quarantena

Covid-19 e aumento di cardiopatie

Pubblicato il 28 Lug 2020 alle 6:10am

Uno studio pubblicato su JAMA Network ha evidenziato un aumento di cardiopatie, in particolare della cosiddetta sindrome del cuore infranto (più tecnicamente, cardiomiopatia da stress): in due ospedali dell’Ohio (USA), dai poco meno di due casi ogni cento pazienti ricoverati con sintomi di infarto che si registravano prima della pandemia, si è passati a quasi otto ogni cento durante i mesi di quarantena.

«Il covid ha provocato situazioni di stress a vari livelli in tutto il mondo», afferma il cardiologo Ankur Kalra, a capo dello studio, «e adesso si cominciano a capire le conseguenze».

La ricerca in questione ha preso in esame i dati di circa 2.000 pazienti: i ricercatori hanno confrontato i ricoveri di marzo e aprile 2020 con quelli di quattro gruppi di controllo precedenti alla pandemia, rilevando nei dati l’aumento del numero di pazienti affetti da cardiomiopatia da stress. Secondo gli autori, questi dati confermerebbero la presenza di «un meccanismo di stress indiretto, psicologico, sociale ed economico connesso alle vicende della pandemia».

La Grecia (ri)apre le frontiere all’Italia: da Lombardia, Veneto, Emilia e Piemonte test obbligatori per chi arriva

Pubblicato il 01 Giu 2020 alle 6:30am

Dopo le proteste dell’Italia contro la decisione di Atene, resa nota venerdì scorso, di impedire l’ingresso ai turisti italiani, domenica mattina, a sorpresa, sul sito dell’ambasciata greca a Roma è apparso un post dal titolo «La Grecia è di nuovo pronta ad accogliere il mondo» che è di fatto una significativa modifica di quell’annuncio, che era stato registrato con sconcerto anche in altri Paesi. Anche se dall’ambasciata fanno sapere, in via informale, che non c’è stato alcun cambiamento di rotta bensì un fraintendimento sulle misure prese dal ministero del turismo: «Non c’è mai stata un’esclusione degli italiani, voi siete per noi un Paese molto vicino e molto importante».

Le regole

Fino al 15 giugno, i voli internazionali sono ammessi solo all’aeroporto di Atene: a tutti sarà effettuato un test, e tutti i visitatori dovranno trascorrere la notte in un albergo designato. In ogni caso, scatterà una quarantena: una autoquarantena di 7 giorni se il test è negativo; una quarantena sotto controllo di 14 giorni se è positivo.

Dal 15 al 30 giugno parte una nuova fase. I voli internazionali sono ammessi solo verso Atene e Salonicco. All’arrivo in aeroporto i viaggiatori provenienti dalle zone a rischio, che per l’Italia significa Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto, verranno sottoposti a tutti i test del caso. «È richiesto il soggiorno di una notte in un albergo designato. Se il test è negativo, il passeggero si mette in auto- quarantena per 7 giorni. Se il test è positivo, il passeggero viene messo in quarantena sotto controllo per 14 giorni» si legge nella nota dell’ambasciata. Per tutti gli altri turisti — per esempio quelli provenienti da Roma — il tampone sarà fatto soltanto su un campione.

Dal 1 luglio in poi, invece, i voli internazionali sono ammessi in tutti gli aeroporti di Grecia, e i visitatori saranno soggetti a test casuali all’arrivo. «Ulteriori restrizioni relative ad alcuni paesi saranno annunciate in un secondo momento», si legge. Dal 15 giugno saranno consentiti gli arrivi alle frontiere terrestri (dall’Albania, dalla Macedonia del Nord e dalla Bulgaria), con test a campione all’arrivo, e gli arrivi via mare saranno consentiti dal 1 ° luglio, sempre con test casuali all’arrivo. «La Grecia», spiega l’ambasciata, «in qualsiasi momento si riserva il diritto di modificare qualunque previsione sopra citata alla luce delle mutate circostanze».

Italia L’altro ieri il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, aveva duramente criticato la decisione di Austria e Grecia di non riaprire i confini ai nostri connazionali. «Se qualcuno pensa di trattarci come un lazzaretto sappia che non resteremo immobili. Esigiamo rispetto», aveva scritto su Fb chiedendo «una risposta europea». Di Maio sarà in missione in Germania il 5 giugno, in Slovenia il 6 e in Grecia il 9 per spiegare che l’Italia «è pronta a ricevere turisti stranieri e che agiremo con la massima trasparenza». Duro anche il presidente del Veneto Luca Zaia che ieri ha dichiarato: «La Grecia che mette al bando il Veneto mi pare allucinante», riferendosi alla misura (valida solo tra il 15 e il 30 giugno) della quarantena obbligatoria per chi arriva dalle 4 Regioni considerate a rischio.

Photo credit Nonsprecare.it

Quarantena da coronavirus, causa di ansia e di irritabilità

Pubblicato il 06 Apr 2020 alle 7:27am

Secondo un’analisi di studi recenti, appena pubblicata su Lancet dagli psicologi del Dipartimento di medicina e psicologia del King’s College di Londra, che traccia il quadro delle ricadute dell’isolamento sulla salute, al fine di mitigarne gli effetti negativi, bisogna fare una netta distinzione, tra isolamento previsto per le singole persone ammalate o contagiate, e quarantena di massa, che ha lo scopo di verificare lo stato di persone apparentemente sane per evitare il propagarsi del contagio. È quello che ha fatto la Cina con la città di Wuhan e che, sia pure con regole diverse, viene chiesto anche a noi.

Situazioni simili negli effetti, ma psicologicamente molto diverse tra di loro. A spiegarlo è la psicologa clinica e docente all’Università Vita e Salute dell’ospedale San Raffaele di Milano, Valentina Di Mattei “Nel caso di una pandemia non esiste stigma sociale nei confronti del potenziale “untore”, come invece si è verificato in situazioni in cui la quarantena è stata disposta per piccoli gruppi di persone”.

Quali effetti dobbiamo aspettarci? “In quarantena decadono abitudini consolidate e spesso si è separati dagli affetti, quindi i due aspetti cruciali sono il senso di noia e l’isolamento. A questo in molte persone si aggiunge lo stress per il lavoro e la preoccupazione per gli effetti economici sulle loro attività. Il modo di affrontarli cambia molto in base alle risorse interiori personali, ma in generale i disagi che ne derivano sono un calo del tono dell’umore, maggiori livelli di ansia e paura, irritabilità, insonnia, confusione mentale e disturbi cognitivi, che vanno dalla difficoltà a mantenere la concentrazione alla ridotta attenzione”.

Vaccini antinfluenzali: la Novartis non ha mai distribuito il lotto in quarantena

Pubblicato il 29 Ott 2012 alle 6:00am

La Novartis sostiene di non aver mai messo in commercio il lotto di vaccini per il quale è stato rilevato un quantitativo di aggregati proteici superiore alla norma. (altro…)