poliziotto ferito

Ucciso a Sesto San Giovanni, per puro caso, l’attentatore di Berlino del mercatino di Natale

Pubblicato il 23 Dic 2016 alle 1:47pm

Durante un controllo casuale di una pattuglia di polizia, a Sesto San Giovanni 1 Maggio, è stato ucciso il killer di Berlino, il tunisino Anis Amri. È accaduto alle tre della notte scorsa, proprio davanti alla stazione dei treni. (altro…)

Napoli, poliziotto ferito, visita di Mattarella: arrestato l’aggressore, le parole di Alfano

Pubblicato il 27 Set 2015 alle 2:21pm

E’ terminata ieri sera, la caccia all’uomo, che avrebbe sparato riducendo in grave condizioni il poliziotto di Napoli, Nicola Barbato, 50 anni ricoverato all’ospedale Loreto Mare, dove è assistito dalla moglie, i due figli e il fratello, e al quale ha fatto visita anche il presidente Mattarella, parlando personalmente con i medici per sincerarsi delle sue reali condizioni.

Il suo nome è Raffaele Rende. Ha 27 anni ed è un pregiudicato. E’ stato arrestato, secondo quanto dichiarato dalla Questura di Napoli, a San Giovanni a Teduccio. Si era nascosto a casa di parenti lontani dopo essere fuggito giovedì notte, subito dopo aver sparato e ferito gravemente il sovrintendente della Polizia di Stato Nicola Barbato, in via Leopardi a Fuorigrotta.

Rende si era tagliato la barba per non essere riconosciuto, era disarmato, e all’arrivo degli uomini della Questura, con i quali ha collaborato anche il collega di Barbato fuggito miracolosamente all’agguato, non avrebbe avuto il tempo di opporre resistenza.

E agli agenti della Mobile, diretti da Fausto Lamparelli, alzando le mani ha detto: «Rende sono io, non sparate».

Una volta bloccato è portato in Questura è stato interrogato dal pubblico ministero.

Per la sua cattura era partita una grande caccia all’uomo, con battute e ricerche a Napoli e in tutta la Campania. Foto segnaletiche sui social. Un gruppo di poliziotti aveva anche pubblicato una sorta di «wanted» con dentro il tipo e la targa dell’autovettura sulla quale si ipotizzava che il giovane fosse scappato subito dopo il ferimento dell’agente. Che il collega, in borghese, a bordo di un’auto civetta erano in servizio contro l’estorsione.

In manette, insieme a Rende, anche un’altra persona che gli dava ospitalità, dovrà rispondere di favoreggiamento personale.

Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, dopo la cattura dell’uomo, ha subito pubblicato su Twitter queste parole: «Abbiamo catturato il presunto autore del tentato omicidio del nostro poliziotto di Napoli. Ora è in Questura. Stato più forte ancora una volta».

Poliziotto antiracket ferito a Napoli, bandito entra nell’auto e gli spara. Caccia all’uomo

Pubblicato il 26 Set 2015 alle 4:32pm

Potrebbero essere stati scambiati per due affiliati di un clan avversario e i due agenti presi di mira ieri sera a Napoli, a Fuorigrotta, vittime di una sparatoria in cui è rimasto ferito l’agente della Squadra Mobile Nicola Barbato, 50 anni, impegnato in un’operazione antiracket con un collega rimasto illeso.

A sparare uno degli estorsori che voleva estorcere denaro al megastore di giocattoli di via Leopardi, inaugurato alcune settimana fa.

Questa mattina la Polizia di Stato dopo un accurato e minuzioso lavoro, è riuscita a rintracciare e a bloccare già uno dei malfattori.

Un 28enne di Napoli, ritenuto complice dell’uomo che ha sparato che al momento viene ancora ricercato. Ma gli investigatori cercano anche un terzo uomo. Di cui al momento non si conosce ancora il suo ruolo nella vicenda.

Partite, intanto, diverse iniziative a sostegno dei due agenti, atte a far luce sul caso e a rintracciare colui che ha sparato.

A tal fine, postato su Facebook “Poliziotti Noi” una sorta di ‘wanted’: una foto segnaletica del malfattore e la targa dell’auto con cui è fuggito, una Matiz rossa. Che secondo una prima ricostruzione sembrerebbe che i due agenti fossero in strada, impegnati a proteggere il negozio iscritto all’associazione antiracket, quando, ad un certo punto, intorno alle 20,15, hanno deciso di rientrare nella loro auto civetta, una Fiat Panda grigia, parcheggiata proprio di fronte all’esercizio commerciale.

Nemmeno il tempo di sedersi nella loro autovettura che sarebbero stati raggiunti da uno sportello posteriore, da uno degli estorsori: l’uomo che potrebbe averli scambiati per due avversari.

Così quando il malvivente ha iniziato a inveire contro di loro, questi hanno cercato di qualificarsi ma il bandito avrebbe estratto pistola ed sparato sei colpi, ferendo Barbato al collo, che ora versa in condizioni disperate.

Scena dell’assalto ripresa anche da un sistema di videosorveglianza le cui immagini sono ancora al vaglio degli inquirenti. A coordinare le indagini il sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli Francesco De Falco.

Ad incontrare la famiglia dell’agente ferito, sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, il capo della Polizia, Alessandro Pansa, il questore Guido Marino, e il prefetto Gerarda Maria Pantalone.

Numerosi i messaggi di affetto e solidarietà pubblicati in queste ore sul social, il profilo “Agente Lisa”, dove in pochi minuti ci sono registrate centinaia di migliaia di visualizzazioni; quello dell’agente ferito ed altri dedicati alle forze dell’ordine.

Domani, la Fai, scenderà in piazza con una catena umana davanti alla Questura, di Napoli di via Medina, “a sostegno dello straordinario lavoro della Polizia di Stato, di tutte le Forze dell’ordine e particolar modo nei confronti del poliziotto ferito e dei suoi familiari”.