protesi

Muore di cancro al seno, si scopre che è colpa delle protesi

Pubblicato il 07 Mag 2019 alle 6:21am

Una donna è morta a Roma ad inizio anno, al policlinico Umberto I, per una rara forma di cancro al seno che sembrerebbe essere ora collegata a tipo particolare di protesi, finita sotto inchiesta . (altro…)

Innovazione clinica , impiantata all’Humanitas di Milano la prima protesi di ginocchio stampata interamente in 3D

Pubblicato il 12 Mar 2019 alle 11:32am

All’Humanitas di Rozzano, nel Milanese, è stata impiantata una protesi di ginocchio personalizzata e stampata interamente in 3D attraverso l’utilizzo di strumenti chirurgici personalizzati e l`assistenza intraoperatoria di sistemi computerizzati. La prima operazione che si sia mai eseguita al mondo. (altro…)

Protesi dentali, essere certi della qualità

Pubblicato il 21 Apr 2018 alle 7:22am

Sono numerosi i casi di cronaca incentrati sui possibili rischi di protesi dentali fasulle, come quelli verificatisi di recente nel milanese e in provincia di Ascoli Piceno. Per questo motivo, l’Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica (Aiop) si è rivolta ai cittadini stilando un vero e proprio vademecum.

Chiedere sempre al dentista la Dichiarazione di conformità della protesi rilasciata dal laboratorio odontotecnico, un documento che, raccogli specifiche informazioni riguardanti il dispositivo impiantato, compresi i materiali utilizzati per la realizzazione (e le percentuali). In base alla normativa 93/42 CEE, l’odontotecnico è obbligato a rilasciare al dentista la Dichiarazione di conformità per ogni protesi che gli viene commissionata. L’odontoiatra, a sua volta, è tenuto a consegnare tale certificazione al malato, se quest’ultimo la richiede.

Opuscolo/guida realizzata da Aiop (scaricabile gratuitamente) dove gli esperti spiegano l’importanza di scegliere protesi di qualità. Anche se realizzate con i medesimi materiali, le percentuali dei diversi componenti possono essere differenti e incidere sui costi, la qualità e la durata del prodotto finale, oltre che sulla sua biocompatibilità. Per questo motivo, è bene diffidare delle protesi offerte a prezzi super economici, che potrebbero essere state realizzate con procedure o materiali non idonei. Ecco altri consigli.

• chiedere al dentista, prima della terapia, quali materiali intenda impiegare e quali possano essere i relativi pro e contro • informare il medico di eventuale allergie, in particolare al nichel • segnalare tempestivamente qualsiasi reazione avversa successiva all’applicazione. • dopo che la protesi è stata installata, chiedere al dentista suggerimenti su come eseguirne la pulizia e la manutenzione • accertarsi che le terapie vengano eseguite da un dentista regolarmente iscritto all’Albo e non da un odontotecnico • verificare la provenienza della protesi, facendo attenzione a quelle eseguite da laboratori in Paesi extra EU.

Bebe Vio con le protesi hi-tech si diverte a fare gestacci

Pubblicato il 11 Mar 2017 alle 10:47am

Bebe Vio, in occasione della nuova campagna di comunicazione Sorgenia, l’ente privato di energia elettrica e gas di cui è testimonial, ha mostrato per la prima volta in assoluto le nuove protesi alle mani con la sua solita ironia di sempre.

La campionessa paralimpica, che ha festeggiato da poco i suoi primi 20 anni ha spiegato che le sue nuove protesi sono estremamente tecologiche: si comandano via bluetooth, reagiscono agli stimoli muscolari e si programmano a seconda dei movimenti da eseguire – tramite cellulare.

Ovviamente, ironizza, di non aver perso tempo ad imparare a fare gestacci.

Realizzata la prima protesi per gamba che sente il piede

Pubblicato il 12 Giu 2015 alle 6:02am

Alcuni ricercatori austriaci dell’università di Linz sono riusciti a realizzare una gamba artificiale, capace di far sentire alla persona che la indossa sensazioni reali che partono dal piede, grazie a dei particolari sensori posti sulla suola del piede meccanico, capaci di stimolare i nervi posti alla base del moncherino.

A riferirlo è la Bbc. La protesi, testata con successo su Wolfgang Rangger, a cui è stata amputata la gamba destra nel 2007, è stata testata in più fasi di lavoro.

In un primo momento i chirurghi avevano lavorato sulle terminazioni nervose del moncherino, poi le hanno poste vicino alla superficie della pelle ed hanno posizionato sei sensori alla base del piede artificiale, per misurare la pressione del tallone, dell’alluce e del movimento del piede.

Tutti segnali che sono stati trasmessi a un micro-regolatore, che trasmetteva, a sua volta, a stimolatori dentro l’asse centrale della protesi.

Poi hanno scoperto, successivamente, che vibrando, questi stimolavano anche le terminazioni nervose poste sotto la pelle, che trasmettono segnali al cervello.

Infine hanno scoperto che la protesti riduce anche i lancinanti dolori dell’arto assente che l’uomo aveva anche a distanza di anni dall’intervento di amputazione.

Ecco allora che gli incoraggianti risultati ottenuti dai ricercatori austriaci sono stati poi presentati a Vienna durante una conferenza stampa, ma non ancora pubblicati su una rivista scientifica di medicina.

Innestata con successo la prima mano bionica che parla al cervello, è made in Italy

Pubblicato il 07 Feb 2014 alle 9:30am

Funziona davvero, la prima mano bionica che parla al cervello. Ha una sensibilità molto simile a quella naturale. E’ la prima volta in assoluto che un arto artificiale riesca a dare a chi lo indossa la possibilità di poter percepire e riconoscere gli oggetti al tatto. (altro…)

Dal guscio dei crostacei una protesi biodegradabile per i nervi

Pubblicato il 29 Gen 2014 alle 7:40am

Dal guscio dei crostacei, derivato da scarti dell’industria alimentare, arriva una sensazionale scoperta nel campo della riparazione delle lesioni nervose.

La ricerca in questione, coordinata dall’Hannover Medical School in collaborazione con l’Università di Torino e finanziata dall’Unione Europea, che terminerà nel 2015, ma già pubblicata su Biomaterials, anticipa, che dal guscio dei crostacei è possibile ricavare una protesi biodegradabile per i nervi.

I ricercatori spiegano che tali “le protesi nervose in chitosano, ottenibili dall’esoscheletro dei crostacei, sono un’alternativa valida all’autotrapianto. Inoltre, forniscono alle fibre nervose un tunnel attraverso il quale ricrescere. Infine, hanno il vantaggio di essere stabili, facili da suturare chirurgicamente, biodegradabili nel medio periodo ( perché, il chitosano si dissolve nel corpo dopo alcune settimane). Assicurano un recupero funzionale dei nervi lesionati paragonabile a quello degli innesti auto trapiantati“.