problemi mentali

Un bambino su 5 con problemi mentali a causa della sovrastimolazione

Pubblicato il 22 Ott 2019 alle 7:17am

Nel corso degli ultimi 15 anni i ricercatori hanno raccolto dati veramente molto allarmanti. Il noto professore di psichiatria dell’Università di New York, Luis Rojas Marcos parla degli effetti negativi legati alla sovrastimolazione sui bambini: le cui statistiche parlano chiaro: un bambino su 5 soffre di malattie mentali.

Le ricerche condotte per 15 anni hanno messo in luce un aumento dell’ ADHD pari al 43% e una crescita della depressione infantile del 37%. Aumenta in maniera esponenziale anche il tasso dei suicidi fra i bambini che ha raggiunto il 200%.

Lo psichiatra di Siviglia, Luis Rojas Marcos, ha spiegato la causa di questi dati veramente molto sconcertanti. Ciò accadrebbe perché ragazzi e bambini sono segnati dalla sovrastimolazione, ossia da oggetti e privati dei fondamentali per una crescita sana, quale la presenza dei genitori, limiti definiti, alimentazione equilibrata, opportunità per combattere la noia o per giocare in maniera creativa.

I bambini si ritrovano così, molto più spesso di quanto si creda, con genitori distratti dal mondo digitale e fin troppo permissivi. Gli adolescenti di oggi hanno una vita sedentaria, noiosa e fatta di gratificazioni istantanee.

Ma come combattere gli effetti della sovrastimolazione? I bambini devono avvertire la sensazione di trovarsi su una nave in cui i genitori hanno il controllo del timone. Uno stile di vita equilibrato, una dieta salutare e il consumo dei pasti senza l’uso dei cellulari sono le prime regole da mettere in pratica.

Coinvolgere i propri figli nei lavoretti domestici, ritardare le gratificazioni, ristabilire il corretto ciclo sonno veglia, insegnare loro la responsabilità e l’indipendenza, educarli a gestire la rabbia o la frustrazione, ad essere educati con i familiari e con il prossimo, sono solo ulteriori aspetti che contribuiscono alla crescita sana di ogni bambino.

Altrettanto importante è educare i propri figli a salutare, a rispettare i turni o a dire grazie. Fondamentale collegarsi emotivamente con i bambini, attraverso baci, abbracci, sorrisi e momenti di gioco senza ma l’uso della tecnologia.

Attività fisica riduce disturbi mentali e consumo di farmaci

Pubblicato il 28 Mag 2019 alle 11:16am

Molti disturbi mentali possono migliorare grazie attività fisica. Parola di esperti. Fare esercizio fisico, significa alleviare significativamente i sintomi dei pazienti e ridurre il ricorso ai medicinali, oltre che al tempo di ricovero. A sostenere tali benefici è uno studio pubblicato su Global Advances in Health and Medicine da ricercatori della University of Vermont.

“L’esercizio non è mai stato considerato una vera e propria opzione terapeutica”, ha spiegato David Tomasi, autore principale dello studio. “Ma ora sappiamo che è così efficace da poter diventare importante quanto l’intervento farmacologico.” Come spiegano i ricercatori, infatti, la prescrizione di medicinali psicotropi è la prima cosa a cui molti medici ricorrono nella speranza di alleviare i sintomi dei pazienti. Mentre i rimedi non farmacologici, come esercizio fisico, non vengono molto spesso presi in considerazione.

Tomasi e il suo team hanno fatto costruire una nuova palestra a posta nel reparto psichiatrico del Medical Centre della University of Vermont. I ricercatori hanno poi chiesto a circa 100 pazienti, ricoverati per una serie di patologie tra cui disturbo bipolare, depressione, ansia e schizofrenia, di includere nei loro piani terapeutici alcune sessioni di allenamento da 60 minuti, quattro volte a settimana, oltre a cambiamenti alimentari. Le sessioni di attività fisica includevano esercizi cardiovascolari, da pesi a stretching, a cyclette. Ai partecipanti è stato poi chiesto di compilare, sia all’inizio che alla fine dello studio, alcuni questionari riguardanti i livelli di autostima e di umore e da lì si è scoperto che fare attività fisica abbassava i livelli di rabbia, ansia e depressione, e portava queste persone ad avere una maggior sicurezza e stima in se stesse.