posture errate

Boom di mal di schiena già a 11 anni a causa dei tablet. Lo sport può ridurre il rischio

Pubblicato il 24 Set 2018 alle 9:00am

Il mal di schiena colpisce sempre più i bambini, con dolori anche invalidanti fin dall’inizio della pubertà. La colpa è da attribuire anche alle ore passate con la schiena china su tablet e pc, fare sport in modo regolare può ridurre il rischio di sviluppare lombalgie. “Sempre più spesso i bambini iniziano a soffrire di mal di schiena in età adolescenziale, intorno agli 11 anni, e la colpa è delle abitudini scorrette, mancanza di attività motoria e passatempi sedentari, che modificano l’atteggiamento posturale – spiega David Pomarici, fisioterapista, osteopata, responsabile del Servizio di posturologia dell’età evolutiva presso il GRUPPO INI, Istituto Neurotraumatologico Italiano -. Ma attenzione, postura sbagliata non significa maggior rischio di patologie della colonna vertebrale, come la scoliosi e la cifosi. Lì c’è un aspetto genetico e familiare”.

Se si vuole prevenire il mal di schiena, bisogna dunque dire no a tablet, smartphone e videogames in nome dello sport. “In Italia molti bambini praticano sport solo un’ora a settimana, la maggior parte ha la televisione in camera, molti altri, invece, passano più di due ore al giorno davanti alla tv e ai videogiochi. Questo è uno dei principali fattore di rischio non solo per l’aumento del peso ponderale ma anche per il mal di schiena.

Secondo l’esperto “L’ideale sarebbe quello di praticare almeno un’ora di attività fisica al giorno, sport, gioco all’aria aperta, corsa o passeggiata”.

“Si deve iniziare già dai 6 anni, preferibilmente sport individuali, come arti marziali e nuoto, perché il bambino inizia ad avere consapevolezza del proprio corpo, poi dagli 8 ai 12 anni può passare a uno sport di squadra – afferma l’osteopata -. Lo sport infatti aiuta nel percorso di crescita fisica e psichica e, insieme a sane abitudini alimentari, contrasta sedentarietà e cattive abitudini posturali. Poi per il mal di schiena ci sono alcuni sport più indicati di altri. L’equitazione, ad esempio, migliora la postura e l’equilibrio, a differenza del nuoto, della danza classica o del tennis”.

Ma allora cosa fare nel caso in cui, invece, i primi dolori e fastidi alla schiena siano già insorti? “L’osteopata fa una prima valutazione clinica generale – spiega Pomarici – Valuta l’armonia o la disarmonia della colonna vertebrale, l’appoggio podalico, la masticazione, il sovrappeso ponderale, ma anche l’aspetto psicologico, perché la postura risente delle emozioni, del nostro carattere. Laddove si riscontrano dei problemi, dei paramorfismi o dimorfismi, scoliosi già strutturate o ipercifosi, si invia il paziente da uno specialista ortopedico”.

Mal di schiena, cosa fare e come prevenirlo

Pubblicato il 17 Apr 2018 alle 8:25am

Secondo un’indagine globale Global Pain Index (Gpi), promossa da Gsk Consumer Healthcare (Gsk CH) che ha coinvolto oltre 19 mila persone in 32 Paesi, tra cui l’Italia, nel nostro Paese, sei lavoratori su dieci sono regolarmente affitti dal dolore muscolo-scheletrico (62%), che si traduce spesso in 3,3 giorni di malattia in media ogni anno e un impatto economico pari a 7,9 miliardi di euro. Questo dolore si manifesta in diversi modi: in maniera più frequente con il mal di schiena (33%); quindi con dolore a livello lombare (27%); e dolore cervicale (25%).

Dolore muscolo-scheletrico che colpisce la quasi totalità della popolazione, indipendentemente dall’età, dal luogo di residenza o dal tipo di attività che si svolge.

Gli esperti hanno spiegato che le tipologie di dolore muscolo-scheletrico sono molteplici e possono derivare da: posture scorrette; stress e tensione per un stile di vita frenetico; sovrappeso o obesità; una vita troppo sedentaria o, al contrario, un’attività fisica troppo intensa.

Tra i possibili rimedi attività sportiva, ma anche yoga e pilates, movimenti che hanno il grande vantaggio di allungare e rafforzare l’intera muscolatura senza sottoporre l’organismo a particolari stress. Ottimo anche il nuoto, purché correttamente praticato.

Ecco allora che proprio per diffondere notizie, informazioni ulteriori e possibili cure e rimedi, GSK Consumer Healthcare ha annunciato il lancio di una piattaforma d’azione globale per imparare a ridurre l’impatto del dolore muscolo-scheletrico, a partire dall’informazione. Nel nostro Paese, infatti, si prepara a prendere il via la campagna ‘Fermi mai! Via libera al movimento’ per far conoscere alla popolazione causa, rimedi e soluzioni del dolore muscolo-scheletrico, dalla prevenzione al trattamento.

Campagna che farà tappa in diverse farmacie e sarà consultabile sul sito www.vialiberaalmovimento.it.

Ma allora cosa fare per difendersi dal mal di schiena?

Come prima cosa, consigliano gli esperti, è di provare a correggere stili di vita sbagliati. Fare attenzione alla propria postura, a non assumere atteggiamenti viziati, sia quando si lavora davanti al pc, che quando si studia o quando si è impegnati in una qualsiasi attività giornaliera o professionale.

Ma se queste precauzioni non dovessero bastare il parere di un medico può avere la meglio ed indicare la strada giusta da seguire.

Spondilite anchilosante, patologia infiammatoria cronica della spina dorsale

Pubblicato il 27 Mag 2017 alle 8:41am

La spondilite anchilosante (SA) è una malattia infiammatoria cronica che colpisce la spina dorsale, il cui esordio avviene quasi sempre con un dolore alla schiena.

E’ un sintomo molto diffuso che le persone che lo subiscono pensano inizialmente di soffrire di una semplice lombalgia, ritardando così la diagnosi e il trattamento farmacologico.

Se non curata, subito e in maniera efficace, la spondilite anchilosante può provocare un danno osseo irreversibile alle articolazioni e alla colonna vertebrale.

Sabato 20 maggio 2017 si è tenuta in diverse località italiane la campagna di sensibilizzazione SAi promossa da Novartis con il patrocinio di APMAR Onlus, l’Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare.

L’iniziativa prevedeva attività in alcune piazze italiane di Milano, Roma e Bari e focus informativi su un sito dedicato dove era possibile accedere e trovare informazioni utili e testimonianze di pazienti.

Nell’arco di tutta la giornata, nelle piazze in cui erano presenti i banchetti informativi riguardanti la spondilite anchilosante, vi era anche un particolare gilet da indossare per sperimentare le stesse difficoltà di movimento che interessano le persone affette dalla patologia.

Un gilet con dei pesi sulla schiena e dei lacci che costringono sul davanti e che simulano i sintomi di pesantezza e rigidità tipici della SA. Ad attirare l’attenzione dei passanti, anche alcuni mimi che portavano sulle spalle dei cubi con il logo della campagna, replicando le posture che contraddistinguono le persone con spondilite, incurvate e con lo sguardo rivolto a terra.

Mal di schiena con jeans e tacco 12

Pubblicato il 22 Mar 2017 alle 8:42am

I jeans attillati e i leggins possono nuocere alla salute delle donne. (altro…)