piscina

Cellulite, come dire addio con la pedalata in piscina

Pubblicato il 26 Ago 2020 alle 6:00am

L’“hydrobike” è uno sport molto efficace per la forma fisica in generale ma soprattutto per combattere la ritenzione idrica, la pelle a buccia d’arancia, ridurre il giro vita, perdere peso in eccesso e grasso sulle cosce, nonché migliorare la circolazione sanguigna e anche salute del cuore.

Si può scegliere infatti con quale intensità affrontare questo esercizio fisico che viene praticato in piscina, con una speciale bicicletta acquatica.

Molto simile allo spinning, ma con la sola differenza che ha una residenza più bassa e il corpo deve essere immerso per la quasi metà dell’esercizio fisico, in acqua.

L’hydrobike rassoda, tonifica e aiuta a eliminare la cellulite. A prevenire e a combattere la ritenzione idrica e gonfiore per edemi e cattiva circolazione sanguigna.

Un’ora di questa attività fisica a media intensità può bruciare fino a circa 700 calorie, con benefici anche per il cuore.

Programma di allenamento che scolpisce in acqua

Pubblicato il 16 Lug 2020 alle 6:01am

Stanche ormai dei soliti esercizi a ripetizione in spazi chiusi ormai ben conosciuti come la casa o la palestra, divertiamoci sperimentando una nuova metodologia di allenamento che ci permette di ottenere i risultati desiderati con il benessere di un “workout” in acqua, che possiamo effettuare in piscina o al mare. Particolarmente adatto a chi vuole scolpire addome e glutei, sfrutta i benefici dell’acqua durante l’esecuzione degli esercizi, la resistenza dell’acqua infatti durante i movimenti stimola le fibre muscolari, migliora la circolazione contrastando gli inestetismi come la tanto odiata cellulite, è traumatico non aggrava sulle articolazioni né sulla colonna vertebrale e ha un efficace consumo calorico.

“La presenza dei flutti intorno al corpo, che con i loro spostamenti lo destabilizzano continuamente, costringe a far lavorare l’addome in modo profondo e interrotto, con risultati apprezzabili sulle zone critiche femminili” sostiene l’esperto personal trainer Pietro Garavini.

Questo allenamento necessita almeno di 1,50 metri di altezza dell’acqua toccando il fondo con i piedi in modo tale che qualsiasi gesto del nostro corpo subisce l’opposizione dell’acqua.

Il workout dura all’incirca 50/60 minuti, è diviso in due fasi con un riscaldamento iniziale di 10 minuti dove effettueremo un nuoto con lo stile che più preferiamo, questo ci permette di sciogliere le articolazioni e preparare la muscolatura all’allenamento.

1 Fase

Esercizio 1: immerse nell’acqua fino a sopra le spalle, gambe aperte per darvi stabilità, muovete le braccia su e giù girando i palmi delle mani, all’ingiù nella fase di discesa e all’insù in quella di salita. Per questo esercizio potete usare delle cavigliere da mettere ai polsi o dei manubri per dare più peso alle vostre braccia e intensificare il lavoro.

Esercizio 2: 25/ 30 squat con calcio in avanti alternando le gambe, cercate di andare più giù possibile.

Esercizio 3: corsa con ginocchia alte. Quante più ripetizioni riuscite a fare.

Esercizio 4: chiudete le braccia davanti al petto e riapritele per 30 ripetizioni. Aggiungendo dei pesini si aumenta il lavoro sulle spalle.

Esercizio 5: 30 affondi in avanti alternando le gambe. Anche in questo esercizio aggiungendo delle cavigliere aumentiamo il lavoro di gambe e glutei ma vi accorgerete che è già faticoso così!

Esercizio 6: corsa sul posto cercando di portare i piedi il più possibili vicino ai glutei per il numero di ripetizioni che riuscite ad eseguire.

2 Fase

Esercizio 1: con le braccia piegate e mani alla nuca effettuate degli squat portando il ginocchio al gomito ogni volta che risalite. Alternate per 30 ripetizioni.

Esercizio 2 : corsa sul posto muovendo le braccia in contemporanea davanti a voi come se voleste allontanare l’acqua da voi.

Esercizio 3 : 25/30 squat con calcio in dietro alternando le gambe.

Esercizio 4: con le braccia piegate cercate di portale in avanti fino a chiuderle davanti a voi, 30 ripetizioni.

Esercizio 5: effettuate degli squat-jump distendendo le braccia vicino alle orecchie ogni qual volta risalite per il numero di ripetizioni che riuscite ad eseguire.

Esercizio 6: affondi all’indietro per 30 ripetizioni alternando le gambe.

Una volta finito il programma di allenamento non dimenticatevi di effettuare uno stretching fuori dall’acqua per rilassare i muscoli.

Sono semplici esercizi ma che con la sinergia dell’acqua vanno a intensificare il lavoro soprattutto per addome e gambe e vedrete che ne uscirete toniche ed esauste!

Buon allenamento!

di Francesca Curri

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