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Firmato dal premier Draghi nuovo Dpcm

Pubblicato il 02 Mar 2021 alle 9:09pm

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato un nuovo Dpcm. Regole previste per questo nuovo provvedimento che entreranno in vigore dal prossimo 6 marzo e resteranno valide sino al prossimo 6 aprile 2021.

Mascherine e distanza

Il provvedimento dispone che ” è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto ad eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi».

In casa

Possibilità di visitare in due parenti e amici, ma resta comunque « fortemente raccomandato l’uso di dispositivi di protezione anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi. Con riguardo particolare alle abitazioni private, è inoltre, fortemente raccomandato, di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza».

Coprifuoco

Dalle ore 22 alle 5 del giorno successivo «consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. In ogni caso è fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi».

Nelle Regioni in fascia bianca, tale coprifuoco può essere anche ritardato.

In fascia bianca “regioni che si collocano in un livello di rischio più basso, scenario di tipo 1, ove la cui incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, sia inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti, all’interno delle quali cessano di applicarsi misure relative alla sospensione o al divieto di esercizio delle attività”. Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto, comprese le manifestazioni fieristiche e i congressi nonché le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, compresa la partecipazione di pubblico agli eventi e alle competizioni sportive.

Spostamenti tra Regioni

Rimane il divieto di spostamento tra le regioni

Si può uscire soltanto per motivi di lavoro, salute e urgenza, con il modulo di autocertificazione. Si può andare nelle seconde case, ma soltanto se si trovano in fascia gialla o arancione.

Seconde case

Nelle seconde case si può andare ma solo se la casa non è abitata da altri soggetti. Attestazione che attesti di essere proprietari o affittuari da una data antecedente il 14 gennaio 2021 .
– Se la casa è in zona arancione scuro o rossa non ci si può andare.
– Chi vive in zona arancione scuro o rossa non può andare nelle seconde case anche se si trovano in fascia bianca, gialla o arancione.

Scuola

La chiusura delle scuole è disposta dai Presidenti di regione o province autonome, nelle quali gli stessi Presidenti delle regioni abbiano adottato misure stringenti di isolamento in ragione della circolazione di varianti di SARS-CoV-2 connotate da alto rischio di diffusività o da resistenza al vaccino o da capacita di indurre malattia grave; la stessa misura può altresì essere disposta dai Presidenti delle regioni o province autonome in tutte le aree regionali o provinciali nelle quali l’incidenza cumulativa settimanale dei contagi sia superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti oppure in caso di motivata ed eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico».

Parenti e amici

Coloro che vivono in zona rossa, nemmeno una sola volta «nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi», portando con sé figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Parrucchieri e barbieri

Parrucchieri e barbieri non possono aprire. Il Cts ha confermato l’orientamento del governo.

Centri commerciali e mercati

Nelle giornate festive e prefestive in tutta Italia «chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie».
In zona rossa «chiusi i mercati, salvo le attività di vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici».

Palestre e piscine

In tutta Italia – tranne che nella fascia bianca ma sulla base delle misure stabilite dal tavolo tecnico – rimane il divieto di aprire palestre e piscine.

Feste e discoteche

Vietate feste, anche in fascia bianca. Discoteche restano chiuse.

La lettera inviata dalle palestre a Draghi

Pubblicato il 23 Feb 2021 alle 6:00am

L’Anif Eurowellness (Associazione Nazionale Impianti Sport e Fitness), ha inviato in questi giorni a Draghi una lettera per spiegare quale siano le esigenze dopo un periodo tanto lungo e difficile di chiusura.

Dopo aver commentato con favore l’intervento del premier Draghi alla Camera sullo sport (“Lei ha colto tutti gli elementi importanti di questo mondo, che vanno dall’educazione sportiva dei giovani alla salvaguardia della salute per gli adulti attraverso l’esercizio fisico e, non da ultimo, alla formazione dei tanti campioni delle Olimpiadi e dei Mondiali”), l’Anif ha evidenziato che il mondo della pratica sportiva conta di “1 milione di lavoratori, 100 mila centri sportivi, 20 milioni di frequentatori” e la crisi pandemica ha provocato un “mancato flusso economico di 9.5 miliardi di euro”. E ancora: “Questo danno economico-finanziario ha condannato alla chiusura definitiva molti centri sportivi e gli altri, per potersi riprendere, hanno bisogno di sussidi”, sottolineando poi “che i centri sportivi sono luoghi di prevenzione e non di trasmissione del virus, in quanto adottano protocolli severissimi per impedirne il contagio”.

E pertanto ha chiesto di “Riaprire presto, ricevere dei ristori necessari e sufficienti alla ripresa, portare a termine la riforma dello sport”. E quindi, prosegue ancora nella lettera “Ci auguriamo che al più presto Lei, Presidente, possa indicarci un referente nel campo dello sport, con il quale vorremmo, da subito, poter collaborare per completare il percorso che abbiamo fin qui fatto, cercando di concretizzare i tre punti fondamentali sopra citati. I tempi per salvare il settore sono ormai quasi esauriti, ci sono importanti scadenze il 28 febbraio per cui occorre intervenire con urgenza per non rischiare di perdere gran parte di quei 100mila centri che sono elementi portanti della pratica sportiva italiana”.

Photo Credit AffariItaliani.it

Conte attacca Salvini e annuncia la salita al Colle

Pubblicato il 20 Ago 2019 alle 7:01pm

La crisi che ha tenuto banco nelle ultime due settimane il governo italiano è stata formalizzata oggi a partire dalle ore 15 nell’aula di Palazzo Madama dal presidente del consiglio Giuseppe Conte, che ha preso la parola, attaccando a testa bassa il ministro dell’interno, vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini. Sostenendo, di avere avviato la crisi in maniera irresponsabile e perseguendo solo interessi personali, con mancanza di sensibilità e cultura istituzionale. “Questo governo si arresta qui”. Ha annunciato il premier Giuseppe Conte.

Mezz’ora prima dell’inizio della seduta il blog dei Cinque Stelle pubblicava un post definendo lo stesso alleato di governo come “inaffidabile”, facendo cadere il dubbio di una possibile riproposizione dell’alleanza giallo-verde. Anche se lo stesso Salvini, intervenuto subito dopo Conte, ha rivendicato le proprie scelte (“Rifarei tutto”) e evocato il ritorno alle urne (“Non abbiamo paura del giudizio degli italiani”), lasciando, però, aperto uno spiraglio di luce verso i suoi alleati che, oggi chiama ancora “amici”: “Volete fare il taglio dei parlamentari, una manovra di bilancio coraggiosa e riforme significative? Noi ci siamo”. (altro…)

Spagna fuori dalla crisi, Rajoy è il nuovo premier

Pubblicato il 31 Ott 2016 alle 8:59am

La Spagna dopo dieci mesi riacquista la sua stabilità politica, con l’elezione a nuovo premier del leader del Pp e capo del governo uscente Mariano Rajoy, grazie all’astensione dall’opposizione del partito socialista. (altro…)

Premier Letta in videoconferenza il vista del prossimo G8

Pubblicato il 15 Giu 2013 alle 11:42am

Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, secondo quanto riportato in una nota, ha partecipato ieri ad una video-conferenza con il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, il presidente francese François Hollande, con il Primo Ministro britannico, David Cameron, e con il Cancelliere tedesco, Angela Merkel. (altro…)