referendum costituzionale

Referendum costituzionale, il NO in vantaggio di 8 punti

Pubblicato il 23 Ott 2016 alle 7:39am

Il Corriere della Sera riporta i risultati di un sondaggio IPSOS sul referendum costituzionale che vede il ‘no’ in vantaggio di otto punti, grazie al risultato del voto dei giovani, che in larga maggioranza sono per il rifiuto del quesito.

I numeri di Ipsos rivelano anche che è ancora alto il numero degli indecisi e degli astenuti, mentre il ‘no’ prevale tra gli uomini rispetto alle donne e nella fascia d’età tra i 35 e i 49 anni.

Il ‘sì’, invece, prevale solo nella fascia dei 65 anni e oltre mentre i 50-64enni sono quelli con il maggior tasso di indecisione.

E per quanto riguarda il titolo di studio, il sì avrebbe la meglio tra i laureati mentre il no tra i diplomati, mentre la maggior parte di chi ha la licenza elementare non ha proprio intenzione di andare a votare.

Facendo riferimento invece alle aree geografiche, il no è più diffuso al nord-est e al centro-sud. Mentre il ‘Sì’ prevale tra pensionati e ceti elevati (30%).

I ceti più colpiti e indifesi scelgono il ‘No’. Operai e disoccupati si schierano contro la riforma (33 e 31%), seguiti dagli studenti.

I cattolici osservanti si schierano per il Sì (e d’altronde alcune organizzazioni si sono apertamente espresse in questo senso), a differenza dei saltuari e dei non credenti. Infine, fortissime le differenze nei segmenti politici: la sinistra massicciamente orientata per il No, il centrosinistra (e il centro) orientati per il Sì, il centro destra per il ‘No’.

La Cassazione dice sì al referendum costituzionale, italiani al voto il 20 o il 27 novembre

Pubblicato il 08 Ago 2016 alle 2:28pm

Il referendum costituzionale si farà: a deciderlo è la Corte di Cassazione che ha ammesso la richiesta. Da ora il governo avrà 60 giorni di tempo per fissare la data della consultazione.

«Adesso la parola ai cittadini #bastaunsi», ha commentato su Twitter la ministra per le Riforme, Maria Elena Boschi. E ancora: «Adesso possiamo dirlo: questo è il referendum degli italiani», ha scritto in un post il Comitato per il Sì al referendum costituzionale, il premier Renzi su Twitter

La Suprema Corte ha dato il via libera al referendum convalidando le 500 mila firme raccolte dal Pd. Gli elettori saranno chiamati dunque alle urne tra il 50esimo e il 70esimo giorno successivo al decreto di indizione, che sarà firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

L’esecutivo dovrà decidere i tempi della consultazione, in un arco di tempo che va da domenica 2 ottobre a domenica 22 dicembre. L’ipotesi più probabile è quella di andare al voto a novembre, domenica 20 oppure 27.