povertà

La povertà lascia un segno nel dna

Pubblicato il 08 Apr 2019 alle 11:24am

La povertà può lasciare un segno nel dna delle persone, parola di esperti. Può attraversare generazioni e colpire non solo riducendo le possibilità dei figli di chi vive in condizioni economiche difficili. L’impatto è davvero profondo, raggiunge anche il Dna. A suggerirlo uno studio scientifico secondo cui la povertà lascia un segno sui geni. Un’eredità genetica pesante, la ‘memoria’ di ristrettezze e privazioni scritta nel nostro corpo. Una scoperta descritta dagli autori – un team della statunitense Northwestern University – che si inserisce in un ricco filone di ricerca sugli effetti di ricchezza e povertà sulla salute, ma gli esperti vanno oltre. A caccia di tracce nel codice della vita. (altro…)

Camera: il discorso del premier Conte in vista del prossimo Consiglio Europeo

Pubblicato il 27 Giu 2018 alle 10:54am

«In questo Consiglio europeo bisogna prendere decisioni concrete. Senza tentennamenti, ambiguità e paure. Con la forza di un governo che in Europa parla una lingua sola. Questo appuntamento sull’immigrazione grazie a noi può diventare uno spartiacque». Queste le parole pronunciate dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha anticipato alla Camera i contenuti di ciò che esporrà domani e venerdì al vertice dei capi di Stato e di governo europei. «Abbiamo bloccato una bozza inadeguata, che andava contro i nostri interessi. È stato riconosciuto il nostro ruolo».

I punti principali affrontati.

Immigrazione «Il problema – ha spiegato il premier — sono i cosiddetti movimenti primari (gli sbarchi). Dobbiamo uscire dalla logica emergenziale per passare a risposte strutturali. Individuato dieci obiettivi. Il primo è intensificare i rapporti con i paesi d’origine, per prevenire i flussi in uscita. Penso in particolare alla Libia e al Niger. Poi bisogna rafforzare le frontiere esterne dell’Unione europea, intensificare gli accordi per pattugliare le coste. Dobbiamo superare Dublino, non ci sono più dubbi sul fatto che sia inadeguato a gestire i flussi migratori. Va superato il criterio del primo arrivo. Chi sbarca in Italia sbarca in Europa. Lo dirò a voce alta a tutti gli interlocutori. Le coste italiane sono coste europee. Questo criterio va superato». E poi ancora: «L’obbligo di salvataggio non può diventare obbligo di farsi carico di gestire le domande per conto di tutti. L’Ue deve affrontare con iniziative comuni la tratta di essere umani, non può lasciare i paesi soli. Inoltre, non possiamo portare tutti i migranti solo in Italia e Spagna, ma in tutti gli altri paesi». Ultimo obiettivo: «Ogni Stato stabilisce la quantità di migranti che è in grado di accogliere. Bisogna adottare contromisure nei confronti di tanti che non vogliono accogliere».

Lotta alla povertà Conte rimarcando l’azione del suo governo ha strappando applausi dall’aula. «Nel 2017 oltre 5 milioni di persone in Italia hanno vissuto sotto la soglia di povertà assoluta. Questi dati ci obbligano a risposte concrete, 5 milioni di persone non possono più attendere. Anche il tema del divario territoriale è intriso di ingiustizie e paradossi. Chiederemo all’Ue un utilizzo più organico dei fondi dedicati a questo tema. Chiederemo di usare le risorse anche per il reddito cittadinanza e altre misure di inclusione sociale, tra cui il potenziamento dei centri per l’impiego», ha aggiunto il premier Conte.

Fiscalità «Il debito pubblico italiano è pienamente sostenibile, dobbiamo puntare alla sua riduzione ma in una prospettiva di crescita economica. Intendiamo portare a Bruxelles anche la nostra visione sul sistema tributario. La combinazione di tasse alte e burocrazia danneggia la competitività», ha aggiunto Conte, sottolineando anche «l’impegno contro l’evasione e l’elusione fiscale. Serve un’Europa più equa anche su questo fronte, in particolare per i colossi del web. È il momento di far avanzare la condivisione del rischio, ma senza condizionalità che finiscono per irrigidire processi già avviati, che finiscono per incrementare l’instabilità bancaria e finanziaria. Non vogliamo un Fondo Monetario Europeo che finisca per costringere alcuni Paesi verso percorsi di ristrutturazione predefiniti, con l’esautorazione di un’autonomia che comporti politiche economiche efficaci».

Dal 1° gennaio reddito d’inclusione per combattere la povertà: ecco a chi spetta

Pubblicato il 30 Ago 2017 alle 9:39am

Dopo il secondo definitivo esame in Consiglio dei ministri, viene approvato un nuovo strumento mirato a combattere la povertà delle famiglie italiane: il Reddito d’inclusione (ReI). Il ReI – richiesto da tempo dalle Ong dell’Alleanza contro la Povertà – che vede la sua erogazione dal primo gennaio 2018, e consiste in un assegno mensile del valore di 190 euro fino ad un massimo di 485 euro per 18 mesi. Di cui, ne potranno beneficiare circa un terzo delle famiglie italiane che oggi percepiscono redditi inferiori alla soglia di povertà. (altro…)

Povertà sanitaria, Banco Farmaceutico: 1 persona su 2 non si cura

Pubblicato il 29 Lug 2017 alle 8:12am

In Italia, nel 2016 sono 4,7 milioni le persone in povertà assoluta

Pubblicato il 15 Lug 2017 alle 7:11am

Secondo l’ultima relazione stilata dall’Istituto di Statistica, un milione e 619mila famiglie, il 6,3% di quelle residenti in Italia, è in condizione di povertà assoluta, per un totale di 4 milioni e 742mila persone, ovvero il 7,9% della popolazione totale. (altro…)

Aumenta il divario tra Nord e Sud. Nel Meridione un italiano su due a rischio povertà

Pubblicato il 25 Giu 2017 alle 8:21am

Cresce il divario tra nord e sud. Negli ultimi anni di crisi economica, il divario sociale ed economico tra Nord e Sud si è sensibilmente accentuato. (altro…)

Save Children, triplicati in 10 anni minori poveri in Italia che non possono andare a scuola

Pubblicato il 02 Apr 2017 alle 7:32am

Nonostante si siano registrati dei lievi miglioramenti negli ultimi anni, in Italia il futuro dei ragazzi non è del tutto rose e fiori, ed è del tutto distante dal resto d’Europa.

Le maggiori privazioni educative per i più piccoli si registrano al Sud. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto sulla povertà educativa presentato ieri da Save the Children.

Dal dossier emerge infatti che negli ultimi 10 anni è triplicata la percentuale di minori in povertà assoluta ma è raddoppiata quella di minori in povertà relativa (parametro che esprime le difficoltà economiche nella fruizione di beni e servizi).

La metà degli alunni è senza mensa scolastica, tant’è che solo 1 bambino su 10 può andare all’asilo nido o essere inserito in un ambiente scolastico a tempo pieno. Inoltre, risulta essere assente in 7 scuole primarie su 10.

Più di 1 ragazzo su 10 abbandona infine gli studi prima di ultimarli , e 1 su 5 non raggiunge le competenze minime in matematica e in lettura e 3 su 5 non partecipano ad attività culturali e ricreative.

La povertà toglie 2 anni di vita, parola di esperti

Pubblicato il 03 Feb 2017 alle 8:26am

In un recente studio, che ha coinvolto quasi due milioni di persone di sette Paesi (Regno Unito, Italia,Portogallo, Stati Uniti, Australia, Svizzera e Francia) per la prima volta in assoluto si evidenzia che lo svantaggio socioeconomico può nuocere gravemente alla salute proprio come accade con altri fattori di rischio quali possono essere: obesità, fumo ed ipertensione. (altro…)

Napoli, “Doneremo le case della Chiesa ai poveri”, l’annuncio del cardinale Sepe

Pubblicato il 17 Lug 2016 alle 10:37am

L’arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe ha annunciato ieri che gli immobili della curia saranno messi a disposizione degli indigenti. (altro…)

Eurostat, in Italia sono sette milioni i poveri, il doppio della Germania e tre volte la Francia

Pubblicato il 15 Apr 2016 alle 9:42am

Secondo i dati diffusi da Eurostat nel 2015 in Europa il tasso di povertà sarebbe sceso a 8,2% sul totale dei cittadini europei, rispetto al 9% dell’anno 2014. (altro…)