pubblico

Pietà Bandini di Michelangelo, avviata opera di restauro aperta al pubblico

Pubblicato il 26 Nov 2019 alle 7:10am

Il 23 novembre 2019 si è aperto un nuovo capitolo di storia per la Pietà Bandini: la scultura sottoposta a restauro, il cui termine è previsto per l’estate del prossimo anno. Si tratterà di un intervento visibile al pubblico, che potrà seguire tutte le operazioni osservando i restauratori al lavoro, grazie a un cantiere aperto appositamente progettato con questo scopo, all’interno dello stesso Museo dell’Opera del Duomo.

L’intervento è stato commissionato dall’Opera di Santa Maria del Fiore, ha ricevuto il finanziamento dalla Fondazione Friends of Florence, sotto la tutela della Soprintendenza Architettura, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, ed è stato affidato a Paola Rosa, che sarà coadiuvata da un team di professionisti formatisi all’Opificio delle Pietre Dure e con alle spalle un’esperienza trentennale su opere scultoree di grandi artisti della storia dell’arte, tra i quali lo stesso Michelangelo.

Al di là dell’intervento realizzato da Tiberio Calcagni, non sappiamo di altri restauri eseguiti in epoca storica, dal momento che le fonti tacciono al riguardo. In quasi cinquecento anni di vita, nel corso di tutta la sua tormentata vicenda, si presume che la Pietà Bandini abbia conosciuto interventi di manutenzione, ma che non sembrano essere stati documentati.

Levanto apre al pubblico Podere Case Lovara, nuovo bene Fai

Pubblicato il 26 Giu 2016 alle 8:56am

Il Fai, Fondo ambiente italiano, fra Levanto e Monterosso al Mare, ha riaperto l’altro ieri il podere Case Lovara incastonato fra la macchia mediterranea del Parco nazionale delle Cinque Terre e le insenature scavate dal mar Ligure. Un sito che si deve conquistare attraverso almeno un’ora di cammino lungo un sentiero immortalato da Eugenio Montale nella poesia Punta del Mesco (1933). E dove per centinaia di anni, ci è stata una vera e propria lotta metro dopo metro fra la natura selvaggia e i contadini.

Negli anni Novanta, infatti, la proprietà di 45 ettari con tre fabbricati è stata acquistata da un’immobiliare di Monza.

Strappare letteralmente all’incuria e all’avanzare della natura selvaggia un antichissimo podere abbandonato per restituire alla collettività un prototipo d’eccellenza capace di coniugare sostenibilità ambientale, agricoltura biodinamica e turismo, questo lo scopo di questa bellissima iniziativa.

Veneranda Fabbrica del Duomo restaurato: in mostra tutta la storia di Milano

Pubblicato il 31 Mag 2016 alle 8:19am

Il primo archivio risale al 1387, da allora sono oltre 40 mila le testimonianze raccolte dalla Veneranda Fabbrica del Duomo che raccontano la costruzione della cattedrale di Milano. (altro…)