psicologia

Il fidanzato virtuale, la nuova moda tra gli adolescenti e non solo

Pubblicato il 14 Feb 2019 alle 8:18am

I fidanzati reali sembrano essere passati di moda: la nuova tendenza che spopola tra gli adolescenti, ma anche tra gli adulti è rappresentata dal fidanzato virtuale, che può perfino rispondere e mandare messaggi vocali in tempo reale. La nascita di questo fenomeno preoccupa tanto gli specialisti che temono una assuefazione virtuale.

Il trend del fidanzato virtuale è stato lanciato da un’applicazione chiamata Invisible boyfriend, creata da Matthew Homann e Kyle Tabor. Questa applicazione scaricabile su smartphone e tablet permette di creare un ragazzo scegliendo una fotografia che lo rappresenti, età, nome e perfino gusti e modalità di interazione. A soli 25 euro al mese questo fidanzato inizierà ad interagire con voi, mandando un totale di 100 messaggi testuali, 10 vocali e una lettera, così da far nascere una vera e propria storia d’amore. Attraverso l’app è possibile anche scegliere il luogo e il giorno in cui avverrà il vostro incontro e definirne i dettagli. Una volta creato il personaggio, questo inizierà a chiamare e mandare messaggi in tempo reale con un numero telefonico proveniente proprio dalla città che avete scelto per lui.

Nonostante le buone intenzioni e la conformazione del gioco, che potrebbe sembrare piuttosto innocua, se si analizza bene soprattutto a livello psicologico, c’è molto da preoccuparsi. In quanto, il rischio maggiore è quello di lasciarsi coinvolgere così profondamente da portare le donne e glia adolescenti ad estraniarsi dalla realtà che li circonda, rifugiandosi in relazioni virtuali.

Liguria, più ragazze a rischio anoressia: età media delle vittime si abbassa. Attenzione ai social

Pubblicato il 06 Gen 2018 alle 6:26am

La Liguria è una delle regioni italiane in cui le strutture sanitarie che offrono servizi per i disturbi alimentari sono le più diffuse. Ma anche una regione in cui, secondo uno studio condotto dall’ Agenzia regionale per la sanità, si osserva un maggior rischio di anoressia tra le donne di età compresa tra i 15-24 anni (9,3%) e 25-34 anni (7,2%) rispetto alle coetanee nazionali (rispettivamente 8,8% e 5,6%).

“Quello che abbiamo notato, negli ultimi anni, è una maggiore consapevolezza della pericolosità dell’anoressia e della bulimia: nei centri come il nostro arrivano ragazzi e ragazze più giovani di una volta, sui quali è ancora possibile intervenire”, spiega la psichiatra del Centro disturbi alimentari di Quarto, della Asl3 genovese, Antonella Arata, che ha all’attivo oltre 500 cartelle aperte è gestisce il centro maggiore in Liguria.

“Le nostre pazienti sono in gran parte giovani e come tutti i loro coetanei hanno Instagram o Facebook, postano le foto del cibo o del loro corpo e in alcuni casi seguono gruppi in cui i comportamenti pericolosi vengono condivisi e incoraggiati. La Polizia postale chiude in continuazione i siti “pro Ana” ma poi ne spuntano altri. I genitori, se possono, devono vigilare sullo spazio virtuale frequentato dai loro figli”.

Salute allo specchio, al San Raffaele di Milano un corso per piacersi anche durante il cancro

Pubblicato il 27 Nov 2017 alle 6:57am

“Salute allo specchio” è il progetto lanciato nel 2013 dall’ospedale San Raffaele di Milano. Insegna alle donne malate di cancro a prendersi cura di loro stesse, a gestire da un punto di vista estetico gli effetti collaterali delle terapie oncologiche.

Un progetto che col tempo è diventato anche un case study i cui dati ora sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Frontiers of Psychology. I risultati sembrano essere molto positivi: curare il proprio aspetto ha registrare degli effetti concreti anche sulla salute delle pazienti affette da cancro.

Quando l’amore diventa un’ossessione e il primo amore non si scorda mai

Pubblicato il 15 Feb 2016 alle 6:32am

«L’amore può divenire spesso quasi un’ossessione per una naturale sequenza di particolari reazioni neurochimiche» che si vanno ad innescare.

Lo ha spiegato Piero Barbanti, primario Neurologo dell’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma, in una nota in cui parla anche dei meccanismi che si scatenano nel cervello dell’innamorato.

«Nelle fasi iniziali dell’amore romantico (innamoramento) – ha spiegato l’esperto – si verifica quella che può essere considerata, una vera e propria, tempesta di sostanze chimiche (simile a quanto accade se si assume cocaina) liberate dall’ipotalamo, responsabili anche dello “stare male proprio per amore”: la dopamina, la quale si impenna causando una certa euforia, la serotonina la quale si riduce portando a una certa ossessività, il fattore di crescita nervosa (Nerve Grow Factor) che aumenta, incrementando il romanticismo, così come l’ossitocina e la vasopressina che spiegano il perché della possessività nell’innamorato».

Ma non solo, secondo l’esperto, il cervello dell’innamorato, disconnetterebbe anche le aree più razionali del cervello (come la corteccia prefrontale), silenziando il centro della paura (l’amigdala).

Il primo amore non si scorda mai, proprio perché «Nell’amore romantico, durante l’attivazione delle regioni del cervello deputate al piacere, a nostra insaputa rimane aperto un microfono che registra momento dopo momento: l’ippocampo, centro della nostra memoria ma anche delle nostre emozioni che incide con lettere a fuoco non solo il ricordo, ma anche l’emozione che si collega. Rivedere il primo amore vuol dire per questo rievocare il ricordo ma anche la passione ad esso correlata».

Il farmaco che cancella paure e fobie

Pubblicato il 08 Lug 2014 alle 11:22am

Dall’University Medical Center Mainz, arriva un nuovo studio, che spiega gli effetti benefici della psicoterapia associata ad un farmaco, il Levodopa, basato sugli stessi principi del medicinale anti Parkinson ma in grado di aiutare le persone a superare paure e disturbi scaturiti da eventi psichici traumatici. (altro…)

Ottobre il Mese del benessere psicologico: per saperne di più

Pubblicato il 27 Set 2012 alle 8:56am

Dal 1 al 31 ottobre, ci saranno una serie di seminari, incontri nonché manifestazioni in tutta Italia, completamente dedicati al supporto gratuito e alla consulenza personalizzata nel campo della salute e del benessere psico-fisico nella vita privata come nel lavoro. (altro…)

Psicologia: dopo i 40 anni avere molti amici giova alla salute

Pubblicato il 27 Ago 2012 alle 7:18am

Avere molti amici da frequentare con costanza è fondamentale per la salute quando si sono superati i quarant’anni. Anche le relazioni con i familiari sono benefiche ma soprattutto per gli uomini. (altro…)

Cancro al seno: se colpisce in gioventù ne peggiora la vita

Pubblicato il 22 Gen 2012 alle 8:30am

Le donne colpite da un tumore al seno, si sa che possono incorrere in una serie disturbi di tipo psicologico, ma secondo una recente ricerca, pare che quelle più giovani abbiano poi una qualità di vita peggiore in confronto a quelle più adulte. (altro…)

Dipendenza da aggiornamento tecnologico, un problema psicologico

Pubblicato il 28 Mar 2011 alle 10:43am

Secondo le ultime ricerche in tema di psicologia è emerso che la dipendenza da aggiornamento tecnologico è in netto aumento. (altro…)

Conosciamo la dr.ssa Daniela Benedetto, esperta di psicoterapia e sessuologia

Pubblicato il 10 Ott 2010 alle 1:00am

Su Tuttoperlei.it, tratteremo argomenti che spesso si conoscono poco e che per molti costituiscono ancora un tabù. (altro…)