profilassi

Acido folico, fa bene non solo in gravidanza

Pubblicato il 28 Gen 2020 alle 8:36am

“La vitamina B9, meglio conosciuta come acido folico, è essenziale per la sintesi del Dna e delle proteine, due processi indispensabili per la crescita e la riproduzione delle cellule», a spiegarlo è Fabio Mosca, presidente della Società italiana di neonatologia (Sin). In special modo, l’acido folico risulta essere fondamentale nella corretta formazione del tubo neurale, cioè la struttura embrionale da cui nasce il sistema nervoso centrale, formato dal cervello e dal midollo spinale. «Se il tubo neurale non si chiude correttamente entro il primo mese dal concepimento, il neonato sviluppa gravi malformazioni congenite note come difetti del tubo neurale». Di questi difetti fanno parte la spina bifida, l’anencefalia (incompleto sviluppo del cervello e della scatola cranica che porta alla morte del bambino prima della nascita o subito dopo) e l’encefalocele (malformazione cerebrale simile a un’ernia, che va operata chirurgicamente e che determina problemi dello sviluppo psicomotorio). (altro…)

Herpes genitale, in arrivo un vaccino

Pubblicato il 20 Ott 2019 alle 6:24am

Come l’herpes delle labbra, l’herpes genitale è un virus che non viene mai eliminato dall’organismo, ma rimane latente e può dare recidive perlopiù scatenate da stress e mestruazioni. La trasmissione avviene per contatto con le secrezioni genitali infette durante il rapporto sessuale. L’herpes è contagioso soprattutto durante l’episodio primario e le recidive, e può trovarsi anche nelle secrezioni genitali nei periodi di apparente guarigione.

Purtroppo questa infezione è in netto aumento. E causa delle più frequenti cause di erosioni genitali. Gli esperti del settore consigliano in chiave preventiva, l’impiego del profilattico per evitare il rischio di trasmissione.

Secondo un recente studio, pubblicato su Science Immunology, condotto negli animali e coordinato da Sita Awasthi, dell’Università della Pennsylvania, che ha preso in esame 64 topi, cui è stato somministrato il candidato vaccino, e poi ripetuto su porcellini d’India, visto che in questi animali l’infezione da herpes genitale assume caratteristiche più vicine a quella che si osserva nell’essere umano.

I risultati sono stati sicuramente interessanti, visto che dopo l’esposizione all’herpes virus di tipo 2, per 4 settimane dopo l’iniezione solo un topo ha contratto l’infezione (peraltro in forma del tutto silente, cioè senza alcun sintomo clinico della patologia), mentre gli altri avevano già raggiunto un valido livello di difese immunitaria. Lo stesso si è osservato anche nei porcellini d’India: in questi animali scelti proprio per la similitudine nello sviluppo dell’infezione con l’essere umano, sono stati però riscontrati due casi di infezione, peraltro del tutto inapparenti sul fronte dei sintomi.

Il vaccino agirebbe pertanto con un meccanismo combinato, attivo sia sul virus sia sulle difese dell’organismo, visto che porta alla produzione di anticorpi rivolti sia all’accesso del virus nelle cellule, fondamentale per la sua replicazione, sia per mantenere elevata la risposta difensiva, che viene in qualche modo “annullata” naturalmente dal virus.

Attenzione in gravidanza Secondo le statistiche, l’infezione da virus herpes 2 interessa circa una persona su dieci in età fertile e rappresenta una delle infezioni genitali più diffuse. Oltre a creare problemi a chi ne soffre, limitando i rapporti, nel caso della donna può avere particolari ripercussioni nel periodo della gravidanza perché il virus può essere trasmesso al neonato.

Un’infezione primaria genitale della madre può complicarsi con ritardo di crescita e prematurità. Se l’infezione primaria avviene al momento del parto, prima che gli anticorpi materni siano prodotti, può infatti essere trasmessa al bambino, rendendo necessario il parto cesareo.

barriera per il rischio di trasmissione virale

Cosa sono gli allineatori ortodontici?

Pubblicato il 23 Mar 2019 alle 7:37am

Gli allineatori ortodontici sono una valida alternativa ai soliti e noti apparecchi ortodontici fissi. Grazie infatti ad un’avanzata elaborazione tecnologica solo invisibili, ma anche più igienici.

Oltre ad essere quasi invisibili, garantiscono la correzione della dentatura del paziente in tempi più ristretti e con senza effetti collaterali significativi. Inoltre la praticità e la versatilità degli allineatori ortodontici si riflette anche sulla possibilità di chi li indossa di mantenere una corretta igiene orale quotidiana, ma anche di godere del comfort e di un’aderenza ottimale, oltre che alla possibilità di poter essere indossati in completa autonomia.

Bracket e legature possono causare un aumento della placca, ostacolando l’aiuto dello spazzolino. Inoltre i punti di contatto tra apparecchio e smalto dentale sono zone a rischio per la formazione del tartaro, che tende a raccogliersi laddove setole o filo interdentale non riescono ad arrivare.

Gli ortodontici infatti possono essere temporaneamente rimossi dal paziente, permettendogli di prendersi cura a fondo della propria bocca e di svolgere quotidianamente le attività di profilassi, scoraggiando placca e tartaro e riducendo il rischio di carie e sanguinamento gengivale.

Gli allineatori ortodontici vengono realizzati grazie ad uno scanner, una fotografia laser dettagliata della dentatura, che riproduce – in tempo reale e in 3D – le caratteristiche dei denti e delle gengive. Sono delle mascherine che vengono numerate e sostituite di volta in volta a casa propria. L’ortodenzista presso il proprio studio valuta poi visita per visita il buon andamento dei risultati ottenuti.

Nel corso degli anni anche i costi si sono sensibilmente ridotti.

Scabbia in Italia, 6 casi all’ospedale Don Uva di Foggia

Pubblicato il 31 Dic 2017 alle 8:25am

All’ospedale Don Uva di Foggia si sono verificati ben sei casi di scabbia. Il modulo C, dove sono stati esaminati i pazienti, è stato isolato allo scopo di mettere in atto tutte le procedure di profilassi. (altro…)

Nuovo caso di meningite in Campania, vittima un bimbo di 4 anni

Pubblicato il 19 Gen 2017 alle 7:28am

Ancora riservata la prognosi del bambino di 4 anni che è stato trasferito dall’ospedale Civile di Caserta al Cotugno di Napoli, colpito da meningite di tipo C. (altro…)

Ancora allarme Meningite in Toscana, bimbo di 8 anni ricoverato al Meyer. E’ grave. Scuole chiuse

Pubblicato il 23 Nov 2016 alle 8:48am

E’ ancora allarme meningite in Toscana. Un nuovo caso riguarderebbe un bambino di soli 8 anni, di Collesalvetti (Livorno), visitato prima al Pronto Soccorso di Cisanello (Pisa) e poi trasferito all’ospedale Meyer di Firenze, le cui condizioni di salute appaiono molto gravi. (altro…)

Vienna, morta 19enne romana per meningite durante il rientro dalla Gmg

Pubblicato il 02 Ago 2016 alle 9:58am

Una 19enne italiana di una parrocchia romana è morta a Vienna per meningite, durante il viaggio di rientro da Cracovia dove aveva partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù.

A renderlo noto è proprio la Cei. I membri del gruppo di cui faceva parte sono stati già sottoposti a regolare profilassi.

L’ospedale di Vienna, a livello cautelativo, invita tutti coloro che abbiano visitato Casa Italia a Cracovia, dove la giovane era transitata, ad effettuare il relativo trattamento.

“Nel caso in cui qualcuno accusasse sintomi quali febbre alta, mal di testa o di gola, problemi di vista o perdita di conoscenza, deve recarsi – avverte la Cei – subito in ospedale, indicando quale potrebbe esserne la causa”.

La Chiesa italiana “si stringe nel cordoglio attorno ai familiari della ragazza rimasta vittima, a conclusione di un’esperienza che è stata all’insegna della fraternità e della condivisione”.

Susanna Rufi, questo il nome della ragazza morta per meningite della parrocchia di San Policarpo secondo quanto raccontato dal parroco Don Alessandro «Da un anno si stava preparando per la Gmg. Era una bravissima ragazza, molto attiva in parrocchia. Aveva appena sostenuto la maturità con ottimi voti, qui da anni faceva l’animatrice del gruppo giovanile, anche lei nel coro, e suonava il pianoforte e l’organo».

Meningite: partita profilassi per trenta persone tra Camaiore e Pietrasanta

Pubblicato il 18 Ott 2015 alle 11:40am

Ad oggi in Toscana sono 35 i casi di meningite accertati: 28 sono quelli da meningococco C, 4 da meningococco B, 1 del ceppo W, 1 pneumococcica, 1 non noto. Sette i decessi: 6 per meningococco C (3 – di 12, 16 e 34 anni – nella Asl 11 di Empoli; 1 riguardante una persona di 82 anni nella 10 di Firenze; 1 di 31 anni nella 8 di Arezzo; 1 di 44 anni nella Asl 4 di Prato); 1 per meningococco B, di 48 anni, nella Asl 1 di Massa Carrara.

Nuovo caso anche in Versilia. Scattata nelle ultime ore la profilassi per trenta persone. Ad essere colpita dal ceppo C una giovane di 24 anni residente nel Comune di Camaiore, originaria di Stazzema, trasferita nel reparto malattie infettive dell’ospedale pisano di Cisanello. Le sue condizioni appaiono molto gravi.

L’Asl ha già fornito l’antibiotico alle persone che sono state a contatto con la giovane, negli ultimi dieci giorni, e al personale sanitario che l’ha assistita.

Le persone sotto osservazione sono tra Camaiore e Pietrasanta, colpite da meningite del ceppo C.

Dengue, malattia delle zanzare, dopo Bologna un caso anche a Firenze

Pubblicato il 17 Ago 2015 alle 6:03am

Dopo il caso di Dengue identificato alcuni giorni fa nel quartiere Santo Stefano a Bologna, per cui è partita subito profilassi volta ad eliminare qualsiasi presenza di zanzara tigre o di larve annidate nell’area tra via Cartoleria e via Castiglione, anche nelle abitazioni private, scatta ora una nuova profilassi a Firenze.

La disinfestazione anti-zanzare è stata eseguita, in via precauzionale, in due aree del centro storico, dopo che un giovane ventiduenne rientrato dal Brasile, ha dichiarato ai medici che stanno curando di essersi recato in un ospedale brasiliano dove i medici gli hanno diagnosticato la malattia infettiva.

La Dengue è una patologia che si trasmette tramite le punture delle zanzare tigri della specie Aedes.

E’ molto diffusa nel centro/sud America, e provoca febbre alta e vomito.

In genere la patologia scompare nel giro di una settimana, ma può causare anche dolori muscolari che durano per più di un mese.

La Dengue è arrivata in Italia, tramite le zanzare tigre, giunte alcuni anni fa per caso (forse con qualche viaggiatore di ritorno dal centro America) che hanno trovato un habitat ideale nella Pianura Padana e in altre zone del paese, e che ogni estate proliferano anche da noi.

Al momento contro la Dengue non esiste ancora un vaccino, pertanto, l’unico modo per prevenirla è quello di disinfettare i luoghi dove possibile che le zanzare si annidino e procreino.

Per questo, asl di Firenze ha fatto sapere che la disinfestazione riguarda “un’area di 100 metri intorno ai luoghi dove ha soggiornato e soggiorna” il giovane tornato dal Brasile.