redditi

Ape sociale, boom di richieste fino al 15 luglio

Pubblicato il 20 Giu 2017 alle 9:06am

Parte col botto l’Ape sociale. L’anticipo pensionistico previsto per le persone di almeno 63 anni, che rientrano nelle categorie socialmente deboli e che sono in possesso di almeno 30 anni di contributi di anzianità.

Secondo un primo bilancio dell’Inps, alle 11 di sabato scorso, giorno del suo debutto, sono state oltre 300 le domande presentate.

I beneficiari dell’Ape sociale potranno avere anche il bonus di 80 euro previsto per i redditi da lavoro bassi.

Per quest’anno- come ha confermato Gabriella Di Michele, direttrice generale dell’Inps, in un’intervista al Messaggero, sono disponibili 300 milioni di euro. E “se le risorse lo permetteranno ci sarà una sorta di secondo appello, una nuova scadenza al 30 novembre per le domande tardive. Per il 2018 i fondi disponibili invece raddoppiano”.

I soggetti che possono richiedere il trattamento pensionistico dell’Ape sociale secondo la circolare n. 100 del 16 giugno 2017 pubblicata dall’Inps, devono avere almeno 63 anni di età. Devono assistere il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave; devono essere invalidi civili con un grado di invalidità pari o superiore al 74%; dipendenti che svolgono da almeno sei anni in via continuativa un lavoro particolarmente difficoltoso o rischioso. I sei anni si possono calcolare nell’ambito degli ultimi sette.

La platea potenziale per il 2017 per l’Ape sociale e i precoci è di 60.000 persone (35.000 per l’Ape sociale e 25.000 per i precoci), mentre altri 45.000 potrebbero avere i requisiti nel 2018 (20.000 Ape sociale e 25.000 precoci).

Fra le domande presentate entro il 15 luglio verrà predisposta una prima graduatoria. Se i requisiti per ottenere l’indennità Ape saranno raggiunti prima del primo maggio o tra questa data e il 15 luglio il beneficio sarà concesso retroattivamente o dal primo maggio o dalla data di raggiungimento del requisito.

L’indennità sarà corrisposta per 12 mensilità nell’anno, fino all’età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia o fino al raggiungimento dei requisiti richiesti per la pensione anticipata.

Inps, pensioni a luglio arriva la quattordicesima

Pubblicato il 30 Mar 2017 alle 9:39am

Ci sono interessanti novità per quanto riguarda i pensionati over 64 con redditi annui fino a €13049. A partire da luglio potranno beneficiare della tanto discussa quattordicesima, ovvero la somma aggiuntiva che da quest’anno è estesa dalla legge 232/2016, ovvero dalla legge di bilancio del 2017, anche a coloro che hanno redditi tra 1,5 e due volte il minimo. E’ quanto stabilito dal messaggio 1366/77 dell’Inps pubblicato nella giornata di ieri sul sito dell’istituto di previdenza.

Per quanto riguarda l’importo, questo varierà dai 336 ai €655 in base all’ assegno percepito e agli anni di contributi.

La quattordicesima spettera’ ai pensionati con più di 64 anni di eta’ e con un reddito complessivo individuale annuo fino a 13.049,14 euro, ovvero due volte il trattamento minimo circa €1000 al mese; non conterà il reddito del coniuge. L’importo erogato spetterà una sola volta all’anno, è proprio a riguardo dell’importo, i pensionati con reddito da 9.786, 86 euro annui, ovvero €752 al mese per 13 mensilità per i quali la somma aggiuntiva era già prevista dal 2007, vedranno aumentare l’importo di €437, qualora abbiano fino a 15 anni di contributi, e €546 qualora abbiano da 15 a 25 anni di contributi, ed ancora €655 se aventi oltre 25 anni di contributi.

Ma non finisce qui perché i pensionati che invece hanno un reddito compreso tra 9.786,87 euro e 13.049, 14 euro percepiranno una somma di importo che potrà variare dai €336 qualora abbiano fino a 15 anni di contributi e €504 qualora e pensionati che abbiano più di 25 anni di contributi. Va sottolineato che per i pensionati dal lavoro autonomo verranno considerati 3 anni di contributi in più rispetto ai dipendenti. Nella quattordicesima verrà corrisposta insieme alla rata di luglio, se si perfeziona il requisito anagrafico nel primo semestre, mentre verrà corrisposta nel mese di dicembre qualora si raggiungono i 64 anni nel secondo semestre del 2017. Il beneficio verrra’ erogato in via provvisoria sulla base dei redditi presunti e sarà verificato non appena saranno disponibili le informazioni consuntivate dei redditi relativi all’anno 2016 o nel caso di prima concessione dell’anno 2017.

Il Riccometro, il nuovo modello Isee

Pubblicato il 05 Giu 2013 alle 11:20am

Novità importanti per il nuovo Riccometro Isee: ovvero l’indicatore che è stato rinnovato rispetto alla prima versione. (altro…)