Pompei Antica

Pompei, riaprono sei domus, c’è anche un’antica tintoria

Pubblicato il 25 Dic 2015 alle 6:52am

Sono sei le domus restaurate e restituite a partire da ieri ai visitatori degli scavi di Pompei. Le domus sono state riaperte alla presenza del presidente del Consiglio Matteo Renzi e del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini.

Si tratta della Fullonica di Stephanus, la Casa del Criptoportico, la Casa di Paquius Proculus, la Casa del Sacerdos Amandus, la Casa di Fabius Amandio e la Casa dell’Efebo, il cui restauro è stato portato a termine dalla Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia grazie ai fondi del Grande Progetto Pompei, che ammontano a ben 105 milioni di euro e che stanno restituendo splendore al grande sito archeologico campano, patrimonio dell’umanità. Uno dei più visitati al mondo, dopo anni di crolli e danneggiamenti dovuti all’incuria e ad una scarsa manutenzione.

Tra i siti che verranno riaperti oggi spicca uno degli edifici storicamente più ammirati dai turisti, la fullonica di Stephanus, che era una tintoria per il trattamento delle stoffe che venivano colorate in una grande vasca posta al centro dell’edificio. L’apertura sarà anche l’occasione per fare il punto sull’avanzamento dei lavori del grande progetto Pompei. Il sito archeologico, come accade da due anni, rimarrà chiuso il giorno di Natale e il 1 gennaio, ma dal 26 dicembre al 10 gennaio Scabec (società campana beni culturali), propone due percorsi inediti che guideranno gli ospiti alla scoperta delle domus appena restaurate e di aree normalmente chiuse al pubblico. I percorsi (informazioni dettagliate su www.campaniartecard.it

“Pompei e l’Europa 1748-1943”: dal 27 maggio al 2 novembre anche a Napoli, una doppia esposizione per un viaggio tra antico e moderno

Pubblicato il 26 Mag 2015 alle 12:04pm

È stata inaugurata ieri, lunedì 25 maggio, dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini la mostra intitolata ‘Pompei e l’Europa. 1748-1943‘ allestita a Napoli presso il Museo Archeologico Nazionale e a Pompei con una sezione chiamata ‘Rapiti alla morte. I calchi – La fotografia’. (altro…)