integrali e dei loro derivati, che hanno così un indice glicemico più basso.

3. Cucinare i primi piatti evitando di abusare con condimenti troppo grassi e ricchi di sale: spezie ed erbe aromatiche contribuiscono però a ridurre gli uni e gli altri.

4. Alternate la pasta e il pane a pranzo o a cena, per non eccedete nelle quantità: se mangiate un primo, lasciate perdere il panino e, viceversa, se mangiate il pane non avvicinatevi agli spaghetti. Idem con le patate. Altrimenti si dimezzano le rispettive porzioni, suddividendole tra i pasti principali.

5. La pasta scotta ha un indice glicemico più alto: meglio mangiarla al dente.

6. Quando mangiate riso bianco o pizza con farina raffinata, un condimento di verdure o un piatto d’insalata aggiungono fibre in grado di frenare l’assorbimento rapido degli zuccheri.

7. Negli impasti, aumentate il contenuto di fibre, sostituendo parzialmente la farina con crusca di avena, crusca di riso o fiocchi di avena, anche se è meglio utilizzare direttamente farina integrale.

8. I tuberi, come patate e tapioca, non vanno considerati dei contorni, da mangiare ogni giorno. Il loro contenuto di amidi li rende più simili ai cereali che alle verdure. Hanno un indice glicemico alto, ovvero una maggiore capacità di aumentare la glicemia e stimolare la secrezione insulinica, per questo è meglio mangiarle fredde (l’indice glicemico è più basso, come fossero patate integrali). Per praticità, una porzione di patate può essere considerata l’alternativa a una porzione di pasta o di pane.

9. I legumi infine contengono una parte amidacea, e pertanto carboidrati complessi, ma l’assorbimento degli zuccheri viene ritardato dalle fibre, che hanno anche un bel potere saziante.

Aggiornato l’Indice di massa corporea (bmi): arriva il nuovo conto

Pubblicato il 02 Feb 2013 alle 11:14am

Un gruppo di ricercatori della Oxford University ha aggiornato il calcolo del BMI, ovvero l’indice di massa corporea adoperato per calcolare il peso forma, con una nuova formula più precisa che identifica la quantità di grasso effettiva del corpo.

Ebbene, il calcolo classico (peso/altezza al quadrato) è un’operazione matematica molto semplice risalente al 1830, ideata dallo scienziato belga Adolphe Quetelet.

In sostanza, però, dicono gli esperti, si tratterebbe di una stima approssimativa che non tiene conto delle persone basse e di quelle molto alte.

Questi ricercatori spiegano ”Il nostro algoritmo è invece preciso perché bilancia più accuratamente il peso con l’altezza”.

Il nuovo calcolo, infatti, sarebbe più complesso rispetto al precedente e si realizzerebbe cosi’: 1,3 moltiplicato per il peso; il risultato deve essere diviso per l’altezza elevato a 2,5.

Con il calcolo classico le persone besse finiscono per pesare più delle magre rispetto al reale e le persone molto alte pensano di essere più grasse di quanto in realtà lo siano.

Con il nuovo calcolo, invece, chi misura meno di 1 metro e 52 guadagna 1 punto di BMI, chi al contrario si avvicina ai 2 metri di altezza perde 1 punto.