reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza, soldi a 500mila stranieri in più

Pubblicato il 14 Set 2019 alle 7:28am

E’ in costruzione un decreto, al ministero del Lavoro che interpreta il dettato del decreto 4 del 2019, ovvero che dovrà essere emanato un decreto con la lista di Paesi stranieri per i quali non bisogna avere documentazione aggiuntiva”, ha spiegato ai giornalisti Pasquale Tridico, presidente dell’Inps, secondo quanto riporta la Verità. Ma questo, vorrebbe dire un aumento delle famiglie che hanno diritto a ricevere il reddito mensile.

Infatti, durante il governo gialloverde, Lega e Movimento 5 Stelle avevano stabilito un accordo, per regolare gli assegni di cittadinanza, attorno ai quali si era già sviluppata una diatriba tra i due partiti alleati. Da una parte, il Carroccio, che avrebbe voluto ridurre al minimo le possibilità di assegnare il reddito ai cittadini stranieri, dall’altra i grillini, che invece avrebbero voluto comprendere nella manovra, diverse famiglie immigrate. Alla fine, Luigi Di Maio aveva dichiarato che avrebbe voluto dare il reddito di cittadinanza ai cittadini stranieri residenti in Italia da almeno 10 anni. Poi, dato che il numero sarebbe stato troppo elevato, erano stati messi a punto alcuni interventi tecnici. In questo modo, i nuclei aventi diritto all’assegno si sarebbero attestati sulle 150mila unità, rispetto a un totale di 1,3 milioni di famiglie. La spesa, in questo modo, sarebbe stata intorno a un miliardo di euro.

Ora che la Lega non è più al governo, le cose cambiano… A ottenere il reddito di cittadinanza sarà più facile. Grazie all’eliminazione dell’obbligo di depositare alcuni documenti. In questo modo, si passerà a 265mila nuclei familiari in più a mezzo milione di persone. E alla spesa calcolata lo scorso anno si aggiungerebbero 600 milioni in più.

A chiedere l’annullamento dell’obbligo di presentare una serie di documenti diverse associazioni, che vorrebbero far saltare l’emendamento Lodi. Questo obbliga gli stranieri a presentare una certificazione rilasciata dallo Stato estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dal Consolato italiano, per attestare il reddito del cittadino straniero e la composizione nel nucleo familiare. Senza l’obbligo di presentare questo documento, ricevere il reddito di cittadinanza diventerebbe più semplice.

Tanti italiani hanno dovuto rinunciarvici per una serie di paletti che erano stati messi dallo Stato. Eppure ci sono tantissime persone sotto la soglia di povertà. Giovani ed esodati che non riescono a trovare un lavoro, ma che per una strana combinazione di cose, o perché hanno la casa di proprietà, o perché lavoro perso di recente non possono accedervi.

Premier Conte da Hanoi: “E’ escluso taglio reddito e quota 100”

Pubblicato il 06 Giu 2019 alle 11:03am

Il taglio a Quota 100 e reddito di cittadinanza “non è assolutamente all’ordine del giorno. Lavoriamo con il Mef perché si prefigurano dei risparmi di spesa” visto che alcune somme erano state “un po’ sovradimensionate”. Afferma il premier Giuseppe Conte in un punto stampa da Hanoi. (altro…)

Manovra 2019, frenata sul deficit. “Nel 2020 al 2,1%, l’anno dopo all’1,8%”. Ecco cosa contiene

Pubblicato il 04 Ott 2018 alle 9:59am

Il debito scenderà di quattro punti in tre anni: il deficit dal 2,4% del 2019 passerà al 2,1% nel 2020 e all’1,8% nel 2021. Con questi primi dati, in una nota di aggiornamento al Def non ancora pubblica ma annunciata in conferenza stampa dopo il vertice che si è tenuto a Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio Conte, il ministro dell’Economia Giovanni Tria e i vicepremier Salvini e Di Maio, hanno annunciato nel dettaglio quali sono i punti fondamentali della prossima manovra economica cercando di rassicurare italiani, mercati ed Europa.

“Faremo rispettare le regole”, dice il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici, che recepisce il “buon segnale» di calo del deficit rispetto ai primi annunci. Ma spiega che il giudizio si baserà sul 2019, quindi lo `sforzo´ del governo potrebbe non bastare perché il deficit strutturale rischia di essere «fuori traiettoria”.

Ma vediamo nel dettaglio cosa hanno dichiarato Conte e i vice premier e il ministro dell’economia.

“Avevamo promesso di aumentare il tasso di crescita perché volevamo eliminare il gap di crescita con l’Ue. Arriveremo a dimezzare il gap con l’Ue nel primo anno”, queste le parole del titolare del Mef. “Noi puntiamo ad avere lo strumento degli investimenti pubblici come strumento principale per lavorare sulla crescita”, aggiunge ancora il premier Giuseppe Conte.

“Invieremo la nota aggiuntiva al Def a Bruxelles – spiega ancora il presidente del Consiglio Giuseppe Conte -. Oggi non abbiamo deliberato alcunché di nuovo ma ci siamo ritrovati a mettere a punto tutti i dettagli della nota aggiuntiva”. “Io – ribadisce Conte – avevo insieme ai vicepresidenti annunciato una manovra seria, responsabile e coraggiosa. Mostriamo coraggio nel 2019 con il deficit al 2,4%. Riteniamo che il nostro paese abbia bisogno di una manovra che solleciti una forte crescita”.

Per Matteo Salvini, ci sono “tre grandi obiettivi” raggiunti dalla Lega “in questa bella e coraggiosa manovra”. “I tre impegni che abbiamo preso e che cominciamo a mettere in pratica sono il “superamento della legge Fornero” che vedrà la possibilità, non l’obbligo, di andare in pensione con alcuni anni di anticipo rispetto a quella vigliacca riforma senza penalizzazione, c’è la “Flat tax ad aliquota fiscale fissa al 15% per le partite Iva”, e poi c’è un “Piano di assunzioni straordinarie per circa 10.000 uomini e donne delle forze dell’ordine”, sottolinea il vicepremier a capo del Viminale.

L’altro vicepremier Luigi Di Maio snocciola invece quelli che sono i suoi cavalli di battaglia contenuti nella manovra 2019: “Quattro misure che verranno finanziate nel 2019, 2020 e 2021: ossia “Pensione di cittadinanza”, “Reddito di cittadinanza”, “Centri per l’impiego e fondo truffati per le banche”. “Abbassiamo gli obiettivi di deficit, senza penalizzare le misure fondamentali di una legge di bilancio che per la prima volta ripaga il popolo italiano di tante ruberie e tanti sprechi”, dice ancora il titolare del Mise e del Lavoro. “Nel 2019 tante persone potranno andare in pensione e tante troveranno lavoro con il programma di assunzioni che nascerà anche grazie al piano di investimenti”, aggiunge spiegando che “ci sarà un “abbassamento dell’Ires per le imprese che investono e assumono”.

E sempre a proposito di occupazione il presidente del consiglio Giuseppe Conte spiega anche che il governo ha previsto “che il tasso di disoccupazione tenderà ancora a scendere intorno all’8 se non al 7%”.

Intanto fonti governative della Lega e del M5s fanno sapere che “le misure del contratto di governo per il rilancio economico del paese” sopra annunciate partiranno all’inizio del 2019 e saranno finanziate con una copertura di circa 20 miliardi di euro”. Nel dettaglio “sette miliardi saranno impegnati per le pensioni con la riforma della Fornero che partirà subito, il che non vuol dire il primo gennaio ma neanche ad aprile”, dicono le fonti del Carroccio. Poi “10 miliardi” andranno per “il reddito di cittadinanza, 2 per flat tax, 1 per assunzioni straordinarie (delle forze dell’ordine)”.

“Partiremo dall’inizio dell’anno con la piena riforma della legge Fornero. Senza penalizzazioni, senza paletti, senza limiti, senza tetto al reddito”, sottolinea il leader del Carroccio. Vuol dire che potenzialmente possono andare finalmente in pensione 400 mila persone e si libereranno altrettanti posti di lavoro. Vuol dire che 400 mila truffati da quella legge sono finalmente liberi di tornare alla vita”.

Ma non solo. “Per la prima volta non ci saranno tagli alla Sanità, aumenterà il fondo sanitario nazionale di oltre un miliardo e stiamo rimodulando la spesa pubblica per trovare nuove risorse per il settore”, annuncia il ministro della Salute, Giulia Grillo, uscendo dal vertice che si è tenuto a Palazzo Chigi. “Questo perché – precisa ai microfoni di Rai News 24 – il nostro governo ha deciso che è una delle priorità su cui poter investire”.

Infine, Luigi Di Maio fa il suo annuncio su Facebook “Il governo ha definitivamente inviato il Def alle Camere e a Bruxelles”. “Abbiamo mantenuto le promesse, c’è tutta la storia del M5s e stasera porto i parlamentari a festeggiare perché c’è da festeggiare”. “Adesso inizia un dialogo con le istituzioni europee, perché noi dobbiamo soltanto spiegare le ragioni per cui abbiamo deciso di alzare la testa come Paese e di aiutare i cittadini italiani”, conclude il ministro dello Sviluppo economico. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, annuncia invece che la nota di aggiornamento del def arriverà alle Camere “domani”.

Foto Ansa, Angelo Carconi

Reddito di cittadinanza, cosa c’è da sapere

Pubblicato il 04 Ott 2018 alle 7:32am

Il reddito di cittadinanza potrà essere speso solo in Italia e non in contanti. Avrà un importo di 780 euro e sarà destinato a circa 6,5 milioni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà.

Il famigerato reddito di cittadinanza non è solo il cavallo di battaglia del Movimento Cinque Stelle ma anche uno dei cardini del contratto di governo. E tra una manciata di mesi diventerà realtà. Ma come funziona? A chi spetta? E quando si potrà richiedere?

COS’E’ E COME FUNZIONA – Il reddito di cittadinanza è un sussidio destinato a chi è senza lavoro o in stato di indigenza, che viene erogato solo a particolari condizioni. Per ottenerlo bisognerà possedere alcuni requisiti: essere cittadini italiani, aver compiuto almeno 18 anni, essere disoccupati o percepire un reddito o pensione considerati al di sotto della soglia di povertà, iscriversi al centro per l’impiego, svolgere progetti di utilità sociale organizzati dal Comune di residenza per un massimo di 8 ore settimanali, e soprattutto accettare uno fra i primi tre lavori offerti dal centro per l’impiego. Chi vuole ottenere il reddito di cittadinanza, dovrà inoltre dimostrare di impiegare alcune ore al giorno alla ricerca di un lavoro.

QUANTO DURA – Il reddito di cittadinanza si può ottenere per tre anni, se persistono i requisiti elencati sopra. Dopo il rifiuto di tre offerte, però, i cittadini saranno esclusi dal sussidio.

CENTRI PER L’IMPIEGO – I Cinquestelle hanno ribadito più volte: senza il potenziamento dei centri per l’impiego il reddito di cittadinanza non può partire. Stanno pertanto studiando il modello all’americana per farli funzionare e organizzare al meglio.

A partire da gennaio 2019 il primo passo sarà dunque quello di rafforzare gli attuali centri per l’impego utilizzando circa 1 miliardo e mezzo di euro. Per riformarli, il vicepremier Luigi Di Maio ha assoldato Mimmo Parisi, un professore di origini pugliesi che lavora da 30 anni in America. Direttore della National Strategic Planning and Analysis Research Center, Parisi, come ha spiegato Di Maio “darà una grossa mano per fare i nuovi centri impiego italiani. Un mix di innovazione tecnologica e ristrutturazione completa di questi centri”.

A QUANTO AMMONTA L’ASSEGNO E A CHI SPETTA – L’assegno avrà un massimo di 780 euro mensili e sarà destinato a circa 6,5 milioni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà (cifra calcolata dall’Istat). Chi ha qualche forma di entrata, invece, dovrebbe avere solo un’integrazione. Stando a quanto affermato da Di Maio il contributo sarà riservato ai soli cittadini italiani e a residenti in Italia da almeno 10 anni.

QUANTO VALE – Con l’approvazione della nota di aggiornamento del Def, il governo ha stimato in 10 miliardi le risorse a disposizione per introdurre il reddito di cittadinanza e contemporaneamente riformare i centri per l’impiego.

QUANDO ARRIVA – Il reddito di cittadinanza dovrebbe partire da marzo-aprile 2019.

COSA CI SI PUO’ COMPRARE – Il reddito dovrebbe essere erogato sotto forma di carta acquisti o borsellino elettronico sulla tessera sanitaria e i beneficiari potranno spendere questi soldi per i beni di prima necessità, come alimenti e medicinali. Ma anche per pagare l’affitto. Il denaro non potrà essere messo da parte e si potranno utilizzare sistemi di pagamento tramite app. Esclusa anche la possibilità di spendere i soldi in giochi d’azzardo. Le spese effettuate con la card saranno comunque tracciabili.

Di Maio: “Reddito di cittadinanza, pace fiscale a chi è in difficoltà e aumento delle pensioni minime”

Pubblicato il 24 Set 2018 alle 11:20am

Pensioni e reddito di cittadinanza, “esclusi gli stranieri, facendo deficit”, e pace fiscale per le “persone in difficoltà”. E quanto vuole fare il vicepremier Luigi Di Maio, sottolineando come per il M5s “il condono fino a un milione di euro” sia veramente “inaccettabile. I furbi non vanno premiati, e infatti a fine settembre nel decreto fiscale verrà previsto il carcere per chi evade”. (altro…)

Reddito di cittadinanza, 600 euro a chi è senza lavoro o disoccupato

Pubblicato il 09 Apr 2014 alle 10:16am

L’Italia prende come esempio la Francia e vuole erogare dei fondi da destinare ai maggiorenni residenti in Italia in base anche alla volontà del singolo di lavorare. (altro…)