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Igiene personale: cose da non fare

Pubblicato il 01 Apr 2019 alle 11:14am

Una corretta igiene personale è molto importante, ma bisogna stare molto attenti a non cadere in alcuni errori che spesso vengono fatti, inconsciamente. Ecco allora i consigli degli esperti per non cascarci.

1. Mani sul viso Capita a tutti di toccarsi il viso con le mani. Eppure, ogni volta che si compiono azioni come questa, si aggiungono sporco e germi al viso. “Non sostenete il viso con le mani, trasferisce sporco e germi, oltre a distendere la pelle”, spiega il Dott. Neal Schultz, dermatologo di New York, che aggiunge che lo sporco e le cellule morte spinte in questo modo attraverso i pori della pelle possono causare un leggero ispessimento della stessa. È sicuramente un’abitudine difficile da abbandonare, quindi la prima cosa da fare è quella di iniziare a notare quante volte si compie il gesto.

2. Lavare i denti subito dopo il caffè Il caffè non è proprio il massimo per i denti, che possono presentare delle macchie a causa del consumo della bevanda. La naturale inclinazione di tutti è spesso quella di lavare i denti subito dopo averlo bevuto, ma nel fare questo si danneggiano i denti. “Anche se è raccomandato lavare i denti almeno 20 minuti dopo aver mangiato o bevuto alimenti ricchi di carboidrati e zuccheri, sono necessari altri 10 minuti prima di lavare i denti dopo aver mangiato o bevuto qualcosa di acido. Il momento giusto per prendere lo spazzolino e dare ai denti una spazzolata rinfrescante di 2 minuti è 30 minuti dopo aver mangiato cibi che contengono acidi, come le arance e i limoni, tra gli altri. Cibi e bevande, soprattutto se acidi, riducono il livello di pH all’interno della bocca e servirà del tempo prima che ritorni ai livelli normali. Spazzolare immediatamente dopo aver mangiato cibi acidi può indebolire lo smalto e causare danni allo strato protettivo che può rendere i denti più vulnerabili a carie e malattie delle gengive”, ha spiegato la dentista Danica Lacson. Se proprio non riuscite a resistere, rinunciate al dentifricio e lavate i denti solo con acqua.

3. Lavare il viso dopo l’attività fisica Lavare il viso dopo aver fatto attività fisica è un modo per rinfrescarsi e anche un gesto di igienico da fare. Tuttavia, però, non sapete, che è meglio lavare il viso con l’acqua prima dell’esercizio fisico. “Quando si tratta di lavare il viso, fatelo prima dell’attività fisica, non dopo. Quando si suda, si tende ad asciugare la pelle, il che significa che si asciugano e si strofinano i germi, lo sporco e gli oli che erano presenti e questo aggrava l’acne. Lavateli via prima di fare sport. E se avete sudato, avrete solo prodotto acqua e sale, che non sono pericolosi sulla pelle e non peggiorano l’acne”, spiega Schultz.

4. Fare docce calde L’acqua calda non fa esattamente bene alla pelle. “A tutti piace un po’ di caldo nella doccia, ma evitate docce bollenti. L’acqua calda apre i pori, il che promuove la perdita di acqua e lava via gli oli emollienti protettivi della pelle, peggiorando ulteriormente la perdita di acqua”, precisa Schultz. Questo può determinare una pelle secca e pruriginosa. L’esperto suggerisce una doccia tiepida, ma se proprio siete dipendenti dall’acqua bollente, iniziate almeno a spostare il rubinetto leggermente verso il lato freddo per abituarvi sempre di più alla temperatura, con l’obiettivo di arrivare ad una doccia tiepida.

5. Applicare la crema troppo tardi dopo la doccia Fare la doccia al mattino e applicare una lozione idratante ore dopo non è efficace quanto farlo direttamente dopo la doccia. “Sull’argomento doccia, assicuratevi di non aspettare troppo dopo la doccia per applicare una crema idratante. Asciugate delicatamente la pelle, senza strofinarla, e poi applicate le creme idratanti per aiutare a bloccare l’umidità raccolta durante il bagno. La crema idratante dovrebbe essere applicata generosamente con una lozione sul corpo e una crema sul viso”, spiega Schultz.

6. Utilizzare ogni giorno il sapone sotto la doccia Nei mesi freddi ma anche in estate non è importante quanta crema si applica perché se si ha la pelle secca, le mani, per esempio, continueranno ad essere secche e screpolate. Ma invece di applicare più crema, probabilmente la soluzione è quella di utilizzare meno sapone. “Se state combattendo con la pelle secca durante i freddi e rigidi mesi invernali, cercate di usare meno frequentemente il sapone durante la doccia o il bagno (ad eccezione delle zone intime, che devono essere lavate quotidianamente)”, sostiene Schultz.

7. Lavare troppo la pelle Lavare troppo la pelle per rimuovere lo sporco e i batteri può causare velocemente dei problemi. La pelle ha oli naturali che sono benefici, quindi se vengono lavati via ogni giorno vengono persi. “I detergenti rimuovono lo scudo naturale a base di olio della pelle e distruggono le sue colonie di batteri sani, lasciando la pelle secca, esposta all’ambiente e più soggetta a infiammazioni e a malattie. Il tuo microbioma comunica direttamente con il sistema immunitario, facendogli sapere esattamente quello di cui la pelle ha bisogno. Quando si rimuovono questi batteri, vengono a mancare i molti benefici naturali per la cura della pelle che offrono”, ha spiegato Denise Cartwright, estetista qualificata.

8. Abbandonare la crema solare in inverno È necessario utilizzare le creme solari tutto l’anno e non solo in estate. “Dovrebbe essere buon senso ormai, ma vale la pena ripeterlo. Non è negoziabile l’uso di un’efficace crema solare 365 giorni all’anno, pioggia, neve o sole”, ha chiarito l’esperto.

9. Non lavarsi dopo l’attività fisica La maggior parte dopo aver fatto attività fisica si precipita subito sotto la doccia, ma a volte aspettiamo un po’ prima di farlo. Tuttavia, ogni volta che si suda, è importante cambiare subito i vestiti. “Il sudore resta facilmente intrappolato all’interno degli indumenti molto stretti, portando acne, irritazione e altri problemi. Fare la doccia dopo l’attività fisica è l’ideale perché meno tempo hanno i batteri per fermarsi sulla pelle, meglio è. Lavate il corpo con un bagnoschiuma antibatterico, concentrandovi sulle aree in cui la pelle ha toccato le attrezzature da allenamento o in ogni punto in cui si è inclini a sviluppare un’eruzione cutanea (come il petto e la schiena)”, ha spiegato il dermatologo Joel Schlessinger.

Se proprio non è possibile fare immediatamente la doccia, è necessario cambiare i vestiti sudati e fare la doccia appena possibile. “Se siete inclini all’acne e non potete lavarvi subito, tenete delle salviettine nella borsa da palestra per eliminare l’olio e i batteri che causano l’acne sul viso”, ha aggiunto ancora l’esperto.

10. Non cambiare mai la spugna “Asciugamani e spugne possono ospitare batteri, muffa e lieviti, tra le altre cose dannose. Assicuratevi di far asciugare completamente la spugna ogni volta e cambiatela frequentemente. Se utilizzate un asciugamano, usatene uno pulito ogni giorno e non usatelo sul viso. È molto irritante per la pelle e finisce per causare aree secche, eruzioni cutanee e persino irritazioni”, spiega Schlessinger.

12. Dimenticare di pulire le unghie Anche lavando regolarmente le mani durante il giorno, la maggior parte delle persone si affretta nel processo e invece è fondamentale lavare e pulire attentamente le mani, il che include anche la pulizia delle unghie. “Sporco e batteri possono sostare sotto le unghie e se ci si mette le mani in bocca è un rapido accesso al sistema digerente”, ha precisato la Dott.ssa Elizabeth Trattner. Un po’ come fanno anche i gatti, ogni volta che si lavano.

13. Non pulire mai i pennelli dei trucchi Altra cosa molto importante è quella di pulire i pennelli del make up, ricettacoli di sporco e batteri. “Se non adeguatamente puliti, i pennelli dei trucchi possono trasportare orde di batteri che possono causare gravi danni alla pelle. L’accumulo che si crea sui pennelli dei trucchi sporchi li fa deteriorare più velocemente, influenzando anche l’applicazione del trucco stesso. Pulire i pennelli dei trucchi è il passo più importante per creare un make-up perfetto”, spiega Schlessinger. Lavate i pennelli con acqua e un sapone delicato, poi riponeteli in orizzontale per farli asciugare.

Tartaro e denti gialli, cosa fare? I rimedi naturali

Pubblicato il 28 Mar 2019 alle 6:55am

Il tartaro oltre ad essere un problema estetico può essere causa di carie. Una corretta igiene orale è fondamentale al fine di tenere lontano il tartaro, ma anche infezioni del cavo orale.

In casi meno gravi o per far si che dopo la pulizia dall’igienista dentale il tartaro non si riformi o non si creino aloni gialli, ci sono dei rimedi naturali molto efficaci per contrastare il problema e avere sempre denti bianchi.

– Succo di limone. Il limone, per via della sua acidità va sempre diluito, possibilmente in acqua tiepida. Fatto effettuare degli sciacqui che aiutano a disinfettare la bocca. Un rimedio da utilizzare una o due volte a settimana e senza mai eccedere al fine di non macchiare i denti.

– Bicarbonato e acqua ossigenata. Questi due rimedi, insieme aiutano a sbiancare i denti e a distruggere gli eventuali batteri che sono presenti in bocca. Mescolare un grammo di bicarbonato con un cucchiaino di acqua ossigenata e stendere la pasta ottenuta sullo spazzolino, passandolo sui denti come si fa normalmente per pulirli. È una tecnica che va usata una o due volte a settimana al fine di proteggere i denti senza rovinarli.

– Una mela al giorno. Mangiare una mela al giorno fa bene alla salute in generale e anche a tenere lontano il tartaro. Basta consumarle dopo i pasti ed il sorriso ne gioverà. In alternativa si possono consumare anche fragole ed ortaggi crudi come sedano o finocchio.

Al fine di evitare la formazione del tartaro è utile evitare di mangiare cibi troppo ricchi di zuccheri e bevande zuccherate e gassate, evitare di fumare e di bere alcolici che possono anche ingiallire i denti come avviene anche con un consumo smisurato di tè e caffè. Bere subito dell’acqua e, quando possibile, spazzolare per bene i denti al fine di allontanare i rischi di una nuova formazione di tartaro.

Funghi: come riconoscerli, pulirli e cucinarli

Pubblicato il 13 Dic 2018 alle 6:20am

Molto profumati e delicati, i funghi non vanno apprezzati solamente per il loro gradevole sapore: sono infatti una fonte ricca di Sali minerali e vitamine. Danno un tocco in più ai nostri piatti, soprattutto se risotti. E’ preferibile comprarne sempre di freschi e di ottima qualità perché sono estremamente delicati e vanno incontro a rapida degenerazione. In questa pagina, cercheremo di spiegarvi le varie caratteristiche e come pulirli se freschi: abbiamo scelto porcini, finferli e champignon. Vediamo le loro caratteristiche principali:

Porcini: rientrano nella categoria dei funghi commestibili Boleti. Si possono acquistare freschi oppure essiccati o sott’olio. Unico problema: il costo.

Pulizia Funghi Porcini Con un coltellino affilato, rimuovete le tracce di terriccio e le impurità partendo dalla estremità del gambo, avendo cura di rimuovere meno polpa possibile. Raschiate la superficie con il coltello e ripetete la raschiatura anche nella parte della cappella. Si sconsiglia di lavare il fungo in acqua in quanto tende a riempirsi di acqua. Se il fungo si presenta molto difficile da pulire ed il terriccio rimane anche dopo averlo tamponato con un panno umido, si consiglia di passarlo velocemente in acqua fredda corrente. Se il fungo porcino è piccolo, tagliatelo intero a fette (nel senso della lunghezza). Se le dimensioni del fungo sono invece importanti, si consiglia di staccare la cappella dal gambo esercitando un delicato movimento rotatorio al fine di ottenere delle lamelle sottili dalla testa e dal gambo.

Finferli detti anche galleti, gialletti o gallinacci: sono funghi preziosi dal colore aranciato od ambrato. Sono squisiti per preparare risotti ed accompagnare carni. Quando si desidera preparare un mix di funghi trifolati, si consiglia di non eccedere con i finferli: il loro sapore è molto forte e tende a coprire quello di altre specie.

Pulizia Funghi Finferli Per pulire i funghi finferli rimuovete ogni traccia di terriccio, che tende ad incunearsi tra le lamelle del fungo (parte interna della cappella). Con la punta di un coltello, rimuovete parte delle impurità che si nascondono tra le lamelle del fungo; raschiate la superficie del gambo e rimuovetene l’estremità. Con un panno umido sfregate poi la parte alta della testa. Se il fungo è grande, tagliatelo a spicchi nel senso della lunghezza; se invece è piccolo cuocetelo per intero.

Champignon o prataioli: rientrano nella categoria dei funghi commestibili di campo. Gli champignon sono probabilmente i funghi coltivati più conosciuti e diffusi. Sono ottimi da preparare per contorni crudi e cotti. Tendono ad ossidazione rapidamente , e per questo motivo, dopo la pulitura dovrebbero essere subito cucinati. Lo Champignon è un fungo di facile reperibilità e dal costo accessibile a tutti.

Pulizia Funghi Champignon Tagliate l’estremità del gambo per rimuovere le tracce di terriccio. Staccate il gambo eseguendo un movimento rotatorio. Togliete la pellicina che ricopre la cappella, iniziando dai bordi verso il centro. Tagliate la cappella a fettine sottili ed il gambo a rondelle oppure a lamelle.

Denti uso spazzolino, igiene e sostituzione

Pubblicato il 09 Apr 2018 alle 6:59am

Gli spazzolini da denti vanno sempre puliti e igienizzati. I dentisti raccomandano sempre di non utilizzare lo stesso spazzolino da denti per più di tre settimane. Trascorso detto periodo, infatti, c’è l’assoluto e condiviso rischio che le spazzole non siano più funzionali come prima, e che quindi non vi sia più una corretta e adeguata prevenzione di carie ed igiene dentale. (altro…)

Fumatori, arriva una nuova cura per ripulire i polmoni

Pubblicato il 15 Gen 2018 alle 9:00am

Esiste un nuovo metodo per ripulire i polmoni dagli effetti dannosi del fumo di sigarette. Lo scorso 27 novembre Lorenzo Gasparini e i suoi collaboratori hanno testato un nuovo trattamento (brevettato in Germania) su di un paziente con Broncopneumopatia Cronica ostruttiva. Fino a quel giorno l’unica soluzione era ricorrere al bisturi, ora invece attraverso un catetere è possibile sparare aria calda a 80% che permette una riduzione del volume polmonare e un miglioramento del quadro clinico del paziente.

A darne notizia è Il Resto del Carlino. L’operazione, infatti, è stata realizzata dall’ospedale Torrette di Ancona e i risultati sono più che positivi. “I benefici sono immediati – spiega il professor Gasparini – come limitare la tosse cronica (…) e gli affanni che rendono difficili anche le manovre più semplici come vestirsi o andare a letto”. Quelli che potranno maggiormente godere della novità sono proprio i fumatori, anche se “non risolve tutti i problemi del malato”. L’intervento, dura appena 15 minuti ed è poco invasivo. Un rivoluzione. “In pratica – precisa Gasparini – si cerca di fare in modo che l’aria affaticata riesca ad uscire”.

Lavatrice, come pulirla con rimedi naturali

Pubblicato il 15 Gen 2018 alle 7:34am

La pulizia della lavatrice deve far parte della nostra to do list mensile delle cose da fare in casa. Almeno fino a quando non inventeranno le lavatrici che si puliscono da sole. (altro…)

Come pulire il bagno con prodotti naturali e con velocità

Pubblicato il 29 Dic 2017 alle 6:22am

I bagni sono lo specchio di una casa pulita e ordinata: averli sempre splendenti e profumati è vero orgoglio per tutte! Ma come vincere allora la battaglia dell’igiene, del calcare e delle incrostazioni, senza perdere tempo e fatica? Spendere poco senza utilizzare prodotti troppo aggressivi? (altro…)

Spugna da cucina se usata, contiene lo stesso numero di batteri fecali

Pubblicato il 03 Ago 2017 alle 8:39am

La cucina è una fonte inesauribile di batteri, e un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports e riportato su Science, sostiene che sarebbero proprio le spugnette da cucina, quelle che usiamo per pulire le superfici o piatti e bicchieri a contenerne di più. (altro…)

Asma, le cose da sapere e la settimana di prevenzione gratuita

Pubblicato il 18 Mag 2017 alle 10:08am

L’asma allergica è una malattia cronica che colpisce le vie aeree. E’ causata da allergeni volatili come polline, acari della polvere e peli di animali domestici.

Ma a differenza di altre forme allergiche, come rinite allergica e congiuntivite, il sistema immunitario risponde in maniera anomala all’inalazione dell’allergene provocando così un’infiammazione cronica dei bronchi.

I pazienti affetti da infezione bronchiale possono presentare l’asma con sintomi che vanno dal restringimento delle vie aeree a tosse e respiro sibilante. Ad oggi non esiste ancora una terapia per la risoluzione della malattia, ma esistono diversi rimedi e trattamenti che permettono di prevenirla e di sopportarla.

Scopriamo nel dettaglio quali sono.

La prevenzione può essere eseguita adottando alcune specifiche precauzioni volte ad evitare il contatto con gli allergeni di cui è stata diagnosticata una ipersensibilità nell’organismo.

La pulizia è il primo passo più importante per debellare i possibili allergeni. È consigliato infatti avere maggiore attenzione, in casa e in ufficio, verso oggetti “portatori” di polvere e acari come: poltrone, divani, tappeti, cuscini, letti, biancheria e condizionatori.

Nell’abitazione è ulteriormente consigliato mantenere il giusto livello di umidità. Evitare pertanto ambienti troppo secchi o troppo umidi.

All’aria aperta, a causa dell’inquinamento che della pollinazione, è consigliato coprire bocca e naso sia in inverno che in estate.

Inoltre, anche l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella cura e prevenzione dell’asma. La prevenzione infatti, passa attraverso un regime alimentare equilibrato, in modo da mantenere un costante peso forma evitando eccessi, fumo, alcol e droghe.

TERAPIA DELL’ASMA

Il trattamento dell’asma dipende molto dalla cronicità dei sintomi, dall’età, dalla durata della patologia, nonché dalla presenza di altre malattie.

Nei soggetti asmatici colpiti da una crisi respiratoria, viene in genere prescritta la somministrazione di farmaci broncodilatatori e corticosteroidi, nebulizzati attraverso erogatori per via inalatoria. Determinati medicinali se utilizzati adeguatamente e frequentemente possono controllare efficacemente le manifestazioni allergiche.

I farmaci antileucotrienici, sono medicinali per uso orale che contribuiscono ad alleviare rapidamente i sintomi infiammatori dell’asma, per questo motivo sono tradizionalmente indicati anche per la terapia dell’asma pediatrica.

Dal 5 giugno al 9 giugno è la settimana denominata Contro l’Asma Week in quanto è possibile recarsi presso centri e strutture specializzate per sottoporsi a test e controlli gratuiti volti a fornire un quadro clinico puntuale della patologia

Attenzione alla pulizia delle orecchie con bastoncini di cotone! Soprattutto per i bambini

Pubblicato il 10 Mag 2017 alle 9:57am

Attenti ai bastoncini di cotone per pulire le orecchie, soprattutto dei più piccini. A lanciare l’allarme uno studio Usa, che rivela che ogni giorno 34 bambini finiscono al pronto soccorso per i danni alle orecchie provocati dai bastoncini di cotone

Lo studio condotto dalla Ohio State university pubblicato dal Journal of Pediatrics, ha analizzato i dati disponibili tra il 1990 e il 2010, stimando 263mila casi di arrivo in ospedale in soggetti di meno di 18 anni causati dai bastoncini, nel 40% dei casi tra zero e tre anni.

Ebbene, è emerso che la maggior parte degli incidenti, il 73%, è avvenuto a causa dei bastoncini per la pulizia di orecchie, mentre nel 10% dei casi quando i bambini ci giocavano e nel 9% per cadute con i bastoncini nelle orecchie.

Inoltre nel 77% dei bambini stava usando il bastoncino da solo, mentre nel 16% con l’aiuto di un genitore.

«I due errori principali che gli otorinolaringoiatri sentono sono che i canali uditivi vanno puliti a casa e che bisogna usare i bastoncini – afferma Kris Jatana, l’autore principale -, ma entrambe le affermazioni sono errate. Il canale uditivo normalmente si pulisce da solo. Usare i bastoncini non solo spinge il cerume più vicino al timpano, ma aumenta il rischio di causare danni, da piccoli a gravi, alle orecchie».